I migliori 5 piloti argentini ad aver corso in Formula 1

I migliori 5 piloti argentini ad aver corso in Formula 1

21 Gennaio 2023 0 Di Matteo Poletti

Ripercorriamo la storia dell’Argentina in Formula 1 tramite i suoi cinque piloti di maggior successo. Una nazione sottovalutata dal punto di vista del motorsport, capace di dare i natali a uno dei più grandi piloti di sempre.

5. Carlos Menditeguy, l’amico che Fangio preferì ad Enzo Ferrari

Un podio e 9 punti in 10 partenze tra il 1953 e il 1960 per il pilota di Buenos Aires che, oltre a correre in Formula 1, è stato anche giocatore di polo. Si rese protagonista di un brutto incidente al Gran Premio di Sebring del 1956, con la sua Maserati che si capovolse e lo sbalzò fuori dall’abitacolo. Ovviamente, le misure di sicurezza dell’epoca erano quasi inesistenti: al posto di mostrare prontamente una bandiera gialla o rossa, i commissari si limitarono a gesticolare ai piloti per farli rallentare.

Nonostante fratture craniche multiple e ferite al viso e alle braccia, Menditeguy fu dichiarato fuori pericolo. Juan Manuel Fangio, che vinse quella gara su Ferrari, tenne compagnia al connazionale in ospedale. Questo fece arrabbiare Enzo Ferrari, perché gli avversari erano già volati in Europa per la Mille Miglia. A differenza delle condizioni di Menditeguy (che tornò a correre), il rapporto tra il Drake e il cinque volte campione del mondo non migliorò e l’argentino si trasferì in Maserati. Molti, in ogni caso, lo lodarono per il gesto di lealtà nei confronti dell’amico.

4. Onofre Marimón: il primo di tanti, purtroppo…

Due podi in undici partenze a cavallo tra il 1951 e il 1954 per il nativo di Zárate. Il pilota della Maserati passò tragicamente alla storia per essere stato il primo a perdere la vita in un Gran Premio valido per il mondiale (Indy 500 esclusa), in occasione del GP di Germania del 1954.

Al via di quella stagione, tuttavia, Onofre era considerato l’astro nascente del motorsport argentino. La sua gara migliore fu senza dubbio il GP di Silverstone. Sotto una leggera pioggia, Marimón partì in 28esima posizione e terminò terzo, con un primo giro storico in cui sorpassò 22 (!) auto.

3. José Froilán González, il primo Cavallino vincente

2 vittorie, 15 podi, 3 pole position e 6 giri veloci. L’argentino di Arrecifes corse lungo tutto il primo decennio di Formula 1, dal 1950 al 1960. A lui spetta uno dei record più prestigiosi per un pilota: essere il primo a vincere una gara con la Ferrari, al GP di Gran Bretagna del 1951, dopo che il giorno prima aveva regalato ad Enzo Ferrari la prima pole della sua Scuderia.

Dopo la guerra, Fangio notò il suo talento e lo fece iniziare a gareggiare in Europa. Dopo la prima stagione in F1 alla guida di una Maserati, Enzo Ferrari lo ingaggiò nel suo team e, come abbiamo visto, fu ripagato. Quella di Silverstone nel 1951 fu la prima gara non vinta da un’Alfa Romeo.

Continuò la propria serie di buoni risultati chiudendo terzo in campionato e migliorandosi ulteriormente nel 1954, concluso da vicecampione del mondo dietro al suo mentore Fangio. Sempre nel 1954 vinse a Le Mans a bordo di una Ferrari e, sempre con la Rossa, si ritirò dalle corse nel 1960.

Nel 2011, in occasione del 60esimo anniversario dalla memorabile vittoria di Silverstone, Fernando Alonso guidò la sua Ferrari sul tracciato britannico prima della gara vera e propria. Vinta proprio dallo spagnolo, tra l’altro. Due anni più tardi, González si spense all’età di 90 anni: fu uno dei pochi sopravvissuti al decennio più pericoloso della storia del Circus.

2. Carlos Reutemann, il fuoriclasse di Santa Fé

Facendo un salto in avanti di oltre vent’anni, è il turno di Carlos Reutemann. Tra il 1972 e il 1982 collezionò ben 12 vittorie e 6 pole position, arrivando nel 1981 ad un punto dal titolo mondiale. Ad oggi, è l’ultimo argentino ad aver vinto un Gran Premio di Formula 1. Raccolse tre terzi posti nel mondiale con tre squadre diverse: Brabham nel 1975, Ferrari nel 1978 e Williams nel 1980.

Un pilota a tutto tondo, partecipò a diversi rally e arrivò terzo in due occasioni. Assieme a Kimi Räikkönen, è l’unico pilota ad essere finito a punti sia in Formula 1 che nel campionato del mondo di rally. Dopo aver appeso la tuta al chiodo, Reutemann iniziò una carriera in politica che lo vide governatore e senatore di Santa Fé, sua città natale. Morì nel luglio del 2021 a 79 anni.

1. Juan Manuel Fangio, il primo G.O.A.T.

Il primo e unico argentino a vincere un titolo mondiale di Formula 1. Poi un altro. Poi altri tre. Dopo di lui sono arrivati i Lauda, i Senna, i Prost, ma Fangio è sempre stato il punto di riferimento per ogni campione. Quando Schumacher e Hamilton hanno vinto il loro quinto titolo, rispettivamente nel 2002 e nel 2018, essere paragonati all’argentino è stato per loro motivo di orgoglio.

Il nativo di Balcarce iniziò la sua carriera nel Circus a 39 anni e rimase per diverse stagioni il pilota più anziano sulla griglia. Ciononostante, vinse cinque campionati e 24 Gran Premi con quattro scuderie differenti (Alfa Romeo, Maserati, Mercedes e Ferrari) e il suo record rimase imbattuto per 46 anni.

Oggi si tende a dimenticare il suo nome tra i tanti che hanno corso e vinto nei decenni più recenti, ma Juan Manuel Fangio è stato per molto tempo (e rimarrà per sempre) uno dei più grandi piloti della storia della Formula 1.

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