Zak Brown stuzzica la FIA: “Verstappen e Raikkonen oggi non otterrebbero la superlicenza.”

Zak Brown stuzzica la FIA: “Verstappen e Raikkonen oggi non otterrebbero la superlicenza.”

17 Settembre 2022 0 Di Nicola Cobucci

Zak Brown ha tirato una frecciatina non da poco alla FIA. Il CEO di McLaren Racing ha affermato che due campioni del mondo della statura di Max Verstappen o Kimi Räikkönen non otterrebbero oggi, con il sistema attuale, la superlicenza per correre in Formula 1.

Il manager americano ha prove valide, dal momento che Räikkönen ha trascorso a malapena un paio d’anni nelle categorie inferiori – come Formula Renault o Formula Ford – e Verstappen è passato alla Formula 1 dopo un anno in F3 europea e poco altro (Florida Winter Series, ad esempio). Il sistema per ottenere la superlicenza è stato modificato in seguito all’arrivo di Max Verstappen in Formula 1. Ora è obbligatorio avere almeno 18 anni e aver trascorso almeno due stagioni nelle categorie inferiori, oltre ad ottenere un determinato numero di punti.

Il punto è che il sistema attuale ha escluso dalla Formula 1 un sette volte vincitore di una gara IndyCar come Colton Herta. Zak Brown non è d’accordo.

“Penso che l’intero sistema di licenze dovrebbe essere rivisto. Capisco che le regole sono le regole e non dovrebbero essere infrante, ma mi chiedo se siano le regole corrette”, ha detto Brown, nelle parole riportate da Motorsport.com.

Zak Brown ha tirato una frecciatina non da poco alla FIA. Il CEO di McLaren Racing ha affermato che due campioni del mondo della statura di Max Verstappen o Kimi Räikkönen non otterrebbero oggi, con il sistema attuale, la superlicenza per correre in Formula 1.

“Qualcuno del calibro di Colton, Pato o al centro della griglia IndyCar è in grado di correre in Formula 1. Se qualcuno come Colton, che ha vinto molte gare IndyCar, non è idoneo per una superlicenza, penso che abbiamo bisogno di riguardare il sistema delle super-licenze. Non credo che Max Verstappen o Kimi Räikkönen sarebbero stati idonei – all’epoca – per la superlicenza. Quindi, se si guarda indietro, ci sono un paio di piloti che sono campioni del mondo che non avrebbero ottenuto la superlicenza sotto il sistema attuale” ha aggiunto.

Nonostante la FIA possa fare eccezioni per quanto riguarda la superlicenza, nel caso di Herta non è stato così e la Red Bull ha già rinunciato al ‘sogno americano’.

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