Luiz Razia 2010

Luiz Razia e il retroscena sul debutto di Bianchi in F1

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Anche per chi segue la Formula 1 con attenzione, Luiz Razia è un nome abbastanza sconosciuto. In effetti, in Formula 1 non c’è mai arrivato, partendo dalle serie minori e poi spostandosi verso l’Indy Lights e le stock car brasiliane. La sua carriera pluriennale di collaudatore nella massima serie ha però influenzato l’arrivo nel Circus del compianto Jules Bianchi.

L’inizio della carriera

Dopo aver vinto la Formula 3 sudamericana nel 2006 ed avere ottenuto buoni risultati nell’Euroseries 3000 e nell’Italian Formula 3000 nei due anni successivi, il brasiliano approda in GP2 nel 2009 con la Fisichella Motor Sport. Il suo anno di debutto si chiude con una vittoria ma solamente il 19esimo posto finale, mentre nel 2010 il suo undicesimo piazzamento a fine stagione (e la vittoria del campionato da parte del compagno Maldonado) aiuta il team Rapax a vincere il titolo costruttori.

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Nello stesso anno, la Virgin Racing lo mette sotto contratto come collaudatore, regalandogli così il primo assaggio di Formula 1 nei test per giovani piloti ad Abu Dhabi . Nel 2011 ricopre lo stesso ruolo per la Lotus e partecipa anche alle FP1 del GP di Cina. Nel 2012 chiude la propria carriera in GP2 da vicecampione, alle spalle di Davide Valsecchi.

Il quasi arrivo in Formula 1

Per la stagione 2013, la Marussia si presenta con una line-up di debuttanti: Razia e Max Chilton. Il brasiliano partecipa ai test prestagionali ma la sua avventura nella massima serie termina ancora prima del debutto ufficiale a causa di mancanza di fondi da parte del suo sponsor. Al suo posto viene ingaggiato il veloce pilota della Ferrari Driver Academy Jules Bianchi, anche in vista del passaggio dal motore Cosworth a quello Ferrari nel 2014.

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La storia del francese, poi, è ben conosciuta, con un primo anno difficile e uno storico arrivo a punti a Montecarlo nella seconda stagione, prima del tragico incidente di Suzuka. Ciò che è curioso notare, però, è il fatto che, senza la mancanza di fondi di Razia, la carriera del pilota di Nizza avrebbe sicuramente preso una piega differente.

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