La gara di Baku sarà un test per il DRS di Red Bull

La gara di Baku sarà un test per il DRS di Red Bull

7 Giugno 2022 0 Di Sebastiano Vanzetta

Gli austriaci non nascondono di aver avuto importanti problemi con il DRS, che però sperano di aver definitivamente risolto in vista del GP di Baku.

Nel tentativo di ridurre al massimo il peso della sua monoposto, Red Bull ha probabilmente fatto il passo più lungo della gamba. Gli aggiornamenti portati a Barcellona sulla vettura di Max Verstappen, nonostante la vittoria dell’olandese, hanno dato non pochi grattacapi ai meccanici della squadra, che spera di averli risolti in vista di Baku.

Al sabato infatti, un primo problema al DRS ha costretto SuperMax ad abortire il suo ultimo giro lanciato in Q3, mentre la domenica in gara il pilota ha sofferto di nuovo di problemi all’ala mobile, che faticava ad aprirsi, obbligandolo per buona parte di gara a fare l’impossibile per passare George Russell.

Problema auto-inflitto

Il problema che abbiamo avuto al DRS è stato auto-inflitto, se vogliamo essere onesti” ha detto Paul Monaghan, capo degli ingegneri Red Bull, secondo il quale il team ha azzardato troppo nel tentativo di ridurre il peso della vettura . “Ora però abbiamo imparato la lezione. Adesso c’è un po’ sollievo dopo ciò che tante persone veramente intelligenti del nostro team hanno fatto, tra ricerche e controlli. Hanno fatto un gran lavoro in pochissimo tempo”.

Ho fiducia, sono molto più felice ora dopo quello che abbiamo imparato dalla gara della Spagna. Suppongo che la parte più seccante sia stata la lezione che ci è stata servita su un piatto d’argento. Abbiamo preso questo colpo e siamo andati avanti”.

Baku sfida importante

Ogni circuito presenta sfide differenti: il tempo d’attesa, il tempo d’apertura, le condizioni” ha detto Monaghan che riconosce come il circuito di Baku possa essere una sfida importante per il DRS della RB18. “Baku presenta diversi problemi. La velocità di apertura dell’ala mobile non è 160 km/h come a Monaco, ma 300 km/h. Quindi non si tratta di problemi di peso del flap, si tratta di riuscire a muoverlo contrastando la sua stessa forza deportante”.

Penso che sarebbe da pazzi adagiarsi sugli allori. Sappiamo cosa abbiamo sbagliato e abbiamo lavorato per risolvere il problema. Per ora siamo ok” ha concluso poi il capo degli ingegneri del team austriaco.

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