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WEC | Glickenhaus tuona: “IMSA illegale!”

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Jim Glickenhaus, patron dell’omonima scuderia, si è espresso negativamente sull’IMSA, colpevole a suo dire di comportamenti scorretti

A poco meno di un mese dall’inizio del Campionato WEC a Sebring, Jim Glickenhaus e gli altri responsabili dei team che prenderanno parte al Mondiale, si sono riuniti con alcune importanti testate giornalistiche, fra cui Motorsport.com da cui prenderemo alcuni estratti.

L’inizio dell’intervista ha spaziato su alcune informazioni riguardo la stagione prossima all’inizio, con Glickenhaus che è pronto a schierare in pista la sua 007 LMH #708 gestita da Podium Advanced Technologies.

Resta ancora da definire la line-up e soprattutto come si svilupperà l’annata, in previsione di una seconda vettura per la 24h di Le Mans.

“Come già detto, avremo una vettura iscritta a tutta la stagione del WEC, mentre chiederemo l’iscrizione di una seconda a Le Mans, di HK Motorcars e gestita da noi, sulla quale sarei ben felice e orgoglioso di vedere al volante il nostro cliente Jason McCarthy”.

“Sono aperte le discussioni per una terza auto clienti, ma è presto per giungere a conclusioni” ha dichiarato Jim Glickenhaus.

“Non abbiamo cambiato il gruppo di lavoro rispetto agli anni scorsi, mentre per quanto riguarda i piloti posso dire che valuteremo anche conduttori che portino un potenziale sponsor. Al momento non è ancora deciso nulla in particolare, per me è già un onore essere riconosciuto dai nostri rivali come un loro concorrente. Nel mondo ci sono tanti piloti bravi, quindi vedremo”.

“Siamo un’azienda piccola e questo sport per le nostre attività commerciali è sicuramente molto dispendioso” ha aggiunto lo statunitense, “Per questo non posso sbilanciarmi sul discorso vetture clienti e quant’altro, molto dipenderà dagli accordi che raggiungeremo con clienti e sponsor”.

Jim Glickenhaus, patron dell'omonima scuderia, si è espresso negativamente sull'IMSA, colpevole a suo dire di comportamenti scorretti
Glickenhaus 007 LMH #709, 24 ore di Le Mans 2022

“IMSA ha fatto una scelta illegale”

Come spesso accade quando ha libertà di parola, Jim Glickenhaus è stato anche in quest’occasione un fiume in piena, esprimendosi duramente nei confronti del Campionato IMSA.

Già in passato, il patron di Glickenhaus aveva tuonato contro la serie americana e il suo presidente John Doonan, colpevoli, a suo dire, di non aver mantenuto le promesse e di essersi comportati in maniera poco corretta.

“Per quanto riguarda il nostro programma sportivo, siamo molto contenti dell’attuale format del WEC, che ci permette di correre nella principale categoria dell’endurance, mentre dispiace che non sia così in IMSA, il che ha un impatto notevole nel nostro mercato“.

“Attualmente non capiamo ancora perché un team americano non possa correre in IMSA, anche perché abbiamo ultimato il crash test della nostra vettura stradale, a conferma che stiamo facendo il massimo per essere un Costruttore credibile e affidabile”.

“Per cominciare, siamo convinti che questa scelta sia illegale“.

“Non crediamo che l’IMSA abbia il diritto di discriminare in base alle dimensioni di un’azienda. Riteniamo che sia una violazione assoluta della legge antitrust statunitense e di quella europea contro la concorrenza”.

“Abbiamo perso sponsor”

“Inoltre, avevamo avuto una telefonata con l’IMSA e con il WEC in cui ci era stato detto che ci sarebbe stato permesso di correre” ha sottolineato Glickenhaus.

“Riteniamo di essere trattati in modo molto ingiusto, con un enorme danno finanziario per noi, e con ciò anche gli sponsor statunitensi”.

“Se avessimo corso nell’IMSA avremmo potuto raccogliere fondi da sponsor americani e ne avevamo già alcuni che volevano che gareggiassimo”.

