Con la stagione ormai finita è tempo di ricaricare le batterie nell’attesa dei test ufficiali della Season 9 a Valencia, oggi portiamo la seconda parte dei vecchi volti della Formula 1 passati in FE.
Con la prima parte rilasciata a Gennaio, oggi proseguiamo la serie degli ex piloti di Formula 1 che hanno preso parte (o competono ancora) in Formula E. Andiamo a scoprire le avventure di alcuni di loro nel campionato 100% elettrico.
Jaime Alguersuari

Il buon Jaime subentra in Toro Rosso nel 2009 al posto di Sébastien Bourdais, ma in quell’anno non ha la possibilità di esprimersi non totalizzando nemmeno un punto. Nel 2010 ne conquista 5, arrivando comunque dietro al compagno Buemi in classifica iridata. Nel 2011 dimostra tanti progressi totalizzando 26 punti, ed arrivando davanti a Sébastien in classifica, ma ciò non basta per la conferma in Formula 1.
Dopo questi 3 anni in Toro Rosso, prende parte al progetto Formula E, che è ancora completamente work in progress e che deve ancora “nascere”, e nel 2014 (l’anno del debutto di questo nuovo campionato), Jaime firma per la Virgin Racing, affiancando Sam Bird.
La sua annata è buona, infatti totalizza risultati di tutto rispetto, tra cui una top 5 nell’E-Prix di Punta De L’Este in Uruguay. Subito dopo l’arrivo al traguardo nel nono appuntamento della stagione tenutosi per le strade di Mosca, Jaime viene accolto da un malessere e sviene. Ciò porta la FIA a ritirargli la super licenza, per effettuare tutte le visite mediche del caso, ma dopo questo avvenimento Jaime dice basta, appendendo definitivamente il casco al chiodo.
Dopo il ritiro Alguersuari prosegue la sua carriera da DJ iniziata nel 2011 con lo pseudonimo di”DJ Squire”. Nel 2021 ritorna nel motorsport, correndo il mondiale KZ sui kart.
Vitantonio Liuzzi

Tonio dopo una carriera trascorsa tra le fila di Red Bull, Toro Rosso, Force India ed HRT, sceglie la Formula E prendendo parte alla season 1 nel 2014 correndo per il team di Jarno Trulli (di cui abbiamo parlato nella prima parte) chiamato Trulli GP. Liuzzi rimpiazza Michela Cerruti a partire dalla quinta gara della stagione, per poi essere sostituito da Alex Fontana per gli ultimi due round a Londra. In questa sua breve avventura conquista 2 punti arrivando 9° a Berlino, E-Prix dove Jarno conquista la pole position.
Trulli sceglierà Tonio per la season 2, affiancandolo a Salvador Duràn, ma a causa di difficoltà economiche il team Trulli si ritira dalla Formula E, dopo aver saltato la prima gara della stagione a causa di problemi doganali, e non aver superato le verifiche tecniche per prendere parte all’E-Prix di Putrajaya in Malesia.
Dopo il ritiro del team italiano, Tonio non tornerà più in Formula E.
Brendon Hartley

Brendon Hartley approda in Formula E come tester per Porsche, dopo un 2018 molto sfortunato passato in Toro Rosso al fianco di Gasly.
Dopo aver effettuato i test con la casa tedesca, Brendon firma per Dragon per la stagione 2019-20, correndo al fianco di Nico Muller. Hartley non inizia molto bene; infatti prende 10 secondi di penalità in gara 1 a Riyadh per non aver usufruito del secondo attack mode obbligatorio, dopodiché totalizza un 9° posto in gara 2 a causa di diverse penalità. Nonostante questi 2 punti Hartley lotta sempre nelle retrovie totalizzando altri due zeri.
Durante la pausa forzata dalla pandemia lascia il team Dragon per concentrarsi sul cammino nel WEC, in cui ha già vinto 2 campionati con Porsche, ed in cui arriva 2° per 3 anni consecutivi con Toyota vincendo 2 volte la 24 ore di Le Mans.
Nick Heidfeld

Heidfeld in Formula 1 è riuscito a farsi un nome (venendo soprannominato “Quick Nick”) grazie agli anni passati in Sauber ed una piccola parentesi in Williams nel primo decennio del 2000. Con il team svizzero motorizzato BMW porta a casa ottimi risultati, arrivando sul podio in più occasioni, ma senza riuscire a vincere una gara. Dopo il 3° posto ottenuto a Sepang nel 2011 alla guida della Renault, Nick ha totalizzato il 13° podio in carriera in F1 senza una singola vittoria, record che detiene tuttora e che non è mai stato eguagliato.
Anche in Formula E si dimostra competitivo, facendo vedere di potersela giocare anche con i primi della classe. In 4 anni passati tra Venturi (un anno) e Mahindra (3 anni), Nick porta a casa 8 podi e diversi piazzamenti in zona punti. Alla fine della stagione 2017-18 Heidfeld viene “retrocesso” a terzo pilota, venendo rimpiazzato da Jerome D’Ambrosio. Lavorerà con il team indiano per altre 3 stagioni come tester fino alla fine della season 7 del 2021.
Bruno Senna

Bruno Senna, nipote di Zio Ayrton, in Formula 1 non riesce a brillare particolarmente, infatti in 3 anni passati nella massima categoria totalizzerà solo 33 punti. Il brasiliano però sposa il progetto Formula E, approdando in Mahindra al fianco di Karun Chandok nella season 1. Durante tutta la stagione porta a casa buoni risultati, terminando al 10° posto in classifica con 40 punti conquistati, ed un 4° posto come miglior risultato.
Nella season 2 Mahindra lo riconferma al fianco di Nick Heidfeld, e la sua stagione non è per niente da buttare. Durante l’anno conquista 7 piazzamenti a punti (tra cui 2 top 5 a Putrajaya ed a Long Beach), arrivando anche sul podio a Londra (Bruno taglierà il traguardo in seconda posizione) e arrivando 11° nella classifica finale con 52 punti conquistati.
Alla fine di quell’annata, Bruno decide di non continuare la sua esperienza con il team indiano, terminando di fatto il suo cammino in Formula E, in cui totalizza 92 punti in 2 stagioni.
Amante dei motori e del ciclismo, soprattutto su sterrato e Pietre. La Parigi-Roubaix e la 500 miglia di Indianapolis un mantra

