Fernando Alonso ha conquistato il podio in Qatar dopo un’astinenza durata più di quanto previsto. Il pilota asturiano – col contratto in scadenza nel 2022 – potrebbe rinnovare e continuare in caso di un’Alpine competitiva.
Per lo stesso principio secondo il quale ad ogni salita corrisponde una discesa, per ogni persona che ride corrisponde sempre una persona che piange. Fernando Alonso ha conquistato il suo primo podio con Alpine nel Gran Premio del Qatar, mettendo la parola fine ad un digiuno durato sette anni.
A Losail era presente anche Oscar Piastri – pilota del programma giovani Alpine – in qualità di terzo pilota del team. Chissà cosa sarà passato nella testa del pilota australiano quando ha rivisto Alonso – 40 anni compiuti a luglio – sul gradino più basso del podio. Già, perché in ottica 2023, il più grande rivale al secondo sedile del team francese è proprio Fernando Alonso.
Esteban Ocon ha rinnovato il contratto con Alpine fino al 2024, spegnendo le voci che volevano Gasly – un altro francese – nel team francese per eccellenza. In vista del 2023 resta quindi solo un sedile al fianco dell’ex pilota del programma Mercedes. Alonso o Piastri, Piastri o Alonso? Molto girerà intorno alla competitività della nuova vettura.
Perché, com’è lecito aspettarsi, un combattente affamato come Fernando Alonso è tornato in Formula 1 solo ed esclusivamente per vincere. Se l’asturiano fiutasse la possibilità di lottare regolarmente per il podio con Alpine nel 2022, le strade per Piastri in Alpine si ritroverebbero completamente chiuse.
All’attuale leader del campionato di Formula 2 converrebbe sperare in un’Alpine non competitiva per provare l’approdo in F1? I sedili papabili nel 2023 non saranno molti.
Tolti i top team – che difficilmente punterebbero su un rookie fermo da un anno – restano i team di seconda fascia: Aston Martin ha Stroll a tempo indeterminato e un Vettel che – come Alonso – aspetta le prestazioni del team. McLaren punta tutto su Norris e – in caso di addio di Ricciardo – ha O’Ward affacciato alla finestra. Alfa Romeo ha Bottas con un contratto a lungo termine e Zhou in attesa di Pourchaire. Haas è un’incognita totale. L’unica possibilità potrebbe arrivare dalla Williams?
Una cosa è certa: un pilota come Piastri non può restare fuori dalla Formula 1. Il problema non è dato neanche dal fatto che ci siano numerosi piloti paganti. Liberty Media deve prendere una decisione importante e abolire la tassa da 200 milioni di dollari per permettere ad un nuovo team di entrare nella massima categoria del motorsport. 20 sedili sono pochi e un sistema del genere non è altro che una superlega elitaria.
Per Piastri le possibilità sono due: sperare nel ritiro di Alonso o sperare che Alpine metta mano al portafoglio e crei un team satellite.

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