Programma giovani piloti 2022: il punto su ogni squadra.

Programma giovani piloti 2022: il punto su ogni squadra.

20 Settembre 2022 0 Di Matteo Poletti

Questa stagione ha visto l’introduzione di una regola che obbliga i piloti titolari di ogni squadra a lasciare il posto a un “giovane pilota” (con meno di due presenze in Formula 1 all’attivo) durante le FP1.

La maggior parte delle squadre ha deciso di distribuire queste due sessioni verso la fine della stagione, in modo che i piloti full-time potessero abituarsi alle nuove vetture 2022 accumulando più chilometraggio possibile.

I rischi

Ci sono poi altri freni all’utilizzo di “riserve”. Il budget cap risicato non invoglia i team a rischiare che un pilota senza esperienza metta la vettura a muro, con conseguenze enormi sul bilancio, come successo alla Force India con Alfonso Celis in Messico nel 2017.

Ora, però, restano solamente sei appuntamenti, di cui alcuni sono già off-limits per il programma del weekend. In Brasile, per esempio, la qualifica sprint al sabato sposta le qualifiche vere e proprie al venerdì e nessuno vuole sprecare l’unica sessione di prove libere che le precede.

Le prossime due gare, inoltre, vedranno il ritorno di Singapore e Giappone dopo due anni di assenza e i piloti vorranno sfruttare ogni minuto per ritrovare il feeling con due circuiti che già di per sé non sono tra i più semplici del calendario.

Per di più, Suzuka e Austin vedranno una seconda sessione di prove libere allungata da 60 a 90 minuti per testare le gomme Pirelli 2023. Se un pilota titolare dovesse “perdere” il sedile per le FP1 avrebbe mezz’ora extra nella sessione successiva, ma non sarebbe libero di pianificarla a piacere per provare i nuovi pneumatici.

I due weekend favoriti per il programma giovani piloti sono il GP del Messico e quello conclusivo di Abu Dhabi, per il basso coefficiente di difficoltà dei tracciati. Quest’ultimo circuito, però, ospiterà anche il finale di stagione della Formula 2 e nessuna squadra vuole vedere un pilota saltare da una macchina all’altra, soprattutto se si devono ancora decidere posizioni di classifica importanti. Di seguito ricapitoliamo la situazione di ogni singola squadra seguendo la classifica costruttori della scorsa stagione.

Mercedes

Nyck de Vries ha già partecipato a una sessione di prove libere in Francia al posto di Lewis Hamilton e prossimamente dovrebbe rimpiazzare George Russell per una seconda FP1. Dopo l’impressionante debutto in F1 con la Williams a Monza, però, l’olandese è seguito da molte squadre per un sedile titolare nel 2023 e, se uno degli accordi dovesse andare in porto, la squadra che lo ingaggerà vorrà fargli disputare la sessione con i propri colori.

Red Bull

I leader del campionato hanno usato Juri Vips in Spagna ma, a causa le vicende occorse poche settimane dopo, non sarà il prescelto anche per la seconda sessione. Il collega in F2 Liam Lawson sembra il favorito, sebbene sia anche nei piani della sorella AlphaTauri.

Ferrari

Robert Shwartzman, pilota russo con passaporto israeliano, verrà usato dal Cavallino nelle FP1 di Austin e di Abu Dhabi. A differenza di altre squadre, poi, per Ferrari sarà la prima volta nella storia in cui il terzo pilota partecipa ad un weekend ufficiale.

Alpine

Oscar Piastri avrebbe dovuto completare le due sessioni per la squadra francese ma, dopo la firma con McLaren, Jack Doohan sembra il favorito a prendere il suo posto. Il team di Enstone, però, è tra i “seguaci” di de Vries e, dovesse trovare un accordo con lui per il 2023, la scelta cambierebbe un’altra volta.

McLaren

Piastri sta scombinando i piani anche in casa McLaren. Dal momento che sarà un loro pilota titolare l’anno prossimo, il team vorrebbe utilizzarlo da subito per le FP1 ma Alpine non sembra intenzionata a lasciarlo andare prima della fine della stagione. Gli altri candidati sono i piloti di Indycar Herta, O’Ward e Palou. Tutti e tre hanno già testato la vettura 2021 in estate e Zak Brown ha suggerito che O’Ward potrebbe partecipare al Gran Premio di casa in Messico, ma nulla è ancora certo.

AlphaTauri

Il team satellite della Red Bull ha fatto esordire Liam Lawson a Spa-Francorchamps e dovrebbe garantirgli un’altra sessione entro Abu Dhabi. Se, però, de Vries dovesse firmare un contratto per il 2023, il giovane neozelandese si vedrebbe costretto a cedergli il posto.

Aston Martin

Parlando di de Vries, Aston Martin ha utilizzato l’olandese a Monza prima che salisse sulla Williams al posto di Albon. Nello stesso weekend il team di Lawrence Stroll ha messo sotto contratto il neo-campione di Formula 2 Felipe Drugovich e lo utilizzerà ad Abu Dhabi per la sessione rimanente.

Williams

Come Aston Martin, Williams ha utilizzato de Vries in Spagna e ha già pianificato la seconda sessione ad Austin con il pilota statunitense di Formula 2 Logan Sargeant.

Alfa Romeo

Il team italo-svizzero è stato intelligente a intepretare il regolamento e la gara d’apertura in Bahrain del debuttante Zhou è valsa anche per il programma giovani piloti. Il giovane francese Theo Pourchaire seguirà la squadra in trasferta ad Austin e in Messico e sostituirà Bottas in uno dei due appuntamenti.

Haas

Antonio Giovinazzi, reduce da una sessione di FP1 a Monza con il team americano, si ripeterà ad Austin. Tuttavia i due weekend non varranno per il programma giovani piloti, in quanto l’italiano ha già tre anni di esperienza in F1 alle spalle. Sarà Pietro Fittipaldi (che sostituì l’infortunato Grosjean nelle ultime gare del 2020) a completare il programma.

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