Cosa pensano i team principal del possibile ingresso di Andretti in F1?

Cosa pensano i team principal del possibile ingresso di Andretti in F1?

27 Febbraio 2022 0 Di Matteo Poletti

Michael Andretti sembra intenzionato ad entrare in F1 nel 2024 con una propria squadra. La notizia divide i team principal: c’è chi si oppone e c’è chi è favorevole. Scopriamo le loro opinioni.

Qualche giorno fa Mario Andretti, campione di F1 nel 1978, ha condiviso su Twitter l’interesse del figlio Michael a schierare un proprio team in F1 a partire dal 2024.

L’americano è già proprietario di Andretti Autosport, una squadra che compete da anni in diverse categorie, tra cui Indycar, Indy Lights e Formula E.

Dopo aver tentato, fallendo, di acquisire prima Sauber poi Williams, il 59enne di Bethlehem ha presentato una richiesta di iscrizione alla FIA per entrare in F1 come undicesimo team. Se l’affare va in porto, il Circus vedrà undici squadre al via di ogni gara per la prima volta dal 2016, ultimo anno di competizioni per la Manor.

Per accedere al Circus come nuovo costruttore, la Andretti Global dovrà pagare i 200 milioni di dollari previsti dal Concorde agreement come parziale risarcimento della riduzione dei futuri introiti dei proventi FOM tra i vari team.

toto wolff christian horner

I top team, venuti a conoscenza della notizia, cercano di impedire che questo avvenga perché significherebbe meno entrate commerciali. I team principal di Mercedes e Red Bull, infatti, hanno fatto trasparire dalle loro parole una certa chiusura verso il progetto.

Toto Wolff ha spiegato: “Andretti è un nome di peso come lo è l’importanza che riveste oggi il mercato americano. Ma ogni squadra che si candida ad entrare in Formula 1 deve portare un valore aggiunto. Non è solo una questione di pagare una franchigia di 200 milioni di dollari ma di dimostrare di poter portare qualcosa in più nell’interesse di tutti, solo così cresceremo. Siamo l’apice assoluto, possiamo essere considerati come la Champions League o la NFL, e non possiamo pensare di dare franchigie senza tutte le verifiche del caso. Per entrare in questo club bisogna disporre almeno di un miliardo di dollari“.

Christian Horner è apparso leggermente più diplomatico ma non molto più aperto: “È molto positivo constatare che ci sia grande interesse per entrare in Formula 1, e il nome Andretti è sicuramente importante. Ma ci sono dei criteri da rispettare previsti nel Concorde agreement, e l’accordo è tendenzialmente protettivo nei confronti dei 10 team attualmente presenti. Quindi è qualcosa che andrà analizzato con molta attenzione”.

Sull’altra sponda si sono schierate Alpine e McLaren. Il team principal della squadra francese, Laurent Rossi, si è dichiarato favorevole all’ingresso di Andretti Global, in quanto una squadra in più sulla griglia significherebbe un possibile cliente a cui fornire le power unit.

Anche Andreas Seidl, a capo della McLaren, si è detto aperto a questa opportunità: “Da parte nostra accogliamo con favore il progetto di Andretti“, ha commentato il team principal della McLaren, “un nome di peso che ci aiuterebbe a far crescere ulteriormente il nostro sport negli Stati Uniti, coinvolgendo più giovani piloti ed in generale molto interesse“.

Seidl ha poi illustrato uno scenario che gioverebbe a tutte le squadre. L’attuale regolamento prevede un numero massimo di 24 vetture al via, ovvero dodici squadre, e secondo il team principal della McLaren arrivare a ciò farebbe alzare nettamente il valore delle franchigie, perché in quel caso l’unico modo per entrare in Formula 1 sarebbe acquisendo una squadra già esistente.

mclaren

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