WEC | Kobayashi: “Alpine a Sebring di un’altra categoria rispetto a Toyota”

WEC | Kobayashi: “Alpine a Sebring di un’altra categoria rispetto a Toyota”

23 Marzo 2022 0 Di Sebastiano Vanzetta

Il team principal della casa giapponese, l’ex F1 Kamui Kobayashi, per niente soddisfatto della prestazione alla 1000 Miglia di Sebring, ha dichiarato che Alpine è stata di un’altra categoria.

Non è partito bene il mondiale endurance per Toyota, che è stata a dir poco surclassata dalla Alpine, che ha letteralmente dominato l’appuntamento di Sebring con la vettura guidata da Nicolas Lapierre, Matthieu Vaxiviere e Andre Negrão. Una prestazione, quella dei giapponesi, che non è sembrata per nulla in linea con quanto fatto vedere nelle annate precedenti.

Nel corso della gara, la Alpine ha infatti accumulato un vantaggio di ben un minuto sulla vettura numero 8 dei nipponici, la GR010 Hybrid di Buemi, Hartley e Hirakawa. Questo prima della bandiera rossa causata dal grande botto dell’altra vettura Toyota, la numero 7 condotta, al momento dell’incidente, da Jose Maria Lopez. A vantaggio azzerato i transalpini, forti delle prestazioni della loro vettura, si sono poi riportati a un distacco simile, ponendo fine alle speranze dei giapponesi e vincendo poi la gara quando la stessa è stata interrotta e successivamente dichiarata conclusa a causa di un’altra bandiera rossa, questa volta per colpa dei tanti fulmini in zona.

Le due Toyota durante la 1000 Miglia di Sebring

Tra un’Alpine di un’altra categoria e le limitazioni sull’ibrido

Un risultato, e soprattutto una prestazione, che non sono andati giù al team principal e pilota della Toyota #7 Kamui Kobayashi. “È stata veramente duro ciò che ci hanno dato (Alpine ndr) in termini di Balance of Performance. Non siamo stati veloci come ci aspettavamo, non siamo riusciti a battere le LMP2 in qualifica“. Kobayashi ha poi proseguito il suo discorso elogiando i rivali francesi. “Alpine è stata in media 1.2 secondi più veloce di noi. Un’altra categoria. Addirittura i loro piloti non hanno spinto al massimo. Noi sì, eppure eravamo comunque lenti“.

L’ex F1 si è spinto ancora oltre con il suo sfogo, additando anche la ACO come responsabile. “È un peccato, ad essere onesti. Una vettura chiamata Hypercar dovrebbe essere più veloce di così. Si tratta di ciò che decide la ACO (Automobile Club de l’Ouest, che organizza la 24 Ore di Le Mans) in termini di Balance of Performance. Ma non è una cosa positiva per gli spettatori“.

Anche Kobayashi, come il direttore tecnico dei giapponesi Pascal Vesselon aveva dichiarato prima della gara di Sebring, si è scagliato contro i limiti sull’utilizzo dell’ibrido della GR010 Hybrid, arrivando a dire che probabilmente la vettura nipponica sarebbe stata più veloce se avesse corso solamente con il sistema endotermico. “Se non possiamo utilizzare l’ibrido prima dei 190 km/h, dove possiamo utilizzare le quattro ruote motrici nelle curve? Quasi da nessuna parte. Meglio correre senza il motore elettrico frontale e le batterie, così da risparmiare peso. E saremmo più veloci! Non vogliamo limitazioni sull’ibrido, il nostro pacchetto non è stato progettato per questi limiti“.

La vettura di Lopez dopo l’incidente

Problema Glickenhaus e il debutto di Hirakawa

“Il problema è che la Glickenhaus non è veloce” ha detto Kobayashi. “Dobbiamo adeguarci al loro livello, ma anche con la Balance of Performance non sono veloci come noi. Se la Glickenhaus fosse più veloce non avremmo tutte queste limitazioni. Ovviamente non siamo felici di questa situazione, ma non c’è nulla che possiamo fare”.

Anche il debuttante Ryo Hirakawa, parte dell’equipaggio della Toyota #8, non è contento del Balance of Performance che punta a mettere in pari le Hypercar. “Andiamo meglio nei rettilinei, perché abbiamo poco drag. Sebring ha molte curve, e ciò favorisce la Alpine. Ma anche in questo caso non dovrebbero essere così veloci. Spero che migliorino il Balance of Performance per tutte le Hypercar. È stato molto difficile passare le LMP2, perché eravamo solamente un secondo più veloci di loro. Spero che a Spa la situazione sia diversa”.

Ryo Hirakawa

Hirakawa ha poi parlato della difficoltà di salire in macchina dopo aver visto il botto di Lopez, suo compagno alla guida della #7 giapponese. “Non è stato bello vedere l’incidente prima di salire in macchina. Fortunatamente Lopez era ok, ma non è stata una bella sensazione. Il team mi ha chiesto di non prendere rischi, quindi i primi giri sono stati abbastanza lenti, ma passo dopo passo ho migliorato i miei tempi sul giro”.

Il giapponese poi ha rivelato di come non si sia speso più di tanto nell’andare a caccia dell’Alpine, ormai tropo lontana. “Le Alpine erano comunque troppo veloci per noi. Il secondo posto era il miglior risultato possibile e i miei stint sono stati molto buoni. Non ho fatto errori, quindi sono rimasto contento della presatazione”.

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