Siamo stati danneggiati da questa situazione e ci riserviamo tutti i nostri diritti. Ma a parte questo, è un’idiozia”.

“Voglio dire, perché l’IMSA non dovrebbe volere che un piccolo privato americano corra in alcune delle sue grandi gare? Per me è un mistero e francamente non so cos’altro dire a riguardo”.

“Già prima dell’inizio del 2021 ci avevano assicurato un posto, infatti siamo stati la prima azienda a impegnarsi nella costruzione di una Hypercar. Ci siamo presentati a Parigi e non ci è stato permesso di partecipare alla riunione. Anzi, ci è stato detto che se ci fossimo presentati o se fossimo entrati nell’edificio, saremmo stati arrestati“.

“Questo ostacolo è poi stato superato ed oggi abbiamo un ottimo rapporto con il WEC. E credo sia giusto dire che ci sono milioni di persone a cui piace quello che facciamo, da una piccola azienda”.

“Ci è stato detto che avremmo potuto correre nell’IMSA ed era per noi una condizione per intraprendere questa sfida”.

“Francamente, se avessimo saputo che non avremmo potuto farlo, non saremmo andati avanti. Abbiamo subito un enorme danno economico“.

Jim Glickenhaus, patron dell'omonima scuderia, si è espresso negativamente sull'IMSA, colpevole a suo dire di comportamenti scorretti
Glickenhaus 007 LMH #708, 6 ore di Monza 2022

Dubbi sul futuro e sulla “convergenza”

“Sono ormai un ragazzo anziano, e allora?” ha proseguito Glickenhaus, “Corro perché mi piace correre, posso permettermi di correre e lo faccio a titolo personale. Non è una questione di affari. Ma a un certo punto i miei azionisti diranno ‘Jim, basta’ e non mi permetteranno di continuare a farlo”.

“Quando arriverà quel giorno, mi arrenderò, ma se potessi correre nell’IMSA, avrei molte più possibilità di continuare a gareggiare oltre al WEC. E questo mi è stato detto. Ci sono persone di altissimo livello del WEC e dell’ACO che sanno che quello che dico è assolutamente vero e ne sono molto dispiaciuti”.

“Richard Mille mi ha detto di aver parlato con l’IMSA, uscendone molto deluso. Anche Pierre Fillon e Fred Lequien me lo hanno confermato; gli credo assolutamente al 100%. Per me è un vero mistero”.

“Finora, la convergenza è a senso unico, il che significa che ci sono LMDh che corrono nel WEC e a Le Mans, ma per quanto ne so, non ci sono LMH che prenderanno parte a nessuna gara IMSA”.

“L’unica cosa che ho detto nella telefonata in cui hanno partecipato John Doonan e Pierre è che i fan crederanno alla convergenza quando una LMDh vincerà a Le Mans e una LMH vincerà la 24h di Daytona. Fino a quel momento la convergenza non sarà mai esistita, a mio modo di vedere. Doonan e Pierre all’inizio erano completamente d’accordo, ma poi Doonan ha detto che non possiamo correre nell’IMSA”

Un WEC più “green”?

Al termine dell’intervista, Jim Glickenhaus ha detto la sua anche sul cambiamento regolamentare del WEC, che prevede l’abolizione delle termocoperte in ottica risparmio energetico e impatto più ecologico.

“Hanno imposto questa regola per non sprecare energia. Di base è una buona idea, però poi hanno allungato le sessioni di 5 minuti per poter dare modo ai piloti di scaldare le gomme, con la conseguenza che, girando, consumano più benzina e inquinano per più tempo!”.

È un controsenso” ha proseguito, “anche noi sposiamo in pieno il discorso del ‘green’ e via dicendo, tant’è vero che abbiamo un mezzo a idrogeno in costruzione. È un aspetto importante per il nostro futuro, ma togliere le termocoperte rischiando poi un incidente perché la gente entra in pista a gomme fredde è assurdo”.

Jim Glickenhaus, patron dell'omonima scuderia, si è espresso negativamente sull'IMSA, colpevole a suo dire di comportamenti scorretti
Jim Glickenhaus

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