Alpine A522

Alpine fissa gli obiettivi per il 2023: cosa aspettarsi dal team francese?

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I francesi, che hanno concluso la scorsa stagione in quarta posizione nel campionato costruttori, puntano ora a migliorarsi per raggiungere i tre top team.
 

Al termine della scorsa stagione Otmar Szafnauer, team Principal Alpine, aveva fissato un obiettivo chiaro per il 2023: “Dobbiamo compiere un ulteriore passo in avanti se vogliamo avere la possibilità di vincere un campionato. Il piano di 100 gare [stabilito dall’ex CEO di Alpine, Laurent Rossi] è cominciato all’inizio di questa stagione, quindi da ora in poi ci separano meno di 80 gare. Ora siamo quarti, a pochi punti di distanza dalla quinta posizione, ma per raggiungere l’obiettivo l’anno prossimo dobbiamo cercare di essere più vicini al terzo posto che al quinto. Quindi, anche se durante la prossima stagione rimaniamo quarti, dobbiamo continuare a fare progressi“.

Un obiettivo decisamente ambizioso se si considera che, durante la prima stagione con le vetture ad effetto suolo, il team francese aveva superato la McLaren nel Campionato costruttori di appena 14 punti ed era a 342 punti dalla terza classificata (Mercedes). Ma, allo stato attuale, questo è l’unico obiettivo che Alpine può prendere in considerazione nel breve termine.

Dopo essere tornata ad essere “best of the rest“, la migliore delle scuderie ad eccezione del podio stabilmente occupato da Red Bull, Ferrari e Mercedes, ora Alpine può e deve puntare ad ulteriori passi in avanti. Essere inghiottiti di nuovo da McLaren, o da Aston Martin, sarebbe una regressione deludente considerando gli ultimi anni della scuderia francese.

Ma quali sono i punti su cui Alpine dovrà focalizzare la propria attenzione in vista del 2023? Vediamoli insieme in attesa della presentazione della nuova A523.

 

Migliorare l’affidabilità

La deadline fissata da Laurent Rossi è decisamente ambiziosa ma non per questo motivo irraggiungibile. Se da un lato è impossibile cominciare a lottare per il Titolo da una stagione all’altra, d’altro canto il team francese può benissimo muovere i primi passi verso le proprie aspirazioni partendo da obiettivi alla sua portata. Ad esempio, risolvere quello che è stato il vero punto debole della Alpine A522, l’affidabilità. Solamente contando i sei ritiri collezionati da Alonso, si stima che il team di Enstone abbia sperperato ben 66 punti iridati: non di certo un’enormità ma nemmeno bruscolini, considerando l’esiguo margine di vantaggio tra Alpine e McLaren lo scorso anno.

Alpine A522 e McLaren
Alonso, Ocon e Ricciardo racchiusi in pochi millesimi di secondo

Essere più solidi in gara e risolvere i problemi di affidabilità è, pertanto, il primo step che i tecnici francesi dovranno compiere in vista del prossimo futuro. In tal senso Otmar Szafnauer è stato chiaro riguardo ciò che si aspetta dalla prossima stagione, il cui inizio è sempre più imminente. “Se miglioriamo l’affidabilità e manteniamo relativamente costante il livello delle prestazioni, allora avremo compiuto un altro passo in avanti nel nostro percorso. Ma questo è un discorso troppo semplice, perché la Formula 1 non funziona in questo modo. Vogliamo anche fare un passo in avanti nelle prestazioni”.

 

Diminuire il peso

Un altro punto che ha penalizzato la A522 è stato il peso eccessivo, un po’ come gran parte delle vetture durante la scorsa stagione. Ad onor del vero, durante il 2022, i tecnici francesi avevano provato a mitigare gli effetti negativi del sovrappeso, portando una serie di aggiornamenti mirati in tal senso, ma nel complesso non sono riusciti ad estirpare alla radice il problema per limiti intrinsechi della vettura. Quest’anno, invece, l’auto dovrebbe essere più leggera, grazie ad alcune modifiche apportate al sistema di raffreddamento e, conseguentemente, al cofano motore e alle pance, come è già stato accennato grazie alle immagini trapelate dallo shakedown condotto ad inizio settimana.

 

Proseguire con gli aspetti positivi

Nonostante l’evidente fragilità, la A522 ha anche mostrato dei punti di forza su cui vale la pena ripartire. “Integrazione” è stata la parola d’ordine durante la nascita, la crescita e lo sviluppo della A522, la prima monoposto realizzata con una rinnovata sinergia tra il dipartimento di Viry Chatillon e quello di Enstone. Grazie ad oculati studi su aspetti cruciali, quali l’eliminazione del calore e la rigidità delle sospensioni per massimizzare le prestazioni del telaio e della Power Unit, nel complesso la vettura francese si è rivelata essere una piacevole sorpresa, instaurandosi saldamente a centro gruppo. E, talvolta, riuscendo anche a stupire la concorrenza, esaltandosi in nei fine settimana con condizioni meteo miste.

Alonso GP Canada 2022
La seconda posizione in qualifica conquistata da alonso a Montreal, in Canada

La scorsa Alpine, poi, era una vettura aerodinamicamente efficiente, grazie anche ai preziosi aggiornamenti che hanno ridotto vistosamente il porpoising e i suoi effetti negativi in pista. Nel complesso la A522 è stata una vettura “capita” nelle sue esigenze, ed è stata proprio la profonda conoscenza del progetto ad aver premiato i costruttori francesi. Dietro questa crescita c’è sicuramente lo zampino dell’attuale direttore tecnico Alpine, Matt Harman, ingegnere che, tra le varie esperienze, può vantare l’aver fatto parte della famiglia Mercedes fino al 2018, occupandosi dell’integrazione tra il propulsore e il telaio delle vetture tedesche. Era una figura tecnica di riferimento nello stabilimento di Stoccarda e non c’è da stupirsi se ora il suo genio riesce ad esprimersi anche in alpine. Harman sa cosa deve fare una squadra che ambisce a vincere il Titolo e soprattutto sa come raggiungere tale obiettivo.

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