GP del Qatar: ecco cosa si aspettano i piloti

GP del Qatar: ecco cosa si aspettano i piloti

18 Novembre 2021 0 Di Daniele Donzelli

Questo weekend la Formula 1 farà tappa, per la prima volta nella storia, in Qatar. Per quasi tutti i piloti si tratta di una pista sconosciuta, se non per qualche sessione al simulatore. Ma cosa si aspettano i protagonisti da questo tracciato?

Il tracciato di Doha ospita la MotoGP dal 2004, ma quella di domenica sarà la prima apparizione per la F1. Solo alcune categorie minori hanno disputato gare in terra qatariota, tra cui ad esempio la GP2 nel 2009, quando trionfò Sergio Perez. I dubbi e le curiosità da soddisfare in questo weekend sono tante. Ad esempio, molti si chiedono se il circuito sarà spettacolare dal punto di vista della guida, altri se i sorpassi saranno fattibili e altri ancora non vedono l’ora di scoprire se sarà un circuito favorevole alla Mercedes o alla Red Bull.

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Il tema dell’usura gomme

In questa nuova gara sarà fondamentale anche il fattore usura gomme. La Pirelli ha scelto per le mescole C1, C2 e C3, le più dure del lotto. Nonostante questo, Mario Isola, a capo della Pirelli, ha dichiarato che non sarà impossibile vedere strategie a 3 soste.

“L’asfalto di Doha è molto abrasivo, per questo abbiamo deciso di portare qui le gomme più dure a disposizione. Premetto che, non avendo mai corso qui, avremo un quadro completo di come si comporteranno le gomme solo una volta arrivati al circuito. Sappiamo che c’è molto grip, e che l’usura è elevata. Ci sono alcune squadre [Mercedes] che hanno addirittura ipotizzato una strategia a 3 soste” ha affermato Isola.

Inoltre ci sono altri elementi che potrebbero aumentare l’usura gomme rispetto ad un weekend normale: non ci sono altre categorie, neanche locali, che correranno in questo weekend, e la pista è stata scarsamente utilizzata nell’ultimo periodo. Molto raramente i team adottano una strategia a 3 soste, vedremo se sarà questo il caso.

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Gli esperti: Mazepin e Perez

Gli unici due piloti ad aver disputato una corsa sul circuito sono Sergio Perez, nel lontano 2009, e Nikita Mazepin, nel 2014, quando disputò la sua prima gara a bordo di una monoposto.

Il messicano afferma di ricordarsi poco o nulla dell’esperienza avuta in GP2, nonostante abbia anche ottenuto una vittoria.

“La prima volta che ho provato il circuito al simulatore, è stato come se non ci fossi mai stato prima. Penso che sarà una pista divertente. Ci sarà bisogno di molto carico per le sezioni veloci, sarà bello guidare qui” ha dichiarato a racefans.net.

Anche Mazepin ha detto la sua, sottolineando come la pista sia “divertente da guidare” e anche come ci sia “molta sabbia che si deposita sull’asfalto”.

Perez nets win in Qatar - Eurosport
Perez a bordo della sua GP2 in Qatar

Gli altri protagonisti: buone le prime impressioni

Ci sono stati anche molti altri piloti che hanno espresso le proprie opinioni riguardo al circuito. Nello specifico, Gasly ha esaltato il tracciato qatariota definendolo “unico”. Il monegasco Charles Leclerc, invece, ha dichiarato di non conoscere bene la pista, e di aver studiato solo qualche onboard. “Scoprirò la pista solo una volta che sarò lì” ha detto Charles.

Un altro dei piloti che si è sbilanciato in positivo sul nuovo tracciato è stato Lando Norris:

“Penso che quella di domenica sarà una gara impegnativa per il fisico, ma penso che sarà divertente. La pista è piuttosto veloce, ci sono pochi punti in cui si frena forte”.

Anche Dave Robson, ingegnere della Williams, ha detto la sua:

“Le curve nel settore centrale saranno molto divertenti per i piloti, quando gireranno da soli se le godranno. Ma penso che sarà difficile effettuare sorpassi, c’è una sola zona DRS, il rettilineo principale” ha concluso.

Più dettagliato di tutti è stato George Russell, che ha paragonato la pista di Doha a quella del Mugello, per tutte le curve veloci e per il lungo rettilineo.

“La pista è molto, molto veloce e fluida. Non c’è tempo per rilassarsi. Ci sono molte curve di media velocità, da affrontare in quarta-quinta marcia. C’è solo una curva a bassa velocità, e poi certo, c’è il lunghissimo rettilineo. Sarà difficile scegliere l’assetto, ci saranno molte differenze tra i team: il rettilineo suggerisce un basso carico, ma ci sono tante curve in cui è necessario avere questo carico”.

In generale, le prime impressioni dei piloti sembrano positive: la pista sarà probabilmente divertente da guidare. Restano dei dubbi riguardo ai sorpassi, che scioglieremo solo domenica pomeriggio…

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Un’immagine del circuito del Qatar
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