Verstappen: “Mi mancava un po’ di passo rispetto a Sainz”

Verstappen: “Mi mancava un po’ di passo rispetto a Sainz”

20 Giugno 2022 0 Di Alessio Donzelli

Nonostante la vittoria in Canada e l’ulteriore allungo nel mondiale, Max Verstappen è convinto che il passo gara della Ferrari fosse migliore del suo.

Verstappen ha ottenuto la sesta vittoria stagionale a Montreal, aumentando il proprio vantaggio nella leadership del mondiale piloti. Mentre Perez si è ritirato e Leclerc, partito dal fondo per aver utilizzato la quarta Power Unit, è arrivato 5°, il gap è ora di 46 punti su Checo e 49 su Charles. Il rivale in Canada è stato invece Sainz, che gli ha dato del filo da torcere nel finale, trovandosi in zona DRS per più di 10 giri. L’olandese è comunque riuscito a difendersi.

Eppure il campione del mondo in carica crede che la Ferrari fosse più competitiva della Red Bull in Canada. Verstappen prevedeva infatti una gara più semplice, invece Sainz ha mostrato un passo molto simile, probabilmente anche migliore del suo. E bisogna considerare che di solito è Leclerc, ieri impegnato nella rimonta, a lottare con Max, mentre lo spagnolo è tendenzialmente meno veloce.

“È stata una gara difficile.”, ha dichiarato l’olandese come riferito da Racingnews365. “Mi aspettavo di avere un po’ più di passo, ma sembrava che ci mancasse un po’ rispetto a Carlos. È l’unico con cui mi sono potuto paragonare della Ferrari. È stato un po’ più difficile di quanto mi aspettassi.”

La strategia era buona

Verstappen pensa che la strategia adottata dal team per la sua gara fosse buona. Max era partito con le gialle, per poi anticipare notevolmente il primo pit stop, montando le hard al 10° giro a causa della Virtual Safety Car provocata dal ritiro di Perez. Al giro 21 è arrivata la sosta di Sainz che si ritrovava poi a circa 9 secondi.

Con il gap che si stava assottigliando, Verstappen si è rifermato per le bianche al giro 43, cercando di recuperare su Carlos e sorpassarlo. “Abbiamo fatto la nostra strategia, e penso che, per noi, abbia funzionato. Questa era la cosa giusta da fare. Alla seconda sosta, ovviamente, avevo le gomme più fresche, stavo per arrivare a Carlos, ma non ero sicuro di riuscire a chiudere completamente il gap entro la fine della gara.”, ha spiegato.

Però, con l’uscita di Tsunoda e la conseguente Safety Car, al 50° giro Sainz ha effettuato a sua volta la seconda sosta. Lo spagnolo aveva quindi delle hard qualche giro più fresche di quelle di Max. “Poi è uscita la Safety Car, e non ero molto contento. Perché allora sapevo che aveva gomme fresche dietro di me, e già con un po’ più di ritmo rispetto a me, quindi era difficile difendersi.”, ha raccontato l’olandese. Alla fine però il pilota della Ferrari non è riuscito a passarlo.

La “divertente” battaglia tra Verstappen e Sainz

Dalla ripartenza dopo la Safety Car, c’è stata una battaglia tra Verstappen e Sainz, molto emozionante seppur senza un vero sorpasso. Anche a Max è piaciuta perché poteva pensare solo a dare il massimo senza preoccuparsi della gestione delle gomme.

“Negli ultimi 15, 16 giri, abbiamo guidato al massimo, spingendo al limite, e sapevo che non potevo sbagliare, ma è stata una bella gara. È sempre più piacevole essere in grado di spingere davvero in una macchina di Formula 1 invece di risparmiare solo le gomme.”

Il “trucco” che ha usato per difendersi dallo spagnolo era quello di avere una buona uscita dal tornantino della curva 10, che precedeva il rettilineo più lungo. La trazione della Red Bull era migliore e ciò ha agevolato Max. Per il resto era importantissimo non sbagliare una virgola. “Si deve sempre fare in modo che dove c’è il DRS, si dispone di una buona uscita nella curva prima.“, ha spiegato Verstappen.

“Ma si trattava solo di spingere davvero al limite, non fare un errore in generale, perché sapevo che anche nel settore 1 se avessi fatto un piccolo errore, Carlos avrebbe guadagnato un decimo su di me. E che avrebbe potuto essere sufficiente per poi avvicinarsi nella prima zona DRS, e poi nella seconda.

“È stata una vera corsa, una vera e propria spinta. Ho avuto i miei momenti, in cui ho avuto un po’ di sovrasterzo, e poi ho guardato negli specchietti e ho visto Carlos averne la stessa quantità. Quindi era davvero al limite, ma questo è bello da vedere.”, ha continuato.

Il mondiale non è ancora finito

Leclerc è ancora convinto di poter lottare per il mondiale, nonostante il divario di 49 punti dal leader. Allo stesso modo Max predica calma e crede che tutto sia ancora aperto. Dopo tre gare era lui infatti ad essere indietro di 46 punti rispetto a Charles. Dopo altre tre gare Verstappen era già leader. Perciò tutto può ancora succedere.

“È ancora una strada molto lunga. So che il divario è abbastanza grande, ma so anche che può cambiare molto rapidamente. Voglio dire, dopo tre gare ero 46 punti dietro [a Leclerc]. Quindi dobbiamo solo rimanere calmi, dobbiamo concentrarci, dobbiamo migliorare, perché oggi non siamo i più veloci.“, ha detto come riportato da RaceFans.

Max, che ha vinto 5 delle ultime 6 gare, crede che stia massimizzando i risultati nonostante la Ferrari sia a volte, come ieri, più veloce. Allo stesso tempo spera però in qualche piccolo passo avanti della Red Bull. “Oscilla un po’, come lo scorso fine settimana [il ritmo] sembrava buono in gara, ora non sembrava buono, ma siamo comunque riusciti a vincere e penso che sia anche questa una qualità e dobbiamo solo lavorare insieme a tutto il team per cercare di trovare piccoli miglioramenti nella macchina.”

+ posts