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Mercedes: quali sono stati i problemi in Messico?

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Andrew Shovlin, direttore tecnico a bordo pista della Mercedes, ha analizzato le difficoltà del GP di Città del Messico, derivanti soprattutto dai primi giri di gara. Dal punto di vista tecnico, le Frecce Nere hanno avuto problemi di aderenza al posteriore e non sono riusciti a generare lo stesso carico aerodinamico della Red Bull.

Non è il miglior momento per la Mercedes. Dopo la vittoria in Texas, Max Verstappen ha conquistato anche la tappa messicana. Lewis Hamilton è dunque sceso a 19 punti di distacco dall’olandese. Con 4 weekend di gara rimasti e 107 punti in palio (aggiungendo anche i giri veloci e la Qualifica Sprint del Brasile), Lewis ha ancora la possibilità di recuperare, ma certamente non sarà facile.

Una gran parte della vittoria messicana di Max è stata frutto della partenza, quando ha sfruttato una staccata formidabile. In partenza, però, la Mercedes non ha gestito bene la situazione. In particolare Bottas non ha chiuso la traiettoria a Verstappen, anzi ha involontariamente ostacolato Lewis. Shovlin, il direttore tecnico a bordo pista delle Frecce Nere, ha analizzato questo aspetto, nelle parole riportate da motorsport.com.

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La partenza: “Lewis è partito bene e non è riuscito a sfruttare la scia”

Shovlin non ha nascosto la delusione della squadra, che non è riuscita a lottare con Max nemmeno con la strategia:“È stato un risultato deludente se pensiamo a quanto accaduto in qualifica. Siamo rimasti subito con una sola vettura ed abbiamo perso al via il comando della gara. Ad essere onesti la maggior parte delle cose che sono andate male sono avvenute nella parte iniziale della corsa. Non avevamo nemmeno la monoposto più veloce e senza avere due vetture è stato difficile poter giocare di strategia”.

Andrew ha spiegato che il fatto che Hamilton sia scattato meglio di Bottas non gli ha permesso di sfruttarne la scia. Shovlin, però, ha anche commentato l’errore di Valtteri. “Può sembrare strano, ma per noi è stato un episodio sfortunato il fatto che Lewis al via abbia avuto uno spunto migliore di quello di Valtteri. Così facendo si è messo al suo fianco e non ha potuto sfruttare la sua scia. Ovviamente si può anche sottolineare come Valtteri avrebbe potuto fare qualcosa di diverso per evitare che Max si infilasse alla sua sinistra” ha spiegato.

In realtà sapevamo che il primo giro sarebbe stato uno dei nostri punti deboli. Max ha effettuato una staccata incredibile in curva 1, mentre noi siamo un po’ deboli sotto questo aspetto e non siamo stati in grado di frenare così in ritardo” ha poi aggiunto l’ingegnere britannico.

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La partenza del Gran Premio di Città del Messico

La Mercedes non riesce a sviluppare lo stesso carico aerodinamico della Red Bull

Shovlin ha commentato, da un punto di vista tecnico, i problemi della Mercedes in Messico: “Al sabato siamo rimasti sorpresi dal risultato della qualifica, mentre in gara abbiamo sofferto con l’aderenza al posteriore e credo che non siamo riusciti a sviluppare lo stesso livello di carico aerodinamico della Red Bull”.

Andrew ha sottolineando i progressi della Power Unit. Eppure, la vettura ha avuto problemi di aderenza, che il team mira a risolvere al più presto.“Questo weekend non credo che ci siano stati deficit per quel che riguarda la power unit. Sappiamo che abbiamo compiuto qualche progresso, ma i problemi emersi questo fine settimana hanno riguardato il telaio e ci siamo concentrati su come poter ottenere un livello maggiore di aderenza così da non scivolare più in pista” ha detto.

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Le prospettive per il prossimi Gran Premi

L’ingegnere britannico ha infine parlato delle gare rimanenti. I valori delle vetture saranno fondamentali. La Mercedes predilige tracciati sottosterzanti, ma non bisognerà sottovalutare anche il tempo, che potrebbe favorire uno dei 2 team. “È difficile dire chi sarà avvantaggiato da qui alla fine della stagione. Ci saranno circuiti favorevoli a noi e altri favorevoli a loro. Ad oggi la Red Bull è più avanti di noi, ma fattori come il meteo e le temperature della pista potranno giocare un ruolo importante. Ciò che però influenzerà maggiormente questa lotta sarà il layout dei circuiti. Su tracciati sottosterzanti tendiamo ad andare un po’ meglio” ha spiegato.

Shovlin ha concluso commentando nello specifico le prospettive per il GP del Brasile, in programma questo fine settimana: “In Brasile tutto dipenderà dal tempo. Se ci sarà caldo allora si sposerà con le caratteristiche della Red Bull, ma se dovesse essere nuvoloso allora potrebbe essere favorevole a noi. Sembra che la loro vettura riesca a sviluppare più deportanza della nostra a parità di ali e credo che questo abbia giocato a loro favore. Prevedere adesso chi sarà davanti è difficile”.8d7f4eb8 73c4 4127 9acd 19649c6f240c

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