Il giorno di Rubens Barrichello: GP di Germania 2000

Il giorno di Rubens Barrichello: GP di Germania 2000

30 Dicembre 2022 0 Di Tommaso Pelizza

Hockenheim, Germania, 30 luglio 2000. Nel circuito dell’Hockenheimring, roccaforte dell’idolo di casa Michael Schumacher, Rubens Barrichello va a conquistare la sua prima vittoria in carriera in Formula 1. Rubens piange, stringe al petto la bandiera brasiliana; è un sogno che diventa realtà. Questa è la storia del Gran Premio di Germania 2000

Rubens Barrichello, uno dei piloti più longevi di sempre, superato solo da Kimi Raikkonen nel GP dell’Eifel del 2020 come gare corse in Formula 1. Le sue vittorie in Formula 1 però sono “solo” 11, quasi un non nulla in confronto ai suoi 68 podi totalizzati in tutta la carriera. Tra queste 11 vittorie, la prima è quella che Rubens non scorderà mai; quella in cui, con una rimonta pazzesca, riesce a battere entrambe le McLaren di Coulthard ed Hakkinen, e salire sul gradino più alto del podio stringendo al petto la bandiera della propria casa natia con le lacrime agli occhi.

Ecco a voi la storia del GP di Germania 2000.

Come si arriva ad Hockenheim?

Nel tempio casalingo di Michael Schumacher, il mondiale di Formula 1 sbarca nel pieno della lotta per l’alloro iridato proprio tra Schumi e le 2 McLaren di Coulthard ed Hakkinen. Il tedesco si trova a 56 punti, mentre Coulthard ed Hakkinen rispettivamente a 50 e 48.

Nel precedente Gran Premio in Austria a vincere è stato proprio il finlandese di casa McLaren, che totalizza una doppietta con Barrichello che sale sul gradino più basso del podio.
Questo successo è importantissimo per entrambe le Frecce D’Argento, che accorciano il gap con il Kaiser in classifica, in quanto Schumi va KO subito a causa di un contatto alla partenza con la BAR di Zonta in curva 1 che lo manda in testacoda. L’incolpevole Trulli va poi a tamponarlo, concludendo sia la sua gara, che quella del pilota Ferrari.

Si tratta del secondo ritiro consecutivo per il leader del mondiale, che nella seconda gara casalinga dell’anno (dopo il GP D’Europa corso al Nurburgring) deve cercare di invertire la rotta se vuole mantenere la sua prima posizione in classifica.

Il racconto del weekend: il Venerdì

Nelle prove libere del venerdì si presentano condizioni abbastanza diverse tra di loro; infatti in FP1 la pista è asciutta, ed a comandare è proprio il Kaiser, che ottiene il primo crono davanti ad Hakkinen, mentre Coulthard e Barrichello ottengono il 3° ed il 4° tempo.

In FP2 piove, la pista è bagnata. I tempi sono conseguentemente diversi rispetto alla FP1, che presentava pista asciutta. A comandare è ancora una volta Schumacher, che si piazza davanti alla Jordan del connazionale Frentzen, che grazie alla pista che va asciugandosi spodesta Hakkinen dalla seconda posizione della classifica cronometrata. Coulthard è solo 5°, ma in casa McLaren era tempo di prova per entrambi i piloti, in quanto scesi in pista con il setup da gara.

Il sabato

Nei 45 minuti del terzo turno di libere è Hakkinen a prendersi il comando della classifica cronometrata, davanti al proprio rivale Schumacher, che durante la sessione va a sbattere. Coulthard si prende ancora una volta il 3° tempo davanti a Barrichello ed un Frentzen in gran rispolvero.

In FP4 la top 5 rimane invariata, in una sessione con pista asciutta in cui i piloti si sono completamente concentrati sulla preparazione della qualifica.

Le qualifiche vedono un dominio da parte di Coulthard, che ottiene la pole position strappando un 1:45.697. Il distacco fra l’anglo-scozzese e la seconda posizione occupata da Schumacher è abissale; 1 secondo e 366 millesimi di gap. Ottiene il 3° tempo Fisichella su Benetton, che si piazza davanti ad Hakkinen per soli 32 millesimi.
Notte fonda per il protagonista della nostra storia Rubens Barrichello, che ottiene un modestissimo 18° tempo con un distacco di 3 secondi ed 8 dalla pole.

