L’indiano Kush Maini si aggiudica il miglior tempo dell’ultimo giorno di test in Bahrain in una giornata completamente nel segno delle Campos, davanti anche al mattino con Boschung.
La Campos lascia il segno nella terza ed ultima giornata di test in Bahrain. Il team spagnolo ottiene il miglior tempo in mattinata con Boschung, mentre al pomeriggio è Kush Maini il pilota più veloce. L’indiano conclude la sessione davanti alla PHM di Nissany ed alla ART di Theo Pourchaire.
Il racconto della mattina
Dopo 8 minuti dal semaforo verde, Boschung rompe la barriera dell’1:45 e distacca tutti gli altri piloti di quasi 5 secondi, in quanto la prima delle 2 sessioni di giornata è improntata (ancora una volta) sulle simulazioni di gara. Poco dopo Novalak ed Hauger si migliorano, scambiandosi la seconda posizione e riducendo il distacco di Boschung da 4 secondi e 9, a soli 2 secondi.
Clément concluderà la mattinata in seconda posizione davanti alla ART di Martins, mentre Hauger scivolerà in 16esima piazza, con un distacco di 3 secondi e 7 dalla Campos di Boschung.
Concludono la top 5 Roy Nissany (il pilota che compie più tornate di tutti, con i suoi 46 giri) e Frederik Vesti su Prema, reduce da un secondo giorno molto positivo.
Il pilota più veloce del secondo giorno Richard Verschoor ottiene il 6° tempo e compie 39 tornate; 1:47.335 per lui.

Il pomeriggio
Finita l’ora e mezza di pausa, si torna in pista, ed il primo giro di riferimento è dell’olandese Verschoor. Il crono di Richard viene poi superato dall’1:42.923 di Theo Pourchaire, che si migliora ulteriormente passati 16 minuti dall’inizio della sessione. Il suo tempo rimarrà imbattuto per un po’.
Novalak successivamente scavalca Verschoor, portandosi in seconda posizione con un 1:43.524 verso la fine della prima delle 2 ore di sessione pomeridiana.
Passata la prima metà di sessione, le 2 PHM entrano in pista per la prima volta e lasciano subito il segno; Roy Nissany si issa in quarta posizione, alle spalle del compagno Benavides che invece ottiene il 3° crono. Con l’entrata in pista di entrambe le PHM, l’unica squadra a non aver fatto segnare ancora dei giri validi in questa sessione è la MP Motorsport, che però poco dopo fa uscire dai box Hauger. Anche il compagno di squadra Daruvala scende in pista, ma i 2 vengono subito fermati da una bandiera gialla, poi convertita in rossa a causa dell’arresto in pista della DAMS di Arthur Leclerc.
Dopo la breve interruzione Nissany ottiene il miglior tempo, diventando quindi leader della classifica cronometrata, mentre Hauger e Daruvala fanno segnare il 5° e 6° crono momentaneo. Ben presto però la coppia Carlin scavalca quella MP, con Fittpaldi e Maloney che si issano rispettivamente al 4° e 6° posto. Enzo poi si migliora ulteriormente, salendo al 3° posto con un distacco di 66 millesimi dalla vetta.
Fa in tempo ad arrivare la seconda interruzione del pomeriggio; questa volta è Stanek a fermarsi in pista. Il pilota Trident conclude così i test pre-stagionali 2023 (alla bandiera a scacchi sarà il 12° crono).
La sessione riparte a 24 minuti dalla fine, e non accade nulla di rilevante fino allo scoccare dei 9 minuti. In quel momento Kush Maini ottiene quello che poi sarà il miglior tempo di giornata, con un 1:42.623 più veloce di 282 millesimi rispetto al miglior crono precedente, appartenente a Nissany.
Prima della bandiera a scacchi altri 2 piloti si migliorano ulteriormente: sono Daruvala ed Hauger. L’indiano sale in nona posizione, mentre il norvegese in top 5, ottenendo il 5° tempo.
Ecco la top 10 della terza giornata:

Amante dei motori e del ciclismo, soprattutto su sterrato e Pietre. La Parigi-Roubaix e la 500 miglia di Indianapolis un mantra

