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Il CRB svela i dettagli del caso Piastri

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Il Contract Recognition Board, la commissione che approva i contratti dei piloti di Formula 1, ha svelato i dettagli riguardo al caso Piastri-Alpine-McLaren, evidenziando gli errori commessi dal team francese.

Il caso Piastri si è ufficialmente concluso. Il nativo di Melbourne ha firmato con McLaren e la contesa con Alpine è finita.
Il CRB (Contract Recognition Board) ha emesso la sua sentenza, con una decisione unanime riguardo alla validità del contratto dell’australiano con il team di Woking, facendo uscire allo scoperto i dettagli riguardo alla controversia, che ha evidenziato diversi errori commessi da Alpine che hanno “costretto” Oscar a fare le valigie.

Oscar aveva due contratti?

La commissione del CRB, costituita da Ian Hunter, Stefano Azzali, Dr Klaus Peter Berger e Mathieu De Boissesson ha constatato la presenza di due contratti separati che legavano Piastri ad Alpine: uno come pilota di riserva nel 2022 (l’anno corrente) ed un altro come potenziale pilota titolare nel 2023.
Diverse promesse e diversi termini ultimi non mantenuti hanno portato non poca frustrazione al manager di Oscar, Mark Webber.

Il team di Enstone aveva posto una prima bozza riguardo ai termini di un contratto per il 2022/23, credendo che essi avessero costituito un accordo valido per un ruolo da pilota titolare. Tuttavia però, questo sarebbe stato solo il punto di partenza per le trattative, con il CEO di Alpine Laurent Rossi che avrebbe informato Piastri riguardo all’arrivo del nuovo contratto entro il 15 novembre 2021.

Il giorno fatidico è arrivato, ma Alpine non ha inviato documento alcuno a Webber, che avrebbe poi avvertito, con tanta rabbia, la direttrice delle operazioni legali Benedicte Mercer dicendole: “Ci sono ormai tantissime occasioni in cui ho detto al Signor Piastri ed a suo padre che ‘sta arrivando il momento'”.

La Mercer avrebbe risposto dichiarando che lei fosse “il collo della bottiglia della situazione” in quanto era presente una mancanza di risorse legali del team.

All’inizio di Marzo, pochi giorni prima dell’inizio del campionato, non era presente nessun contratto tra Piastri ed Alpine, nemmeno come pilota di riserva per il 2022.

Oscar Piastri con la tuta Alpine indosso

Il 4 dello stesso mese il team ha mandato la bozza del contratto a Piastri, sperando di concludere il tutto nella settimana successiva, con Oscar che sarebbe quindi diventato pilota di riserva Alpine.

Piastri è stato costretto ad andar via?

Il contratto sopra citato è stato consegnato al CRB il 14 Marzo, ma non mostrava prolungamento alcuno oltre il 31 dicembre. Oscar ha ricevuto il contratto tramite i suoi avvocati il giorno dopo, con la Mercer che ha dichiarato che questa fosse una “misura di emergenza”, in quanto mancava pochissimo all’inizio della stagione e mancava anche l’accordo come terzo pilota. Senza esso, Oscar non poteva possedere la Super Licenza richiesta per la sua posizione, di cui la Benedicte Mercer era a conoscenza.

Ella quindi si è ritrovata costretta a considerare i termini della bozza di Novembre come contratto vincolante, aggiungendo nel documento le seguenti parole: “Termini validi giuridicamente come contratto vincolante“, parole che però non erano presenti sul documento spedito ad Oscar l’anno prima.

Il 19 Marzo, il team ha spedito a Piastri un documento, intitolato: “Proposta per il 2023/26 di Oscar” in cui era presente un’idea su quello che poteva essere il suo futuro, distribuito in 4 anni.
Il percorso di Piastri, sarebbe iniziato con Williams nel 2023 con una durata fino a fine 2024, ma con una clausola presente nel suo contratto che permetteva di richiamarlo ad Enstone nel caso fosse necessario.

L’australiano sarebbe poi diventato pilota Alpine nel 2025, ed avrebbe quindi dovuto aspettare ulteriormente per debuttare a tempo pieno con il team di Enstone. La lunga attesa, che non era tollerata, ha spinto quindi l’australiano ed il suo entourage ad esplorare le opzioni per il 2023, lontane da Alpine.

L’accordo con McLaren

Il 3 di Giugno, è stato firmato un accordo con McLaren, che dipendeva dalla fine di tutti i servizi verso altre organizzazioni di Oscar. Un mese dopo, è arrivata la firma definitiva: Oscar Piastri era diventato finalmente un pilota McLaren, questa volta ufficialmente, in quanto il contratto fu firmato e mandato al CRB, che lo ha ritenuto valido.

I risarcimenti che deve Alpine

Nella sentenza del CRB, Alpine viene ritenuta responsabile di tutti i risarcimenti legali dovuti alle parti (Piastri ed anche McLaren).
Il tutto ammonta sulle 229.965 sterline verso la scuderia di Woking, 120.086,14 sterline verso Piastri, con le varie somme arbitrarie che ammontano dalle 34 alle 74 mila sterline. Ciò significa che Alpine pagherà una cifra di circa mezzo milione ad entrambe le parti coinvolte, includendo anche 14 mila di queste dovute al CRB per il lavoro svolto.

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