La Red Bull chiama un avvocato dopo l’incidente di Silverstone.

La Red Bull chiama un avvocato dopo l’incidente di Silverstone.

20 Luglio 2021 1 Di Nicola Cobucci

La Red Bull ha deciso di assumere un avvocato per esplorare tutte le possibili opzioni legali a seguito dell’incidente tra Max Verstappen e Lewis Hamilton a Silverstone. Il team austriaco ritiene che l’azione del pilota della Mercedes sia stata pericolosa e preferiscono mettere la situazione nelle mani di un avvocato.

 

A seguito dell’incidente avvenuto domenica scorsa a Silverstone, la Red Bull ha definito la manovra di Hamilton pericolosa e irresponsabile. Helmut Marko, advisor del marchio di bevande energetiche, ha addirittura chiesto la sospensione per il pilota britannico. I commissari di gara hanno deciso di sanzionarlo con dieci secondi, ma la Red Bull pensa che la penalità non sia stata sufficiente.

Anche Christian Horner ha dichiarato alla fine del Gran Premio che studieranno tutte le loro possibilità a livello legale, nonostante il risultato della gara non possa più cambiare. Ora, a due giorni da quanto accaduto, la Red Bull ha deciso di ingaggiare un avvocato per studiare l’incidente dal punto di vista legale, secondo il quotidiano austriaco Kronen Zeitung.

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“L’avvocato dovrebbe verificare cosa si potrebbe fare in una situazione come questa nel quadro della legge sportiva”, ha detto Marko.

La FIA ha ritenuto Hamilton colpevole dell’incidente e per questo lo ha sanzionato con dieci secondi. Inoltre, la Federazione ha sostenuto che non sono stati più severi perché gli steward non tengono mai conto delle conseguenze di un incidente quando danno una penalità.

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Marko invece ritiene che il regolamento andrebbe rivisto e porta come esempio la doppia penalità che Sergio Pérez ha ricevuto in Austria. Il messicano è stato sanzionato due volte con cinque secondi per aver accompagnato Charles Leclerc fuori pista. Confrontando le due azioni, Marko ritiene che, a causa della natura dell’incidente, i commissari siano stati molto flessibili nel concedere a Hamilton solo dieci secondi.

“Forse la colpa è anche del regolamento, che ha così tante restrizioni. La legge dovrebbe essere rivista, compreso il sistema dei commissari. Pérez ha ricevuto una penalità di cinque secondi due volte in Austria perché c’è stato un tocco marginale, senza che nessuno volasse via. Potevano dare a Hamilton un drive-through più dieci secondi di penalità, ma non l’hanno fatto”, ha aggiunto Helmut per chiudere.

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