Che ne sarà di Kvyat?

Che ne sarà di Kvyat?

19 Gennaio 2021 0 Di Nicola Sotgia
Tempo di lettura: 2 Minuti

Dopo un 2020 tra alti e bassi, il pilota Russo vedrà la stagione del 2021 davanti al Televisore, non avendo trovato nessun sedile. Riuscirà a rientrare nel Circus?

Kvyat festeggia il suo primo podio in Formula 1.

Sono lontani i tempi in cui Daniil Kvyat festeggiava il suo primo podio in Formula 1, nel 2015. Quel secondo posto dell’Hungaroring lo aveva proiettato tra i grandi, tra quei piloti dal futuro radioso. Purtroppo per lui, quelle premesse mai furono più lontane dal proseguo della storia. Come tutti sappiamo, quel declassamento in Toro Rosso, avvenuto nel 2016, fu il motivo scatenante della sua profonda involuzione. Eppure, dopo aver trionfato in GP3 nella stagione del 2013, veniva da molti indicato come un futuro Campione del Mondo della Formula 1.

Sin dal suo esordio nella massima Categoria, Kvyat aveva dimostrato di saperci veramente fare. La velocità era nelle sue corde, l’aggressività nei sorpassi anche. A posteriori, proprio la decisione con cui compiva i sorpassi potrebbe aver giocato contro di lui. Non a caso, è stato soprannominato “Torpedo”, termine usato da Vettel per descrivere l’irruenza in pista del collega. Il Tedesco redarguì Daniil nel retropodio del Gran Premio di Cina del 2016, a seguito di un contatto tra i due avvenuto alla partenza.

Il tamponamento di Sochi, causa della “retrocessione” di Daniil in Toro Rosso.

Il weekend successivo, a Sochi, Kvyat tamponò due volte l’ex Ferrarista, costringendolo al ritiro. Proprio questo episodio fu alquanto decisivo nel proseguo della Carriera del Russo. Helmut Marko decise di cambiare. In Red Bull venne promosso Max Verstappen, mentre in Toro Rosso ci ritornò Daniil. Dopo questo avvicendamento, il pilota Russo non fu più lo stesso. Le sue prestazioni calarono, venendo battuto, molto spesso, dai vari compagni di Team. Il 2017 fu un anno letteralmente orribile, in cui racimolò solamente 5 punti, a tal punto da rimanere appiedato per il 2018.

Dopo aver passato una stagione come pilota del simulatore Ferrari, nel 2019 rientrò titolare in Toro Rosso, al fianco di Albon prima e Gasly poi. La stagione fu abbastanza positiva, con Kvyat che salì addirittura sul podio del Gran Premio di Hockenheim, dopo una gara “pazza”. I 37 punti conquistati nell’arco della stagione hanno fatto si che Marko lo confermasse anche per il 2020. Purtroppo, il confronto con Gasly è stato veramente impietoso. Sia in qualifica che in gara, il Francese ha letteralmente sotterrato Daniil.

Kvyat con il compagno di squadra Pierre Gasly.

I 75 punti di Pierre, contro i 35 di Kvyat, parlano chiaro. La vittoria del Francese a Monza, se comparata al miglior risultato del Russo, un quarto posto ad Imola, denota ancor di più la differenza tra i due. Il risultato di questa stagione ha dettato, purtroppo, il mancato prolungamento del contratto del nativo di Ufa. E adesso che si fa? Per il momento, tutto tace, anche se qualche settimana fa, durante un’intervista concessa a Motorsport.com, il Russo si è detto pronto ad assumere un ruolo di riserva.

Sempre secondo Kvyat, questa sarebbe la miglior opzione per cercare di ottenere un sedile per il 2022. Il Russo ha inoltre dichiarato che la sua esperienza in Formula 1 lo collocherebbe in una buona posizione, dato che con il prossimo cambio di regolamento, i Team avranno bisogno di piloti esperti. Ovviamente sarà molto complicato, ma ci auguriamo che possa rientrare a far parte del Circus.

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Appassionato della Formula 1 dei bei tempi.