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Vettel difende Mick Schumacher: “Dovete lasciarlo in pace”

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Dopo l’incidente di Monaco il figlio d’arte ha ricevuto diverse critiche, anche dallo zio Ralf. Sebastian Vettel è intervenuto in sua difesa.

Nel corso del giro 24 del GP di Monaco Mick Schumacher ha perso il controllo della sua VF-22 alla chicane delle piscine, schiantandosi violentemente contro le barriere, ponendo fine alla sua corsa.

Fortunatamente l’impatto non ha avuto alcuna ripercussione sullo stato fisico del pilota, nonostante l’alta velocità al momento del contatto con il muro.

Dopo l’incidente ci sono state diverse critiche rivolte al classe ’99. Critiche che hanno portato il quattro volte campione del mondo Sebastian Vettel a difendere il suo connazionale.

Questo è quanto ha dichiarato ai microfoni dei media: “È più facile di quanto sembri perdere la vettura in quel modo“, spiega.

Non ho visto esattamente cosa gli sia successo, ma l’importante è che stia bene“.

Penso che siamo tutti consapevoli che può fare meglio di quello che sta facendo ora, ma dovete (ai riferisce ai giornalisti, ndr) lasciarlo un po’ in pace“.

Come detto dal pilota Aston Martin sicuramente Mick può fare meglio, ma tutte le critiche ricevute dopo incidenti come quello di domenica non lo fanno correre serenamente.

Ovviamente l’importanza mediatica del suo cognome è tra i motivi principali, non si può trascurare uno Schumacher.

Il confronto col suo compagno di squadra fin qui gli dà tutt’altro che ragione, ma il tedesco ha sempre dimostrato, già nelle categorie minori, di aver bisogno di tempo per adattarsi alla vettura.

Bisognerà vedere, dunque, se le cose inizieranno a migliorare col passare del tempo, perché sono già in circolo alcune voci che lo vedrebbero lontano dalla Haas.

Infine, Sebastian Vettel ha parlato anche della gestione della bandiera rossa dovuta all’incidente di Mick, altro tema di rilievo del weekend.

Questo è quanto ha avuto da dire a riguardo: “Non so, magari avrebbero potuto esporla prima, ma hanno fatto bene a riparare le barriere prima di farci ripartire“.

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