Dopo un weekend positivo, ad eccezione del Q3, Vasseur analizza la prestazione della Ferrari e le difficoltà in qualifica
Ferrari ha portato ad Austin l’ultimo pacchetto di aggiornamenti della stagione e ha ottenuto risultati positivi, chiudendo con un secondo e un quarto posto (Hamilton ha avuto le sue difficoltà). Nonostante il buon passo, che conferma la bontà del lavoro svolto a Maranello, Leclerc non ha potuto lottare per la vittoria con Antonelli. Un Q3 sotto le aspettative, infatti, lo ha costretto a partire quarto, portandolo a perdere tempo con Verstappen.
Quali sono state le difficoltà della Rossa nel momento decisivo della qualifica? Per capirlo è necessario analizzare i dati e le parole del Team Principal Frédérich Vasseur.
Table of Contents

Q3 anomalo per Leclerc
Pur avendo mostrato una buona velocità sul giro secco (oltre a un buon passo gara) nelle libere, Leclerc ha ottenuto solo la quarta posizione, con un giro in Q3 addirittura più lento di quello del Q2. Al monegasco sarebbe bastato ripetere il giro del Q2 per assicurarsi la prima fila.
Le stranezze, però, non finiscono qui: nel terzo settore Leclerc non solo non si è migliorato nel Q3 rispetto al Q2, ma si è migliorato di appena mezzo decimo rispetto al giro fatto in FP3 con le medie (con più carburante a bordo e mappatura del motore più conservativa). È evidente, quindi, che in Q3 qualcosa non sia andato come avrebbe dovuto per le Ferrari.
Al termine delle qualifiche, lo stesso Leclerc ha attribuito la differenza di prestazione a una diminuzione di 1-2 gradi della temperatura dell’asfalto che gli ha impedito di portare le gomme nella giusta finestra. Analizzando i dati sulle condizioni della pista emerge che anche l’aumento delle raffiche di vento potrebbe aver impedito un miglioramento nell’ultimo settore.

Analisi del weekend
Vasseur ha ammesso che il mancato miglioramento in Q3 è stato ciò che ha impedito alla Ferrari di giocarsi la vittoria in gara e ha sostenuto che è proprio su questo aspetto che devono concentrarsi: “La frustrazione di stasera sarà facile da gestire perché penso che, nel complesso, abbiamo fatto bene collettivamente e che dobbiamo capire cosa avremmo potuto fare diversamente in Q3“.
Poi ha aggiunto: “Ma concentriamoci su questo perché credo che, di questo fine settimana, se dovessi cambiare qualcosa sarebbe solo l’ultimo giro del Q3“. In seguito il Team Principal del Cavallino Rampante ha sostenuto che fattori come l’assetto e la gestione delle gomme siano fondamentali per essere competitivi e che il pacchetto da solo non basti: “Non è solo il pacchetto; è anche l’esecuzione“.
Confronto con gli avversari
Interrogato sulla possibilità che la Ferrari mostri una particolare sensibilità in Q3 e che sia stato questo a impedirle di migliorarsi, Vasseur ha ridimensionato la questione sostenendo che, a causa dei distacchi ridotti tra i top team, anche un piccolo errore possa fare una grande differenza.
“Probabilmente Kimi ha fatto un passo avanti, perché si può solo immaginare che prima non fosse nella posizione giusta e ha messo tutto insieme per il Q3. Ma credo che le altre sette vetture, a eccezione di Hadjar, abbiano fatto un passo indietro. Charles è stato il più veloce in Q2 e, di sicuro, non abbiamo fatto un lavoro perfetto in Q3” ha aggiunto il manager francese.
“Se non metti insieme tutti i pezzi, puoi passare da P2 a P6” ha dichiarato e infine ha concluso dicendo: “Se guardiamo alle FP1, FP2 e FP3, siamo stati molto forti. Se guardiamo alle qualifiche, alla fine, in Q3, è stato estremamente difficile portare le gomme alla temperatura ottimale e probabilmente lì abbiamo perso l’occasione di vincere“.

