Domenicali: “Maggiore intensità con le gare sprint. I dettagli entro Imola”

Domenicali: “Maggiore intensità con le gare sprint. I dettagli entro Imola”

8 Aprile 2021 0 Di Sebastiano Vanzetta
Tempo di lettura: 4 Minuti

Ai microfoni di Radio Anch’io Sport, su Radio 1, Stefano Domenicali, il nuovo AD e presidente di Formula 1, ha spiegato le linee guida per il calendario a 23 GP di quest’anno, il piano per l’introduzione delle gare sprint e la volontà di espandersi anche in Africa. E sulla Ferrari dice: “Molto più competitiva dello scorso anno”.

L’organizzazione di un campionato di Formula 1 non è mai facile, nemmeno in condizioni normali. Figurarsi organizzare la stagione più lunga di sempre, con 23 gare, in piena pandemia. Lo sa benissimo Stefano Domenicali, il nuovo capo del circus. La delicata situazione pandemica ha obbligato gli organizzatori a raddoppiare il proprio sforzo per assicurare che il campionato si svolga regolarmente. Si procede per scadenze da osservare e piani alternativi già pronti, in risposta ai casi in cui la F1 fosse obbligata a cambiare la propria tabella di marcia a causa delle limitazioni imposte dal virus.

“Quest’anno è ancora più complesso vista la diversità delle situazioni da gestire. L’obiettivo è di portare a termine la stagione, che è la più lunga e complessa della F1 dell’era moderna. Ovviamente le limitazioni che devono essere rispettate sono il tema che dobbiamo gestire quotidianamente. La fluidità della situazione mondiale è tale che dobbiamo essere pronti in ogni momento a cambiare le cose in corsa. Abbiamo piani alternativi che dobbiamo mettere in piedi nel momento in cui, a determinate scadenze, non siamo in grado di avere le garanzie di cui abbiamo bisogno per gestire la logistica” ha detto Domenicali.

Una situazione quindi analoga a quella dell’anno scorso, che ha visto la cancellazione di molti gran premi, ma l’introduzione di nuovi circuiti e dei ritorni di fiamma che hanno acceso il cuore degli appasionati, come il ritorno del Gran Premio di Imola. Il circuito romagnolo, che ha raccolto opinioni positive, soprattutto dai piloti, ospiterà anche per quest’anno un gran premio, il 18 aprile. L’Italia sarà quindi l’unico paese ad ospitare due gare del campionato.

Gara sprint ai dettagli

E proprio per il weekend di Imola dovrebbero definirsi gli ultimi dettagli della gara sprint. Confermata Silverstone come sede della prima gara sprint del sabato, esperimento che coinvolgerà molto probabilmente anche il circuito di Monza. E proprio domenicali ha confermato come entro il prossimo GP dovrebbe chiudersi la questione: “Stiamo definendo gli ultimi dettagli. L’obiettivo è quello di chiudere tutto entro Imola. La prova che vorremmo fare è di un weekend molto più intenso, un’ora di prove libere al venerdì, poi la qualifica della gara sprint. Tutto ciò, appunto, per dare più intensità, movimento, più interesse, che è stato richiesto dagli organizzatori e dalle televisioni. Quindi pensiamo di definire tutti i dettagli, che non sono pochi, entro poco tempo per poter partire con la sperimentazione. Se avrà successo vedremo come utilizzare la gara sprint per il prossimo anno. Confermo Silverstone come prima sede della gara sprint di quest’anno”.

Un tema, quello della gara sprint, che ha diviso e non poco gli appassionati, ma che nasce dalla volontà di rispondere a chi chiedeva più azione, forse stufo di vedere sempre gli stessi team o piloti sul podio. L’efficacia e la fattibilità nel lungo periodo di questa soluzione sono tuttavia ancora da verificare. Ma Domenicali sembra molto fiducioso a riguardo.

L’espansione in Africa

Tornando al futuro del calendario della Formula 1, il presidente ha dichiarato che c’è l’interesse, reciproco, ad espandersi in Africa: L’Africa, il Sudafrica ancora di più, vuole tornare. Non dal 2022, stiamo discutendo, probabilmente dal 2023 in avanti. Ma ci sono altre possibilità anche nel nord dell’Africa, come ci sono anche altri Paesi che stanno proponendo la loro candidatura per essere presenti in F1. È una piattaforma che attira tantissima attenzione, non è che un segnale confortante, alla faccia di chi dice che la F1 non è uno sport seguito nel mondo”.

Un ritorno di fiamma per il continente africano, che in passato era già stato ospite del circus proprio in Sudafrica, sul circuito di Kyalami. Disputato per l’ultima volta nel 1993, il Gran Premio del Sudafrica è stato anche, nel 1977, teatro del triste incidente che provocò la morte di Tom Pryce e del giovane commissario di pista Frederik Jansen van Vuuren. L’ultimo vincitore è stato Alain Prost, alla guida della Williams con la quale conquistò, nello stesso anno, il suo quarto e ultimo campionato del mondo.

Sulle prospettive di una stagione con addirittura 25 gran premi Domenicali ha specificato: “Direi che 25 gare, dal punto di vista contrattuale, possiamo farle ma posso dire che non è certamente l’obiettivo di breve termine. L’obiettivo è di consolidare una stagione sul numero di GP che dovremmo, speriamo, fare quest’anno”.

Prost in azione sul circuito di Kyalami durante il GP del 1993

Ferrari sulla giusta strada

Domenicali, che per anni è stato in Ferrari, arrivando anche a coprire il ruolo di Team Principal della squadra del cavallino rampante, non ha potuto non soffermarsi sulla situazione del team di Maranello: “Credo, per quanto si è visto nel primo GP, di aver visto una Ferrari molto più competitiva rispetto all’anno scorso. Ci sarà un plotone di vetture, tra cui la Ferrari stessa, che combatteranno per posizioni di vertice, ne sono certo. Mercedes e Red Bull, per quanto visto in Bahrein, mi sembra siano un pochino sopra tutti gli altri. Ma i ranghi sono molto molto più compatti rispetto al 2020. E la Ferrari mi sembra sulla giusta strada”.

“È chiaro che la speranza, da tifoso e da chi come me deve gestire un programma commerciale e sportivo importante come la F1, è quella di vedere presto una Ferrari molto competitiva. Tra l’altro il prossimo anno ci sarà anche il cambio regolamentare, un cambiamento impressionante con macchine che saranno totalmente diverse e per le quali si dovrà partire da una base zero”.

Dichiarazioni d’affetto, quelle di Domenicali, che come tanti altri tifosi della rossa non aspetta altro che vederla ritornare competitiva e in lotta per il titolo, con conseguente beneficio sportivo per l’intero circus.

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