F1 | FP1 GP del Messico: prima fila tutta Rossa

F1 | FP1 GP del Messico: prima fila tutta Rossa

28 Ottobre 2022 0 Di Ivan Mancini

Prime due posizione interamente occupate dalle Ferrari di Sainz e Leclerc, che precedono Pérez e Verstappen. Sessione sfortunata per i “rookie”: tra guasti ed imprevisti, solo De Vries e Sargeant concludono le FP1.
 

Semaforo verde e le vetture scendono in pista per sfruttare al meglio i 60 minuti a disposizione. Come preisto dal regolamento, le varie scuderie sono chiamate a far disputare almeno una sessione di prove libere ai propri terzi piloti o test driver. Pertanto Pietro Fittipaldi, terzo pilota Haas, prende il posto di Kevin Magnussen, mentre in AlphaTauri Liam Lawson è chiamato a sostituire Tsunoda. In casa Williams la coppia piloti schierata per queste FP1 è completata da Logan Sargeant (in pista al posto di Albon), mentre in Alpine Fernando Alonso è affiancato da Jack Doohan. Da annoverare anche la presenza di Nick De Vries in Mercedes, al posto di Russell. Date le condizioni del circuito, tutti i piloti scendono in pista prediligendo la mescola hard.

La sessione non comincia nel migliore dei modi per Charles Leclerc, che dopo neanche un giro è chiamato dal muretto Ferrari in seguito ad una sospetta foratura. Il monegasco rientra ai box rimanendoci a lungo, tant’è che a 15 minuti dall’inizio della sessione non ha ancora avuto modo di collezionare un tempo utile. Un capanello di meccanici lavora in maniera proficua sulla Rossa di Leclerc, che può finalmente fare ritorno in pista a 25 minuti dall’inizio della sessione. L’imprevisto sulla vettura numero 16 stravolge la pianificazione in casa Ferrari, che quindi può contare sul solo riferimento di Sainz – l’unico ad ultimare uno stint completo.

Decisamente peggiore la sessione di Doohan, che a 20 minuti dall’inizio delle FP1 è costretto a ritirare la propria monoposto. Dal box Alpine sembra di capire che la monoposto del pilota australiano, in forza presso UNI-Virtuosi in Formula 2, abbia dato forfait in seguito ad un guasto alla Power Unit. Ricordiamo che l’elevata altitudine dell’Autódromo Hermanos Rodríguez, e la relativa aria rarefatta, costituiscono un sostanzioso problema per i propulsori turboibridi, soggetti a frequenti anomalie al sistema di raffreddamento. Anche i freni sono duramente messi alla prova dall’aria di alta quota, e Ricciardo ne è la prova evidente. Il pilota australiano è infatti costretto a tornare prematuramente ai box a causa di un problema all’impianto frenante posteriore. La vettura numero 3 rimane sotto le cure dei meccanici McLaren per circa venti minuti, prima di ritornare in pista nella fase finale delle FP1.

In questa prima frazione di prove libere le due Red Bull sembrano convincere. Nonostante i tempi alti a causa delle condizioni dell’asfalto, i due piloti della scuderia austriaca riescono ad insidiare le prime posizioni della classifica. È da sottolineare che Verstappen, a discapito del cronometro, ha evidenti problemi nel trovare grip in traiettoria. Il due volte campione del mondo è anche autore di un testacoda senza particolari conseguenze. Bene anche Alonso, terzo, le cui prestazioni sembrano testimoniare la bontà degli aggiornamenti Alpine.

Con il passare del tempo la pista subisce una lenta ma costante evoluzione e i piloti cominciano a migliorarsi. Carlos Sainz conquista la leadership della classifica provvisoria, strappandola dalle mani di Verstappen. Il pilota spagnolo ferma le lancette del cronometro sul 1:20 alto, tempo conquistato con gomma bianca e in simulazione passo gara. A seguire Charles Leclerc, distaccato di pochi centesimi di secondo.

A 23 minuti dal termine delle prove libere, una vettura ferma crea momentaneo scompiglio in pit lane. Trattasi dell’Alfa Romeo di Zhou, immobilizzata a causa di un problema al cambio. Grazie all’aiuto degli steward, la vettura numero 24 viene quindi spinta ai box e la pit lane torna ad essere normalmente usufruibile. Quasi in contemporanea la direzione gara espone bandiera rossa e sospende la sessione di prove libere. Questa volta la “colpa” è da ricercarsi in Pietro Fittipaldi, costretto a fermare immediatamente la propria Haas in seguido ad un problema tecnico. L’intervento tempestivo della gru consente la ripresa della sessione dopo pochi minuti di attesa. Al ritorno in pista le due Ferrari sono ancora saldamente a comando della classifica provvisoria; le due Rosse sono subito davanti le Red Bull di Pérez e Verstappen, a loro volta davanti Hamilton e Alonso.

In quella che sembra essere una sessione maledetta per i test driver, anche Liam Lawson è costretto al ritiro in seguito a problemi di natura tecnica. Il pilota neozelandese parcheggia la propria vettura a bordo pista in seguito ad un guasto meccanico, cui poi va a sommarsi l’anomalo surriscaldamento del freno anteriore. Sull’AlphaTauri si sviluppa un principio di incendio senza grosse conseguenze grazie all’intervento degli steward. La direzione gara assegna bandiera rossa, ma dal momento che mancano 4 minuti allo scadere delle prove libere, le vetture rientrano ai box senza più ritornare in pista.

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