Ecco perché il Gran Premio di Sochi non sarà sostituito

Ecco perché il Gran Premio di Sochi non sarà sostituito

19 Maggio 2022 0 Di Sebastiano Vanzetta

Dopo l’invasione russa in Ucraina la F1 ha subito preso le distanze annullando il GP di Sochi in Russia, che però non verrà sostituito. Vediamo perché.

Dopo l’invasione dell’Ucraina da parte di Vladimir Putin, il presidente della Russia, il Circus si è subito mosso per prendere le distanze annullando il GP di Sochi in programma per settembre e terminando il contratto pluriennale con l’organizzatore dell’evento.

Una soluzione giusta e necessaria, nonostante la gara russa fosse quella che garantiva entrate più ampie in termini di “quota di hosting” dell’evento. Nonostante ciò, Il CEO di F1 Stefano Domenicali si è da subito mostrato fiducioso della possibilità da parte di altre venue a rimpiazzare il circuito russo, come ampiamente dimostrato dai due anni di pandemia.

Abbiamo già dato prova di essere molto flessibili e di non avere problemi a trovare soluzioni alternative” aveva detto Domenicali concludendo dicendo: “Posso confermare che rimpiazzare Sochi può essere un’opzione senza alcun problema”.

Il GP russo, un po’ a sorpresa, non sarà però rimpiazzato. Vediamo perché.

Ecco perché Sochi non sarà rimpiazzata

I team di F1, come qualsiasi altro business, sono sotto pressione a causa dell’aumento dei costi derivante dalla guerra in Ucraina. In particolare, ciò che pesa al momento è il costo del carburante, sia delle monoposto che dei mezzi per muovere le strutture delle scuderie. Ragion per cui, come spiegato anche da Guenther Steiner a RaceFans.net circa un mese fa, la priorità dei team è sempre stata quella di assicurarsi che un rimpiazzo per la tappa di Sochi generasse la stessa entrata dell’evento russo.

Tutto dipende da quante entrate porta la nuova gara, e ciò è in mano alla F1. Di sicuro si assicureranno che non gareggeremo soltanto per fare una gara” aveva detto Steiner concludendo parlando di come fosse necessaria un’attenzione ai costi. “Specialmente con gli alti costi del trasporto e cose così. La F1 si assicurerà che si vada in un posto che garantisca la giusta quota, cosicché non si perdano soldi andando in un posto in più”.

La difficoltà maggiore si è però riscontrata nel calendario, che reso impossibile rimpiazzare Sochi con un evento che non comportasse alti costi logistici. La tappa russa si sarebbe infatti dovuta svolgere dopo un triple-header (Spa-Zandvoort-Monza) e fare parte di una triple-header, quello di Sochi-Singapore-Suzuka. Una tappa europea sarebbe stata impensabile in termini di logistica vista la prossimità della tappa di Singapore. Una doppia tappa a Singapore o una tappa a Sepang non sono mai state, invece, prese in considerazione nonostante i rumors.

Altre alternative, che non ci è dato sapere quali fossero, avrebbero probabilmente comportato dei costi maggiori alle entrate, e quindi si è deciso di non procedere alla sostituzione del GP di Sochi riducendo il calendario a 22 gare.

Ciò permetterà ai team di avere più respiro dopo la tappa di Monza, concedendo una settimana in più di preparazione prima di volare a Singapore.

+ posts