Sainz vorrebbe più coerenza nelle regole dopo la mancata multa per la Williams

Sainz vorrebbe più coerenza nelle regole dopo la mancata multa per la Williams

31 Maggio 2022 0 Di Alessio Donzelli

Sainz non capisce perché la Williams non sia stata multata per l’impeding di Latifi, quando la Ferrari ha dovuto pagare 25.000 € per lo stesso motivo sabato.

Carlos Sainz aveva appena effettuato il suo pit stop per montare le gomme slick, quando si è trovato Latifi all’uscita della pit lane. Il pilota della Williams non lo ha fatto passare, nonostante fosse doppiato, fino a curva 8. Ciò ha fatto perdere un sacco di tempo allo spagnolo che non è quindi riuscito a stare davanti a Perez.

Un impeding che ha quindi condizionato completamente la gara di Sainz, di fatto facendogli perdere la vittoria. Nonostante ciò, la direzione gara non ha neppure multato la Williams per l’accaduto. Il paradosso sta nel fatto che la Ferrari aveva ricevuto una multa di di 25.000 euro per una manovra simile di impeding dello stesso Sainz ai danni di Lance Stroll durante le FP3.

In quel frangente Carlos si era scansato per far passare Tsunoda, il quale però era rientrato ai box. Perciò lo spagnolo è tornato in traiettoria, ostacolando però Stroll. I commissari hanno etichettato l’accaduto come “inaccettabile”.

Sainz vorrebbe più coerenza nelle regole dopo la mancata multa per la Williams

Sainz ha ammesso l’errore, ma non si capacita del fatto che con una manovra simile in gara Latifi non abbia ricevuto alcuna sanzione e crede che queste decisioni siano incoerenti. “Ci è costato la gara e non ci sono state azioni. E questo è stato un vero e proprio impeding. Quindi è qui che vogliamo più chiarezza e più coerenza, semplicemente”, ha detto Carlos nelle parole riportate da RaceFans.

“Non riesco a contare le volte che sono stato ostacolato a Monaco questo fine settimana, sia in modo pericoloso che non. Quello che non capisco è perché siamo stati multati di 25.000 euro come squadra per impeding, cosa che ho fatto, e ho accettato la colpa, e mi scuso con Lance. Non capisco perché altri casi non siano indagati e altre persone non siano multate per la stessa identica cosa.”

Sainz ha poi descritto la dinamica dell’impeding di Latifi, sostenendo che Nicholas non avrebbe dovuto neanche sorpassarlo dopo l’uscita box, nel momento in cui lui cercava di restare alla destra della linea gialla.

“Si può capire la frustrazione e la sensazione che ho provato  perché sapevo che la mia gara era tutta su quel giro. E non appena sono uscito dai box, stavo girando, ovviamente nella zona umida e lui è riuscito a intrufolarsi davanti a me.

“Personalmente penso che, sapendo che ero il leader della gara in quel momento, avrebbe potuto perfettamente rimanere dietro di me invece di sorpassarmi, mentre io devo rimanere a destra della linea gialla, come alcuni altri hanno faticato nel rimanerci. Mi ha superato praticamente perché dovevo rimanere proprio sulla zona bagnata, a destra della linea gialla.”

Sainz vorrebbe più coerenza nelle regole dopo la mancata multa per la Williams

Nonostante le ripetute bandiere blu, Latifi ha atteso l’uscita di Curva 8, all’ingresso del tunnel, per cedere la posizione allo spagnolo. “Ho dovuto seguirlo in curva 3,4,5,6,7,8 e all’uscita della curva 8 si è tolto di mezzo nel tunnel. Ma a quel punto avevo già perso il riscaldamento della gomma e il tempo di fare la differenza con le slick. Credo che le slick a quel punto fossero già più veloci delle intermedie e di sicuro non più lente.”, ha continuato Sainz.

“Solo perché sono rimasto bloccato dietro la macchina più lenta della griglia in pista in quel momento mi è costato la possibilità di stare davanti a Checo dopo il pit-stop. Quindi potete immaginare la mia frustrazione. Potete immaginare le mie urla nel team radio per toglierlo di mezzo. Ma per qualche ragione, ci è voluto più tempo del dovuto.”, ha detto il pilota della Ferrari in conclusione.

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