Romain Grosjean spiega perché ha lasciato Haas e la Formula 1

Romain Grosjean spiega perché ha lasciato Haas e la Formula 1

19 Luglio 2022 0 Di Sebastiano Vanzetta

L’ex F1 Romain Grosjean è tornato a parlare del suo addio alla Haas e alla categoria, spiegando il perché delle sue decisioni.

Nessun rimpianto, solo un ciclo che si è chiuso” è sembrato dire Romain Grosjean, che sul suo canale YouTube, rispondendo ad un Q&A si è preso del tempo per parlare del suo addio alla Formula 1. L’ex pilota di Renault, Lotus e Haas, che ora corre in Indycar con il team di Mario Andretti, è parso sereno della decisione presa, nonostante il brutto incidente del Bahrain di fine 2020 che ha segnato la fine della sua carriera nella massima categoria motoristica.

Il francese, ora di stanza a Miami visto il suo impegno nell’Indycar, ha inoltre parlato del perché non abbia ancora effettuato quel famoso test con Mercedes promessogli da Toto Wolff all’indomani dell’incidente del Bahrain e di come stanno le sue mani dopo lo stesso.

Fine di un capitolo

“Perché mi sono ritirato dalla F1? Perché ero arrivato alla fine di quel capitolo” ha esordito Grosjean alla domanda postagli sui social. “Sono stato fortunato a rimanere per 10 anni in F1 e guidare delle monoposto veramente ottime come le Lotus del 2012, 2013 e 2015 e la Haas del 2016 e 2018. Sono stato anche meno fortunato a guidare vetture meno buone. Ero arrivato alla fine di ciò che volevo fare in F1” ha proseguito il francese.

“Ciò che avrei potuto fare è ciò che ho fatto. Competere solamente per essere in griglia era qualcosa in cui non ero più interessato. Rimanere in Haas per essere in fondo alla griglia non era un’opzione che mi piaceva, e in realtà la decisione è arrivata già al primo GP del 2020 in Austria. Abbiamo perso i freni per due volte in quel weekend, e lì ho deciso che era finita”. “

Sono stato fortunato ad aver guidato per Haas fin dalla nascita del team, ma poi sono arrivato ad un punto nel quale sapevo che non potevamo lottare per vincere. E vincere era ciò che volevo, volevo andare da qualche parte dove lasciare mia moglie e i figli a casa per il weekend di gara avrebbe significato lottare per la vittoria. Questo l’ho trovato in Indycar, ed è per questo che la amo”. ha concluso un onesto Grosjean che, finiti gli stimoli, non ha avuto rimpianti.

Le ustioni sulle mani

Nella mia carriera ho avuto tanti incidenti. Il peggior infortunio ovviamente l’ho avuto nell’incidente del Bahrain nel 2020″ ha detto Grosjean rispondendo ad un fan curioso di sapere gli infortuni subiti in carriera. “Entrambe le mie mani hanno subito un’ustione di secondo grado. Sulla mano destra l’ustione è stata solo superficiale, quindi nulla di che se non dei punti dove essa è più chiara. La mano sinistra è quella che ha subito le conseguenze peggiori, mettiamola così”.

I resti della Haas dopo l’incidente del Bahrain

Ho subito un’operazione e un trapianto di pelle. Ora funziona bene ma fa male tutto il giorno, tutti i giorni. È più un fastidio che un male, ma impari a conviverci. Non ci sono trattamenti speciali da fare. Posso fare tutto senza problemi, anche andare in bicicletta. L’importante è che indossi i guanti, così da evitare il più possibile il contatto diretto con il sole. Fortunatamente il caldo e l’umidità della Florida aiutano e mi fanno sentire meglio“.

Il test con Mercedes ci sarà

Grosjean ha poi parlato del test con Mercedes e ha rassicurato tutti sul fatto che prima o poi si farà. Dopo l’incidente del Bahrain Toto Wolff aveva offerto a Romain un test su una delle frecce d’argento, in origine al Paul Ricard durante il weekend di gara del 2021, affinché il pilota non conservasse l’incidente come ultimo suo momento in una F1. Il test, però, non si è ancora svolto, con il francese che si è addossato tutta la colpa.

“È colpa mia al 100% se non sono ancora riuscito a guidare la Mercedes. Non sono riuscito a trovare date per poter tornare in Europa, visto che ora vivo a Miami. Avrei dovuto girare al Paul Ricard ma a causa del COVID la data del GP è stata spostata e avevo una gara lo stesso weekend. Poi abbiamo provato a trovare un’altra data per il Paul Ricard ma la quarantena tra Francia e Regno Unito ha complicato il tutto”.

Grosjean a Brackley, sede del team Mercedes

“Si era pensato anche ad una data a Silverstone a settembre ma poi non siamo riusciti ad avere la pista tutta per noi. Sono comunque rimasto in contatto con Mercedes, e ho parlato con Toto in occasione del GP di Miami di quest’anno. Mi ha detto che la proposta è ancora valida. Mercedes è sempre stata molto disponibile, ma purtroppo ancora non sono stato in grado di trovare tempo per tornare in Europa per il test. Sono comunque eccitato dall’idea. Nella teoria dovrei guidare la vettura 2019 o 2020, le due più veloci che hanno costruito, quindi non vedo l’ora” ha concluso Romain.

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