Lando Norris è pronto a schierarsi contro la FIA in merito alle nuove disposizioni sulle dichiarazioni dei piloti.
La Federazione Internazionale ha infatti deciso di aggiornare il Regolamento Sportivo, imponendo una richiesta di autorizzazione da parte dei piloti per esprimere dichiarazioni di aspetto politico, religioso e personale.
Persino Max Verstappen, solitamente lontano da tutti gli argomenti non riguardanti le gare, si è espresso ritenendo questo provvedimento “non necessario”.
Ma il campione del mondo in carica non è stato l’unico ad avere qualcosa da ridire.
Il pilota britannico Lando Norris infatti, ha espresso alla stampa, dopo la presentazione della nuova McLaren MCL 60, la sua opinione riguardo alla faccenda.

“Penso che sia molto importante che come piloti possiamo ancora esprimere le nostre opinioni, e non credo che la F1 debba andare a limitare ciò che possiamo fare, dire e influenzare. Mi sembra che ci sia stata una certa pressione sulla FIA, e che sia stato detto abbastanza per fare un’inversione di rotta. Non possiamo ridurci a chiedere ‘Possiamo fare questo? Possiamo fare quello?’. Non siamo a scuola.”
“Siamo abbastanza adulti per cercare di prendere decisioni intelligenti” ha continuato poi Norris “Certo, a volte se ne prendono anche di stupide, ma questa è la vita”.
Il pilota ha poi enfatizzato come questo provvedimento possa rendere i piloti meno credibili agli occhi di chi li guarda e li sostiene.
“Noi facciamo certe cose perché abbiamo milioni di fan, di telespettatori che vogliamo influenzare,guidare e aiutare. Dovremmo essere in grado di dire ciò che vogliamo. E’ questo che definisce le persone, è questo che ci crea e ci rende umani. Stiamo solo cercando di dare consigli alle persone nel mondo. Non c’è motivo per cui non dovremmo essere autorizzati a farlo”.
Riguardo invece alle possibili sanzioni che potrebbero arrivare di fronte ad un’ipotetica violazione del Regolamento, Lando Norris ha affermato:
“Non so quali possano essere le sanzioni qualora andassimo oltre il regolamento imposto. Se è una multa o qualcosa del genere, probabilmente sono felice di infrangerlo, se è un po’ di più, allora no. Dipende.”
Anche Sebastian Vettel, che nella sua carriera tramite la sua visibilità ha sempre portato messaggi riguardanti le questioni ambientali e la lotta alle discriminazioni, ha chiarito la sua posizione sulla modifica del Codice Sportivo.
“Penso sia assolutamente importante prendere posizione su alcune questioni e abbiamo visto molte persone farlo negli ultimi anni. Non ha molto senso per la FIA andare contro questo proprio ora”.
Pur non facendo più parte di questo sport, il quattro volte campione del mondo spera che i piloti riescano a far sentire ancora la loro voce.
“Non essendo più coinvolto posso dire molte più cose. Ovviamente spero che i ragazzi in Formula 1 abbiano il coraggio di esprimere la loro opinione e difenderla.”

