WRC | I Top e i Flop del Rally di Monte-Carlo

WRC | I Top e i Flop del Rally di Monte-Carlo

23 Gennaio 2023 0 Di Sebastiano Vanzetta

Vediamo chi sono stati i Top e i Flop del primo rally della stagione WRC 2023, il 91esimo Rally di Monte-Carlo.

Ora che è il Rally di Monte-Carlo è giunto al termine possiamo trarre le prime conclusioni sui Top e sui Flop di questo primo round di campionato WRC.

I Top

Sébastien Ogier

Il primo Top non può che essere lui, Sébastien Ogier. Vince per la nona volta il Rally di Monte-Carlo, record assoluto. Oltre a questo, la sua gara è veramente perfetta. Il francese è sempre in controllo e nessuno sembra impensierirlo, sia in termini di velocità che di controllo e lettura della gara. Veramente una prestazione da marziano, che in questo sport non deve basarsi soltanto sulla velocità pura. Extraterrestre.

Pierre-Louis Loubet

È vero, Pierre-Louis Loubet, attanagliato dalla sfortuna, è pure finito dietro a Jourdan Serderidis. Ma il francese, pur non avendo dimostrato un grande passo, complice anche l’inesperienza, ha fatto un qualcosa che va al di là. Parliamo del pomeriggio del venerdì, dove Loubet ha portato a casa la macchina dopo 3 speciali e mezzo (con relativi trasferimenti) senza servosterzo. Ha fatto una fatica incredibile, ma non si è perso d’animo ed è stoicamente tornato al Parco Assistenza. Basta questo per metterlo nei Top. Eroe.

Nikolay Gryazin

Che dire? Il russo di Toksport ha letteralmente dominato la categoria WRC-2, vincendo pure il rally. Ma un taglio curva lo ha tradito e la penalità di 5 secondi lo ha fatto finire dietro di mezzo secondo a Rossel. Resta comunque una prestazione superlativa, anche grazie ad una Skoda Fabia RS Rally2 che fa veramente paura. Missile.

I Flop

Dani Sordo

Dallo spagnolo ci si aspettava sicuramente qualcosa in più, vista la sua nomea di asfaltista. E invece Sordo ha faticato tantissimo sulle strade del Principato. È pur vero che ha sofferto di problemi all’ibrido, ma dal sabato in poi. Quindi non sono giustificabili le sue prestazioni di giovedì e venerdì. Come Lappi ha avuto difficoltà nel trovare il giusto set-up, ma a differenza del finlandese non ha trovato la quadra. Non un buon segno, visto che è lui quello con più esperienza. Bisogna cambiare marcia subito, perché a Hyundai non serve questo Sordo. Perso.

Adrien Fourmaux

Un altro che ha deluso è Adrien Fourmaux. Il francese di M-Sport, declassato in WRC-2, avrebbe dovuto lottare per la vittoria o quantomeno per il podio, ma pur terminando 5° è sempre rimasto lontanissimo dai piloti in testa. È vero che forse la Fiesta Rally2 non è più la più competitiva del lotto, ma da un pilota che l’anno scorso ha gareggiato nel Rally1 ci si poteva (e doveva) aspettare di più. Poteva essere il rally a lui più congeniale e invece ha fatto un mezzo buco nell’acqua. Occasione mancata.

Puma Rally1

La vettura Rally1 di M-Sport, pur risultando a tratti competitiva, ha peccato di affidabilità. Il buon 5° posto di Tänak nasconde tante fragilità che questo weekend hanno condizionato e non poco la gara dell’estone e di Pierre-Louis Loubet. L’unico a non avere problemi è stato Serderidis, ma contando il passo che ha tenuto verrebbe quasi da dire che non ha stressato la vettura. A Dovenby Hall dovranno fare i conti con una tenuta ballerina delle componenti, primo su tutti il servosterzo. Da controllare anche i problemi elettrici e al cambio per Tänak il giovedì e la perdita di liquido refrigerante per Loubet la domenica. Sarà importante risolvere al più presto il problema, perché già dal Messico le gare si faranno toste per le parti meccaniche. Fragile.

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