Il Team Principal della AlphaTauri ha parlato dei risultati che si aspetta da Tsunoda nel 2023. Se questi non saranno raggiunti, il futuro del pilota giapponese in Formula 1 potrebbe essere a rischio.
Il 2022 ha rappresentato per Gasly e Tsunoda un anno problematico al volante della difficile AT03. Nella prima stagione del nuovo regolamento tecnico, AlphaTauri ha faticato tra porpoising e mancanza di deportanza. Il 2022 ha regalato al Team di Faenza una brusca frenata nella scalata della classifica, chiudendo in penultima posizione nel Mondiale.
Un tale dietro front nei risultati è stato causato, secondo Helmut Marko, dalla mentalità orgogliosa del team italiano. Questo ha voluto sviluppare autonomamente un numero superiore di componenti, senza ricorrere all’aiuto della sorella maggiore Red Bull. Una scelta poco condivisa dal coordinatore del programma Red Bull Junior Team che ha espresso i propri dubbi su tale gestione, sottolineando che “Tutti i team sono convinti che con un budget sufficiente si possa vincere ogni gara. Avrebbero dovuto capire anni fa che non è così, eppure continuano ad esserne convinti”.
Il conflitto sullo sviluppo della vettura e la sua conseguente poca competitività, hanno certamente influenzato i piloti AlphaTauri che si sono trovati tra le mani una monoposto complicata. Mentre Gasly uscente, nonostante l’anno non eccezionale sia per guida che per nervosismo in pista, ha riportato buoni exploit, come il quinto posto a Baku, per Yuki Tsunoda la storia è diversa.
I primi anni di Tsunoda in F1
Nel suo anno da esordiente, Tsunoda aveva dimostrato un certo nervosismo soprattutto via radio e gli errori non erano mancati. Tsunoda aveva chiuso il suo primo anno in Formula 1 al quattordicesimo posto a fronte del più esperto compagno Gasly che si era caricato sulle spalle la squadra, conducendola al sesto posto nei Costruttori. Tsunoda aveva archiviato una stagione pienamente da rookie, ma da lui ci si aspettava il salto nel 2022.

La seconda stagione in F1 per il giapponese, però, non ha visto miglioramenti eccezionali. Tsunoda si è dimostrato veloce in qualifica riuscendo a partire davanti al compagno in nove occasioni, ma ha peccato nuovamente di irruenza e commesso errori evitabili, criticati dalla stessa squadra, come bandiera gialla ignorata al GP di Monza. A fine anno ha portato a casa solo 12 punti e un diciassettesimo posto nei Piloti. Il cambio regolamentare del 2022 ha chiaramente imposto delle modifiche nella guida ad ogni pilota che ha necessitato di tempo per abituarsi, ma il suo atteggiamento in pista non ha mostrato l’evoluzione che ci si aspettava. Tsunoda, che pur gode della stima e del supporto della squadra, il prossimo anno dovrà guadagnarsi il rinnovo di contratto.
Le parole di Tost
In settimana è stata presentata la nuova AlphaTauri che, secondo il Team, rappresenterà un deciso sviluppo rispetto alla precedente. In quell’occasione il Team Principal Franz Tost ha parlato così delle sue attese per il 2023 di Yuki Tsunoda.
“L’anno scorso, Yuki ha lottato con la macchina. Quest’anno, come mi aspetto avremo una macchina abbastanza competitiva, Yuki deve sempre puntare ad essere in Q3 e finire le gare nei punti”, ha detto Tost.
“È un pilota molto abile e ora ha molta esperienza con due stagioni in Formula 1. Per questo motivo, naturalmente, deve segnare molti più punti rispetto allo scorso anno.”
Franz Tost, fiducioso della competitività della AT04 appena svelata, ha fissato dei chiari obiettivi per il terzo e decisivo anno di Tsunoda in F1. Il netto miglioramento in qualifica, riscontrato nel 2022, potrebbe favorire l’ingresso in Q3 se la nuova vettura sarà veramente abbastanza competitiva. La conquista dei punti, però, dipenderà dalla maturazione di Tsunoda e dalla sua capacità di minimizzare gli errori nella prossima stagione.
Il 2023 sarà interessante per il giapponese, che vedrà schierato al suo fianco non un pilota di esperienza come Gasly, ma un esordiente nella categoria. Nyck de Vries ha dato già prova quest’anno, nel suo debutto improvvisato in F1, del suo sangue freddo che sembra ancora carente nelle vene di Tsunoda. L’olandese rappresenterà il perfetto ago della bilancia per valutare la crescita di Yuki.

