Sistema ATR: più tempo per lo sviluppo per Mercedes, meno per Red Bull e Ferrari

Sistema ATR: più tempo per lo sviluppo per Mercedes, meno per Red Bull e Ferrari

23 Giugno 2022 0 Di Ivan Mancini

Più tempo da dedicare allo sviluppo per Mercedes e Williams, meno tempo per Ferrari e Red Bull. Facciamo il punto della situazione in base al sistema ATR e analizziamo le relative percentuali per ogni team, che di fatto limitano l’utilizzo di CFD e galleria del vento.
 

Per Mercedes e Williams la mancanza di competitività e le restanti noie aerodinamiche potrebbero migliorare nel giro di poche settimane. Le due scuderie, infatti, guardando alla classifica del campionato costruttori 2022, sono due posizioni più arretrate rispetto la fine della scorsa stagione. Ciò significa che Mercedes e Williams avranno un discreto vantaggio in termini di percentuali ATR e, dunque, avranno più tempo da dedicare agli sviluppi aerodinamici.

 

Cos’è il modello ATR

L’ATR, acronimo dell’inglese Aerodynamic Testing Restrictions, è un sistema di handicap progettato per limitare i test aerodinamici dei vari team di Formula 1. Trattasi di un progetto introdotto per limitare l’uso, talvolta l’abuso, di queste potenti ma costose tecnologie, nella speranza di livellare le disparità tra le scuderie più o meno economicamente abbienti. L’ATR è stato introdotto per la prima volta la scorsa stagione e inizialmente prevedeva piccole variazioni del ±2,5% tra le squadre. Quest’anno le percentuali sono aumentate al 5% per fare in modo che le squadre più in difficoltà abbiano maggiori margini di guadagno.

 

Come funziona il modello ATR

Grazie a questo sistema, l’anno è suddiviso in sei “parti” equamente distribute da gennaio a dicembre – tre nei primi sei mesi, tre nei restanti sei mesi. Durante questi periodi le squadre possono sfruttare il tempo a disposizione per testare gli aggiornamenti da montare a mondiale in corso, o per progettare la monoposto della stagione successiva.

Il “target zero” su cui si basa il modello ATR comprende un monte orario di 320 ore in galleria del vento e 2000 ore di analisi fluidodinamica tramite CFD (Computational Fluid Dynamics). Il target zero non è da intendersi come il tetto massimo da dedicare alla ricerca aerodinamica, ma solo come un punto di partenza; ciascuna squadra, infatti, subisce delle variazioni al monte orario in base ai risultati dimostrati in pista. Ad ogni scuderia viene quindi assegnata una determinata percentuale in base alla propria posizione nel campionato costruttori, con uno scarto del ±5%.

Analisi CFD di una Formula 1

Ciò significa che, se una scuderia retrocede di una posizione nel campionato costruttori rispetto la classifica del precedente anno, tale scuderia avrà diritto ad un 5% in più da dedicare allo sviluppo aerodinamico; similmente, se invece una squadra migliora la propria posizione, verrà penalizzata con una contrazione del 5%. Nei mesi invernali, in cui il mondo della F1 è apparentemente fermo, la classifica di riferimento è quella al termine dell’ultima gara della precedente stagione.

 

Cosa cambia rispetto lo scorso bimestre

Di questi sei periodi, il quarto inizierà tra una settimana, a luglio, e le assegnazioni per le varie squadre si baseranno sulla posizione nel campionato costruttori in data 30 giugno. Poiché ciò accadrà prima della prossima gara, a Silverstone, il sistema ART aggiornerà le classifiche in base ai risultati dello scorso GP del Canada. La seguente classifica, elaborata da The Race, rende l’idea circa gli aumenti o le contrazioni che le varie scuderie dovranno affronare. La tabella prende in considerazione la percentuale ATR relativa ad ogni team e il monte orario da spendere in galleria del vento e in CFD.

