Le migliori soluzioni tecniche della prima parte della stagione

Le migliori soluzioni tecniche della prima parte della stagione

21 Agosto 2021 1 Di priscamanzoni

Il 2021 si era prospettato come l’anno di svolta e di nuovi regolamenti eppure, a seguito della pandemia, questi si sono spostati al 2022. Tuttavia, le squadre non hanno smesso di lavorare e di sviluppare le vetture della stagione corrente; Red Bull e Mercedes in particolare si sono distinte anche a causa della lotta mondiale che le vede impegnate. Andiamo dunque a vedere le migliori soluzioni tecniche della prima parte della stagione.

Chiudere il gap con Mercedes

La prima grande sfida dell’anno è stata chiudere il gap con Mercedes, che aveva dominato il 2020 con una macchina nettamente superiore alle altre. Complici il bugdet cap e le nuove regole, Alpine, Red Bull e Ferrari hanno emulato il telaio Mercedes, portando indetro la sospensione posteriore in modo tale da avere più spazio attorno al diffusore da dedicare all’aerodinamica. Tuttavia Ferrari, a causa del sistema a gettoni introdotto nel 2021, esse non hanno potuto inserire le sospensioni direttamente nella struttura, come aveva fatto Mercedes l’anno scorso, ma ha spostato il cambio, ottenendo lo stesso effetto.

Le nuove sospensioni della Red Bull, spostate nel posteriore della macchina così da guadagnare più spazio per l’aerodinamica. Crediti: Giorgio Piola

Z – shaped floor

Un altro cambiamento è stato il floor laterale in casa Mercedes. Essa è stata l’unica squadra a presentare un “pavimento” ondulato nei test di inizio stagione, ma la soluzione non è stata ottimale. Perciò, nel pacchetto di aggiornamenti di Silverstone, la casa della stella a tre punte ha portato un design più semplice: Il Z-floor, che mostra un taglio a forma di zeta proprio sul lato tale da fendere l’aria e piegare i vortici risultanti sotto il lato esterno del floor, anche a costo di perdere preziosi centimetri. Il flusso d’aria, infatti, passa sopra la sezione centrale e, facendo più strada, è più veloce quando entra nella zona del diffusore, generando più deportanza.

Infatti, sotto un lato più fisico, la deportanza generata dall’ underfloor è un multiplo della pressione (Di segno opposto) generata dal floor sull’area su cui la pressione stessa sta lavorando. Il taglio, dunque, riducendo l’area del pavimento aumenta la pressione negativa e, dunque, la deportanza. Inoltre, il taglio crea dei vortici di aria che viene poi risucchiata dai lati del floor, che lo tengono così sigillato. Questi vortici formano i famosi vortici a forma di gonna, prima fatti da studi e particolari applicazioni del fondo, che sono bandite per quest’anno.

Il floor tagliato a zeta della Mclaren. Il flusso blu è quello generato da questa soluzione, mentre quello verde è quello precedente, più lento. Crediti: The Race

Il diffusore Red Bull

A Monaco, la Red Bull ha presentato una nuova zona per il diffusore posteriore molto più stretto e serrato; questa caratteristica è stata poi utilizzata su tutta la macchina di Verstappen per il Gp d’Austria. Inutile ricordare i grandi successi ottenuti dalla squadra austriaca in queste occasioni.

Questa soluzione permette al Gurney flap , il grande foil dell’ala posteriore, di incanalare l’aria in cima al diffusore in modo che l’aria generi più spinta; questa soluzione consente all’aria di essere di grande aiuto anche quando il diffusore si alza, e quindi diminuisce la deportanza. Incanalare l’aria che proviene dalla zona sotto il fondo verso il diffusore permette al floor di lavorare meglio nei risucchiare la macchina verso il fondo. In totale, questa soluzione fa sì che l’aria attorno al diffusore resti attaccata anche a diverse altezze e si possa ottenere nuova deportanza anche con minore ala posteriore, il che permette di ottenere meno drag.

Il diffusore della Red Bull in Austria (Verstappen) e Monaco (Perez). Crediti: Giorgio Piola
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