I primi anni di Andrea Dovizioso in MotoGP. Come sono andati?

I primi anni di Andrea Dovizioso in MotoGP. Come sono andati?

22 Febbraio 2021 0 Di Stefano Ferrari
Tempo di lettura: 3 Minuti

Andrea Dovizioso ha trascorso i primi anni in classe regina all’ombra di molti suoi colleghi e per imporsi veramente tra i top rider ha dovuto attendere fino al 2017. Vediamo per quali ragioni l’attesa è stata così lunga

Andrea Dovizioso arriva in MotoGP nel 2008, dopo aver vinto il titolo mondiale in classe 125 nel 2004 e aver corso tre stagioni in classe 250 sempre tra i più veloci. Per il suo esordio la Honda gli affida una RC212V dell’anno precedente gestita dal team JiR Scot. Dovizioso coglie fin da subito ottimi risultati, riuscendo spesso ad arrivare davanti ai piloti ufficiali. Riesce ad ottenere il primo podio in MotoGP in Malesia e termina il 2008 al quinto posto con 174 punti.

Dopo questi risultati brillanti, nel 2009 la Honda permette ad Andrea Dovizioso di passare al team ufficiale HRC insieme a Dani Pedrosa, per sostituire Nicky Hayden. Proprio in quella stagione ottiene la sua prima vittoria a Donington Park sul bagnato ma quello sarà l’unico podio del 2009. In generale il primo anno da pilota ufficiale è stato meno incisivo rispetto al 2008. Per il 2010 resta nella stessa squadra nella speranza di ottenere risultati migliori. Effettivamente nel 2010 Dovizioso migliora notevolmente e ottiene sette podi senza però vincere nemmeno una gara e conclude la stagione al quinto posto. Nonostante una situazione molto tesa all’interno del team HRC – che si ritrova con tre piloti ufficiali nel 2011 – Dovizioso ottiene sette podi e conclude la stagione al terzo posto, miglior risultato fino a quel momento. Anche nel 2011 non vince nemmeno una gara e il rapporto con la Honda giunge al termine.

Andre Dovizioso nei primi anni in MotoGP sulla Honda ufficiale

Chiusura del periodo Honda e bilancio dei primi anni in MotoGP

Proprio per questa mancanza di acuti i primi anni di Andrea Dovizioso in MotoGP non vengono ritenuti esaltanti. Il bilancio è di una sola vittoria in quattro stagioni, di cui tre da pilota ufficiale perdipiù in sella alla Honda. La casa giapponese decide infatti di tenere Casey Stoner e Dani Pedrosa per il 2012 lasciando Dovizioso nelle mani del team Yamaha Tech-3. Il potenziale mostrato dal forlivese negli ultimi anni fa pensare che i risultati dei suoi primi anni in MotoGP siano stati condizionati da fattori esterni. Forse come altri piloti prima di lui non ha trovato nel team HRC un clima che gli permettesse di correre al massimo delle sue possibilità. Senza dimenticare la bizzarra situazione alla fine del 2010 che sicuramente non ha aiutato il pilota a rendere al meglio.

Fortunatamente il “Dovi” è riuscito a trovare la sua dimensione insieme alla Ducati. Con la squadra italiana ha trascorso otto stagioni arrivando a giocarsi il titolo mondiale nel 2017. Il rapporto con la Ducati si è chiuso alla fine del 2020 non senza polemiche e Dovizioso ha scelto – per il momento – di dedicarsi ad altro, ritenendosi soddisfatto del proprio percorso.

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