La rivelazione del 2021? Lando Norris. E non solo dopo oggi..

La rivelazione del 2021? Lando Norris. E non solo dopo oggi..

25 Settembre 2021 1 Di Prisca Manzoni

Sta risalendo sempre di più dalle retrovie, in silenzio, per insidiare i primi. Lando Norris è maturo al punto giusto e ha un talento da Mondiale.

Un ragazzetto giovane, timido, col sorriso e veloce: così Lando Norris si è presentato al mondo della Formula Uno. Una Mclaren da cambiare aveva sotto la sua ala questo ragazzetto inglese, campione di GP3 nel 2017 e vice campione di Formula 2 nel 2018. Quando è entrato non ha fatto rumore, eppure già dalla sua prima qualifica era in Q3: partirà ottavo, mentre il suo compagno di squadra Carlos Sainz sarà 18esimo. Alla fine della gara chiuderà 12esimo: fuori dai punti, ma non male come prima gara. Poco male, si rifarà il Gran Premio dopo, in Bahrain, dove conquisterà i suoi primi punti. Arriverà sesto, completando un bellissimo sorpasso all’esterno sulla Red Bull di Pierre Gasly.

Il suo 2019 sarà poi una serie di alti e bassi: a volte sesto, a volte ritirato. In generale, finirà a punti in undici gare su ventuno, con quattro ritiri e cinque undicesime posizioni, e concluderà il mondiale 11esimo con 49 punti.

Così si presenta al suo primo anno nella più alta categoria delle corse, dove, oltre alle gare, diventerà famoso per i suoi siparietti: le spinte nel paddock, le domande scomode di Ricciardo alle interviste, i “Broken” team radio, gli stream su Twitch e i giochi con Sainz. Tanto del suo e tanto del team PR Mclaren, che sa usare la sua giovane età e la sua simpatia per attirare tifosi e visibilità, diventando amati dentro e fuori la pista. Cosa che continuerà con le serate in quarantena a giocare ai videogames. Un ragazzino che ha l’aria di non sapersi nemmeno allacciare le scarpe, ma che è veramente intelligente. E sa usare questa sua persona per attirare consensi anche in mezzo a gente che lo vorrebbe più serio.

Il 2020

A silenziare le critiche ci sarà la prima gara del 2020: un quarto posto in qualifica gli permette di sfruttare la penalità di cinque secondi data a Hamilton e di ottenere il suo primo podio in carriera, agguantato con un fantastico giro veloce.

Continuerà poi questa sua striscia positiva anche in altre gare, finendo a punti tredici volte su diciassette gare; tra queste, ci saranno due quarti posti e tre quinti. Un anno di crescita, che consente a lui di classificarsi nono nel Mondiale Piloti e di portare la Mclaren, insieme a Carlos Sainz, al terzo posto nel Mondiale Costruttori. In tutto questo, continua a coltivare la sua personalità mediatica e il legame con i suoi meccanici. Basta ricordare, per esempio, le famose foto di rito e le serate passate a impacchettare tutto il box e la macchina.

Il 2021

L’anno in corso si sta rivelando l’anno di Norris. La partenza è incerta: nuovi regolamenti, un nuovo motore e un nuovo compagno di squadra con molta esperienza e molto talento. Molti, me inclusa, sua tifosa dal 2018, erano convinti che avrebbe peso la paga da Ricciardo, e invece ci ha zittiti tutti.

Il Bahrain si riconferma il suo regno e arriva quarto. Imola poi si dimostra fantastica: il suo giro da prima fila diventa da quarta per aver superato i limiti di pista, ma la domenica, sotto l’acqua, agguanta il terzo posto. Monaco è il segno di questa crescita: arriva terzo in una pista dove conta molto il pilota, doppiando persino il suo compagno di squadra.

Il sabato dell’Austria è da fiato sospeso: Verstappen sembra irraggiungibile, ma ecco che il super motore della sua Mclaren lo porta a fare due settori fucsia, ma perderà la sua prima pole per soli 48 millesimi. Alla fine arriverà ancora podio con un terzo posto dolceamaro per la penalità ricevuta.

A Spa la pole sembra sua: velocissimo nelle prime due sessioni, troppo veloce nel Q3. Vuole troppo e non stringe nulla, finendo contro il muro dopo Radillon e buttando via una potenziale pole position.

Si rifarà due weekend dopo, a Monza. Quarto sulla piazzola, diventa terzo dopo la Qualifica Sprint e secondo in gara. Un altro podio felice ma non troppo: E’ stato davanti a Ricciardo tutta la stagione e l’unica volta che viene battuto, il suo compagno si prende la vittoria. Eppure, stando dietro, nonostante le lamentele, ha dimostrato di essere un gentiluomo e un uomo squadra, guadagnando ancora di più il rispetto del team, dei tifosi e del suo compagno. Secondo in pista, ma questa è una vittoria che durerà.

E oggi si è ripreso tutto quello che gli è sfuggito: in delle condizioni decisamente inglesi, il pilota della Mclaren ha portato a casa la sua prima pole position, tenendo dietro il favorito Lewis Hamilton, come ha già fatto altre volte quest’anno. Domani avrà decisamente la sua chance (Segnatevi questa che domani ne riparliamo, spero di non aver gufato).

In conclusione…

Non fatevi distrarre dai meme, dalle risatine e dai post su Instagram (Da cui, tra l’altro, si sta distaccando): Norris ha talento. Ha avuto la possibilità migliore per crescere, in silenzio e nelle retrovie, con una squadra nuova e da rimettere insieme. E lo ha fatto egregiamente. Quest’anno, poi, sta mostrando il suo grande talento: la costanza. Come Prost, non penso vedremo mai Norris fare grandi sorpassi, staccate all’ultimo o gesta mirabili, ma ogni volta che ti giri è lì, in zona punti. Con statistiche impressionanti: l’unico ad andare a punti sempre nelle prime 10 gare della stagione e il pilota, prima dell’ Ungheria, con la serie di punti più lunga in gara nel 2021 (15). Non escludiamolo per una futura lotta per il titolo, perchè ha tutte le carte in regola per fare qualcosa di grande.

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