La FIA ha spiegato perchè il Gran Premio di Monza non è ripartito ma è finito in regime di Safety Car. Questo ha garantito a Max Verstappen l’undicesima vittoria della stagione, la quinta consecutiva.
Il pilota olandese è arrivato in testa al GP di Monza dopo che Charles Leclerc era rientrato per il suo secondo pit-stop. Il monegasco stava lentamente chiudendo il gap con il suo rivale che, a differenza sua, correva con una strategia ad una sola sosta.
Durante il giro 47, Daniel Ricciardo si è dovuto fermare tra le due curve di Lesmo. Al giro 48, a 6 giri dal termine, la direzione gara rilascia la Safety Car. In questo modo Verstappen, Leclerc, Russell e Sainz possono rientrare ai box per montare un set di gomme morbide, pronti a darsi battaglia per la vittoria alla ripartenza.

Contro le aspettative dei team però la gara non è ripartita, concludendosi in regime di Safety Car, senza lasciare nemmeno un giro per quella che si prospettava come un accesa battaglia per le posizioni del podio.
Già durante la gara abbiamo sentito il parere di alcuni piloti, primo tra tutti Leclerc, che appena ricevuta l’informazione che non ci sarebbe stata la ripartenza ha subito espresso il suo disaccordo con la direzione gara definendolo “uno scherzo”. Anche chi ha beneficiato di ciò, Red Bull, ha mostrato il proprio disappunto, con il team manager Christian Horner che riteneva ci fosse abbastanza tempo per riprendere la gara.

La spiegazione della FIA:
Un portavoce della Federazione al termine della gara ha spiegato che recuperare la vettura di Ricciardo è stato più complicato del previsto. I marshal non riuscendo a mettere l’auto in folle non hanno potuto spingere la macchina fuori dal tracciato, rendendo necessario così l’intervento di una gru. Questo ha richiesto più tempo, non lasciando tempo per far ripartire la gara.
“L’incidente non era abbastanza significativo da richiedere una bandiera rossa, la gara si è conclusa sotto Safety car seguendo le procedure accordate tra FIA e tutti i team”. Dopo il GP di Abu Dhabi dello scorso anno la FIA ha deciso di rivedere il regolamento da seguire in queste situazioni.

La Safety Car a Monza però è entrata con il tempismo sbagliato. Solitamente infatti dovrebbe entrare in pista davanti al leader della corsa. Durante il GP però questo non è successo. Mayländer è entrato in pista davanti a George Russell, terzo in quel momento. Verstappen e Leclerc, che si trovavano davanti a tutti, erano già oltre la Safety Car nel momento in cui è uscita.
La FIA dice che questo non ha influito sull’esito e le tempistiche degli ultimi giri di gara. Però è innegabile che questo sia stato un errore evitabile, che in un campionato di così alto livello non dovrebbe avvenire.
L’opinione di team e piloti:
Non la pensano allo stesso modo i piloti. Russell, primo pilota dietro la Aston Martin della direzione gara, ha avuto difficoltà a gestire la situazione. Da regolamento avrebbe dovuto superare la Safety Car non essendo il leader per poi accodarsi dietro a Leclerc che in classifica si trovava immediatamente davanti a lui. Non è stato possibile farlo per più di un giro però a causa delle indicazioni che la vettura di sicurezza mandava al pilota inglese tramite le luci.

Mattia Binotto al termine della gara: “Non sappiamo come sarebbe finita ma è un vero peccato. C’erano le condizioni per far partire la corsa prima, non c’era motivo di aspettare. Oggi una vera dormita della FIA, non sono ancora all’altezza della situazione.
Chi invece si è schierato dalla parte della FIA sono stati Hamilton e il suo team manager Toto Wolff. “Oggi è stato applicato il regolamento, le regole vanno seguite alla lettera. Solo una volta non hanno seguito le regole” riferendosi a quanto accaduto ad Abu Dhabi nel 2021.