Chiude la top 5 un sorprendente De La Rosa su Arrows, che conclude la qualifica piazzandosi davanti alla più quotata Jordan di Jarno Trulli.

Il giorno di gara: la Domenica

L’Hockenheimring è in gran fermento; è il giorno della gara! 102 mila spettatori presenti sugli spalti si preparano ad assistere al Gran Premio di Germania ed a tifare per il proprio eroe casalingo: Michael Schumacher.

Alla partenza scatta bene Coulthard, che mantiene la leadership, mentre Schumacher viene passato da Hakkinen. Il Kaiser però non compie neanche 500 metri, infatti viene tamponato da Fisichella e va in testacoda fermandosi contro le barriere. Schumi è KO ancora una volta al primo giro, e lo è davanti al proprio pubblico di casa.

L’incidente tra Schumacher e Fisichella

Questa è un’altra occasione d’oro per entrambe le McLaren, che si danno alla fuga portando tra se e tutti gli altri una distanza nettissima. Nel frattempo Barrichello inizia a risalire la china; durante il primo giro risale sino alla decima posizione e da lì comincia una grandissima rimonta. Nei giri successivi si sbarazza prima delle 2 Bar, poi di Irvine ed Herbert ed infine di De La Rosa e Trulli, fino ad arrivare alla terza posizione.

Le 2 McLaren sono ormai comodamente lontane, sembrano irraggiungibili per Rubens, che rientra ai box al 17° giro per effettuare la prima delle 2 soste presenti nella strategia Ferrari. Il brasiliano rientra in pista 5°, mentre Trulli risale in terza posizione.

Alla 24esima tornata di gara vengono esposte le bandiere gialle; un uomo con indosso un impermeabile cammina a bordo pista. Si pensa sia un commissario, ma invece è un ex-dipendente Mercedes, licenziato da poco dopo un ventennio di servizio. Egli si chiama Robert Sehli, ha 47 anni e sull’impermeabile sono scritte parole proprio contro la Mercedes, una vera e propria protesta verso la casa tedesca, che obbliga la direzione gara a chiamare in pista la safety car.

La ripartenza e l’arrivo della pioggia

Con la distanza tra Barrichello e le McLaren che viene completamente neutralizzata, la gara riparte al giro 31 e proprio in quegli istanti arriva un altro fattore che potrebbe rimescolare le carte in tavola, ovvero la pioggia.

Il tracciato però non si presenta bagnato completamente, infatti nella sezione del bosco l’asfalto è asciutto, mentre sul rettilineo del traguardo piove in maniera molto marcata. Al 32° giro i primi a montare le gomme da bagnato sono Button e Heidfeld, mentre nella tornata successiva rientrano quasi tutti gli altri, compresa la McLaren di Hakkinen. Ma perché quasi tutti? Perché Barrichello, Frentzen e Coulthard decidono di rimanere sulle slick. David decide di passare a quelle da bagnato alla 37esima tornata, mentre Barrichello decide di continuare ulteriormente.

La gara di Frentzen termina al 39° giro per colpa di un problema elettronico poco dopo essere stato sorpassato da Hakkinen, che sale in seconda posizione andando alla caccia di Barrichello, che conduce le operazioni.

Nelle ultime tornate la pioggia continua ad aumentare, Hakkinen recupera qualche decimo sulla Ferrari ma non basta. L’azzardo di Rubens ha pagato, ed il carioca si porta a casa una più che meritata vittoria.

Barrichello festeggia la vittoria

Le emozioni di Rubens

In quel della Germania Rubens si porta a casa la prima vittoria in carriera, in radio piange di gioia, il carioca non riesce a contenere l’entusiasmo. Una volta sceso dalla propria monoposto prende la bandiera del Brasile, la stringe al petto e sul podio si concede un pianto liberatorio. Dopo un sabato da incubo è riuscito a ribaltare completamente la situazione, facendo di quella Domenica 30 luglio il giorno migliore della sua vita.

Nelle interviste post-gara non riesce ancora a crederci: “Sono al settimo cielo, non riesco ancora a crederci!”

Quando Ross (Brawn) mi ha comunicato che Mika fosse rientrato ai box gli ho risposto che avrei continuato, che sarei rimasto fuori. La situazione stava diventando difficile, perché la pioggia si era presentata in zone separate della pista, e negli ultimi giri la visibilità era calata”.

È proprio vero che la prima vittoria non si scorda mai, e di certo Rubens quella domenica di Luglio non l’ha dimenticata.

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