 

Lotta al vertice

Mentre Mercedes guadagnerà tempo extra per lo sviluppo, complice un’annata sottotono, le due rivali Red Bull e Ferrari vedranno ridotto il proprio monte orario. Entrambe le scuderie occupano una posizione più alta in campionato rispetto la fine dello scorso anno e quindi subiranno un taglio agli sviluppi. Il team di Milton Keynes passerà quindi al 70%, che si traduce con 224 ore in galleria del vento e 1400 ore di CFD; situazione lievemente migliore per la Rossa, che con il 75% ha diritto a 240 ore in galleria del vento e 1500 ore di CFD. In Mercedes, invece, la soglia per lo sviluppo salirà al 10% in virtù delle due posizioni perse rispetto la classifica dello scorso anno, dove i tedeschi hanno primeggiato sul resto della griglia.

 

Centrogruppo

Passando al centrogruppo e alle retrovie, McLaren ed Alpine, congelate in quarta e quinta posizione, non risentiranno alcun cambiamento; per loro il sistema ATR conferma le scorse percentuali, rispettivamente 85% e 90%. Alfa Romeo, che invece ha migliorato di 3 posti la porpria posizione in classifica, vedrà una brusca riduzione al 95% del proprio monte orario. Saranno proprio loro la squadra più penalizzata in termini di sviluppo aerodinamico: lo scorso anno, infatti, gli elvetici potevano vantare il 110% del monte orario.

AlphaTauri e Aston Martin, invece, guadagnano ciascuna un incremento del 5% dopo aver perso una posizione rispetto la classifica finale dello scorso anno. La scuderia di Faenza avrà diritto al target zero previsto dal regolamento, mentre il team di Lawrence Stroll potrà contare sulla soglia del 105%. Gli inglesi avrebbero potuto guadagnare il doppio del tempo, ma il 10° posto di Stroll in Canada ha “condannato” l’Aston Martin all’ottavo posto in classifica.

 

Retrovie

Per quanto concerne Haas, la scuderia statunitense ha guadagnato una posizione rispetto lo scorso anno grazie ai 15 punti conquistati da Magnussen. Il team avrà comunque diritto al 105% del tempo da dedicare agli sviluppi aerodinamici nel tentativo di ritornare a lottare per la zona punti. Secondo le ultime dichiarazioni di Steiner, tali sviluppi arriveranno prima del GP d’Ungheria, per sfruttare al meglio le ore a disposizione prima della pausa estiva.

Haas GP Bahrain 2022

Parlando in ultima analisi della Williams, il team di Woking è sceso dall’ottavo posto in classifica dello scorso anno, davanti Alfa Romeo e Haas, all’attuale decimo, ultima dello schieramento. Ciò significa che la compagine inglese guadagerà del tempo extra per lo sviluppo, passando dal 105% al 115%. Un incremento notevole, a cui corrispondono 368 ore di test in galleria del vento e 2300 ore di simulazione fluidodinamica CFD. La scuderia del defunto Frank Williams sarà la squadra con la percentuale più alta rispetto al resto della griglia.

 

Considerazioni finali

È difficile quantificare l’effetto del sistema ATR sullo sviluppo delle vetture, ma è ovvio che i team con più tempo avranno un maggiore potenziale di guadagno.

È altrettanto ovvio che tutti i team, a stagione ormai finita o quasi, rimpiazzeranno lo sviluppo delle auto del 2022 con quelle del 2023. Le percentuali ATR sono quindi un indicatore da tenere in considerazione non solo per la stagione in corso, ma anche in vista del prossimo anno. Team con più tempo da dedicare in galleria del vento e in analisi fluidodinamica saranno avvantaggiati rispetto altri e non sarà da escludersi una “redenzione” simile a quella della Haas e dell’Alfa Romeo.

Bisogna poi considerare che, attraverso un maggiore sviluppo di queste nuove vetture, potrebbero venir meno i problemi di porpoising evidenziati nella prima metà di stagione. Team come Mercedes saranno chiamati a dare il proprio meglio per risolvere un problema grave come l’eccessivo beccheggio della monoposto; passare dal 70% all’80% di tempo per lo sviluppo non potrà rimarginare la sofferenza dei piloti Mercedes, ma quantomeno potrà migliorare la loro condizione nelle restanti gare stagionali.

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