Lewis Hamilton crede che ci sia ancora bisogno di “almeno quattro gare” per comprendere al meglio la vettura dopo dei “test difficili”.
La Mercedes è nota per nascondersi sempre nei test e nel “fingere” di trovarsi in difficoltà in vista della stagione, per poi riprendersi la vetta al primo Gran Premio. Anche quest’anno la Mercedes non è apparsa in forma al 100% in Bahrain. Lo stesso Hamilton ha dichiarato di non aspettarsi di essere in lotta per la vittoria.
Il potenziale però c’è e Lewis vuole in sfruttare al massimo il potenziale del team. Per farlo, però, necessita di un tempo di apprendimento dell’auto, che è ancor più radicale delle altre a cause del design con le pance molto sottili. Hamilton crede che ci sarà bisogno di almeno quattro Gran Premi per comprendere al meglio la monoposto; ma è sicuro delle potenzialità del team, che considera il migliore di tutti.

“I test sono stati difficili e ci troveremo ancora in una condizione di apprendimento della monoposto nella prima gara, probabilmente durerà almeno per le prime quattro gare dell’anno. Abbiamo dei problemi, tutti rimbalzano [per il porpoising]”, ha dichiarato Lewis nelle parole riportate da Autosprint.
Hamilton avrà molto da discutere con gli uomini e le donne della Mercedes nel poco tempo rimasto prima del Gran Premio del Bahrain, che aprirà la stagione 2022 di Formula 1. L’obiettivo è chiaro: tirare fuori il più possibile da questa Mercedes. “I test sono stati difficili però la cosa fantastica è che dopo questo incontro avrò una riunione virtuale con i ragazzi a Brixworth per discutere del motore, della guidabilità e di come potremo estrarre maggior potenza per questa settimana.“, ha spiegato.
“Poi avrò un’altra conferenza con gli ingegneri a Brackley, su come potremo far progredire questa macchina, farla smettere di rimbalzare e come estrarre tutta la prestazione“.

Su una cosa però Hamilton non ha alcun dubbio: la validità del proprio team. Lewis ha infatti completa fiducia nella Mercedes; e non potrebbe essere altrimenti visto il grande successo avuto con le frecce d’argento. Anche se il britannico riconosce l’incredibile competitività di Ferrari e Red Bull, è convinto al 100% che il team migliore sia il suo. “Tutti sono carichi e questi ingegneri sono tipi che amano la sfida. Al momento la Red Bull è apparsa clamorosamente veloce, poi anche le Ferrari. Noi però siamo senza alcun dubbio la squadra migliore”.
È un Hamilton che, come al solito, non vuole sbilanciarsi; e infatti vuole prendersi il suo tempo per comprendere la monoposto. Allo stesso tempo però, è un Hamilton che ripone un’incredibile fiducia nei confronti del team e del progetto. Un progetto che serve per riportare a casa il titolo perso nel 2022. E come al solito, alla fine, sarà la pista a parlare.

