Sprint Race confermata e promossa dalla F1: ecco perché

Sprint Race confermata e promossa dalla F1: ecco perché

17 Gennaio 2023 0 Di Daniele Donzelli

Pat Symonds ha parlato delle Sprint Race, spiegando i motivi che hanno portato i vertici della Formula 1 a confermarle e addirittura ad aumentarne il numero.

Una delle grandi più novità introdotte dalla Formula 1 nel corso degli ultimi anni è senza dubbio la Sprint Race. Sperimentata per la prima volta nel 2021 a Silverstone, i vertici della categoria hanno deciso di confermarla in 3 GP per il 2022, mentre diventeranno ben 6 a partire da quest’anno. Il mondo degli appassionati è molto diviso sulla questione Sprint Race. Per capirne qualcosa in più, analizziamo le parole di Pat Symonds, direttore tecnico della F1.

Stando alle dichiarazioni dell’ingegnere, riportate da gpfans.com, le gare del sabato aumentano l’imprevedibilità e in generale la competizione all’interno del weekend di gara.

“Ci sono persone che apprezzano questo format e altre che lo detestano. Ma per me la Formual 1 è competizione, e quello che mi piace di una competizione è l’imprevedibilità” ha esordito. “In un weekend normale, il venerdì non offre alcuna competizione. Qual è la sua attrazione allora? Siamo qui per competere. Inoltre, le squadre sono molto brave con le simulazioni ormai, e [durante i weekend senza Sprint Race] hanno anche due ore di libere il venerdì per perfezionare la macchina e per assicurarsi che tutto sia a posto. Questo porta prevedibilità” ha spiegato Symonds.

Il fatto di poter girare meno in pista a causa delle Sprint Race è quindi, secondo il britannico, più un pregio che un difetto (come tanti sostengono). La Sprint Race aggiunge “possibilità di errori”, e questo aiuta a rendere le gare più spettacolari.

“La Sprint Race ci permette di avere una evento ogni giorno. Venerdì ci sono le qualifiche, sabato la gara sprint e domenica il gran premio. Penso che la Sprint Race non metta in ombra la gara principale, e penso che questo sia importante. In più, riducendo il tempo delle prove libere e inserendo un altro ‘generatore di errori’ come la gara sprint, abbiamo la possibilità di avere un po’ di incertezza in gara. E quelle incerte sono le gare piacciono alla gente” ha detto per concludere.

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