Alpine: Il futuro di Ocon si decide nel 2021. Tre talenti bussano alla porta

Alpine: Il futuro di Ocon si decide nel 2021. Tre talenti bussano alla porta

12 Febbraio 2021 0 Di Giacomo Gagliarducci

Tutto dipenderà dalle prestazioni del francese in questo 2021. Se non dovesse convincere, per il 2022, già sono pronti almeno tre sostituiti. Si giocheranno il posto gareggiando in F2

C’è aria di cambiamento in casa Alpine. La scuderia francese si prepara ad un 2021 che rappresenterà l’anno di svolta in Formula 1: nuovo nome, nuovo team principal ma sopratutto un nuovo pilota, Fernando Alonso, che avrà sicuramente un peso nel garantire punti costanti alla scuderia. Il prossimo campionato sarà dunque davvero uno spartiacque per l’ambiziosa scuderia d’oltralpe che ormai da tre anni trova un miglioramento continuo a livello sia dell’affidabilità della macchina sia proprio della qualità della vettura, sempre più in grado di aspirare per le zone alte della classifica.

In questo contesto, anche in vista del cambio regolamentare previsto per il 2022, l’Alpine vorrà avere a disposizione la migliore coppia di piloti per poter aspirare a qualosa in più nella classifica costruttori. Il 2020 è stato in effetti un anno molto soddisfacente ma allo stesso tempo difficile per la scuderia, ritrovatasi con un pilota, Ocon, sempre troppo incostante e mai davvero incisivo.

In vista del nuovo regolamento, Laurent Rossi, nuovo CEO Alpine, potrebbe apportare alcuni cambiamenti alla squadra sostituendo il pilota suo connazionale con magari uno dei giovani talenti appartenenti alla propria Academy.

In particolare tre dei cinque piloti inclusi nel progetto per il 2021 gareggeranno in Formula 2 e tutti hanno nomi ben conosciuti anche da chi non segue la F2 perchè si sono messi in luce alla grande nello scorso campionato. Stiamo parlando del cinese Guanyu Zhou, del danese Christian Lundgaard e dell’australiano Oscar Piastri, campione in carica della Formula 3 con Prema.

Inutile dire che tutti e tre sono direttamente in lizza per un sedile in F1 in sostituzione di quello di Esteban Ocon che, se non si darà una svegliata, molto probabilmente non sarà rinnovato. Ed allora entrano in gioco non solo le rivalità fra i giovani talenti Alpine, ma anche il fatto che correranno per tre diverse scuderie di Formula 2. Il 10 febbraio Zhou e Lundgaard sono stati infatti confermati dalle rispettive scuderie del 2020: il ventunenne cinese in UNI-Virtuosi, il diciannovenne danese in ART. Piastri invece, al suo debutto in F2, si accaserà in Prema.

Una sfida destinata ad infiammarsi quella fra i tre talentini che nel 2020 si sono dimostrati davvero degli ossi duri in pista: Lundgaard e Zhou hanno chiuso lo scorso campionato di F2 rispettivamente in settima e ottava posizione cogliendo due vittorie il primo, una il secondo in una stagione però segnata da alti e bassi per entrambi. Diverso invece il discorso per Piastri che ha vinto il campionato di Formula 3 davanti a Théo Pourchaire e Logan Sargeant, distanziati rispettivamente di 3 e 4 punti.

L’australiano si è certamente dimostrato pronto per il grande salto anche grazie alle due vittorie ed i sette podi complessivi conquistati in una stagione di 18 gare. Piastri è arrivato a punti nel 94% delle gare terminate (15 su 16) cogliendo un undicesimo posto solo nella sprint race del Mugello, ultimo round del campionato.

I tre avranno ben 18 occasioni per sfidarsi in pista su 8 circuiti diversi dislocati fra Europa e Medio Oriente in un campionato che si prospetta molto interessante anche per la qualità generale dei piloti in pista. Un campionato che forse sarà reso più entusiasmante anche grazie alla rivalità interna dei piloti Alpine, tutti in lizza per un sedile per la massima categoria nel 2022.

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17 anni. Seguo la F1 dal 2015, la F2 dal 2019. Tifo RedBull ma amo la Formula 1 nella sua interezza. Circuito preferito? Interlagos.
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