Alex Palou ha vinto ancora, a Road America ha ottenuto la seconda vittoria consecutiva dopo il dominio di Detroit coronando un periodo di forma strepitoso. Il gap in classifica tra se ed Ericsson è ora di 74 punti, ma lo spagnolo non abbassa la guardia.
74 punti, questo il gap che separa Alex Palou dal secondo classificato Marcus Ericsson. L’inquisitore spagnolo della Indycar ha di nuovo dimostrato sprazzi di gran classe in quel di Elkhart Lake nella gara di ieri, conquistando una vittoria a dir poco strepitosa. Il suo mese di maggio è stato a dir poco impeccabile, con la vittoria dominante in quel del Road Course di Indianapolis, e poi la pole alla 500 miglia con quarto posto finale. A coronare questo grandissimo periodo di forma l’ennesimo dominio sotto la casa della General Motors a Detroit e poi, appunto, la vittoria di ieri a Road America.

“Well, well, well.. How the turntables” direbbe Steve Carrell in una scena di The Office divenuta iconica nella storia della televisione, visto il ritiro avvenuto l’anno prima a causa di un contatto con il compagno di squadra, nonché rivale per il titolo, Marcus Ericsson. Palou sembra imbattibile, nessuno sembra possa fermarlo, ma lo spagnolo rimane piuttosto guardingo, con l’idea che il suo vantaggio possa anche essere rimontato da altri piloti.
“Il titolo è già mio? Assolutamente no!” ha commentato lo spagnolo di Chip Ganassi. “Siamo in Indycar, abbiamo fatto dei buoni risultati, siamo messi bene a punti, ma è l’Indycar, quindi tutto può succedere”.
“Abbiamo fatto 8 gare e ne mancano ancora 8 o 9, con tutte le gare che mancano qualsiasi altro pilota potrebbe fare gli stessi punti che abbiamo fatto noi, o addirittura farne ancora di più. Il nostro obiettivo è vincere, così più punti fai e meglio è. Alcune delle prossime gare offrono delle possibilità per fare bene e sappiamo di avere la macchina e la consapevolezza per puntare alla vittoria”.
Palou sul weekend
Il weekend di Palou è iniziato in maniera molto movimentata, a causa di un incidente avvenuto durante le prove libere 2 in cui ha sbattuto a curva 14. Tempestiva però è stata la reazione del team della macchina #10 dello spagnolo, che è stata riparata nell’immediato, così che Alex potesse prendere parte alle FP3.
“La reazione della squadra è stata fantastica. Hanno avuto solo un’ora e mezza per ricostruire la macchina, sono tornato in pista e mi trovavo addirittura meglio rispetto alle FP2″ ha dichiarato Alex.
La giornata di sabato è stata molto impegnativa per Chip Ganassi, infatti ha avuto ben 2 macchine da riparare, dopo l’incidente avvenuto tra Will Power e la #9 di Scott Dixon, che ha poi scatenato la reazione furente dell’australiano della Penske divenuta virale sul web.

“È stato un giorno difficile per il team, perché non dovevano riparare solo la mia macchina, ma anche quella di Scott. Siamo riusciti a tornare in pista per le qualifiche, ed abbiamo anche battagliato per la pole, è stato fantastico. Onestamente non mi sono preoccupato della mia velocità, ma del possibile tempo non passato in pista, in cui non avrei potuto conoscere bene il bilanciamento da portare in qualifica”.
Palou ha poi fatto ancora una volta i complimenti alla squadra, che con un ottimo pit-stop sono riusciti a “capovolgere” in positivo la gara di Alex, che si è poi immolato verso la vittoria.
“Sono davvero felice, mi hanno anche permesso di vincere con quel pit stop. Non potrei mai ringraziarli abbastanza. Vogliamo continuare su questa lunghezza d’onda, ho davvero una grande squadra su cui contare”.
Una strategia efficace
Si è parlato anche di strategia, in quanto Alex ha dovuto fare i conti con Colton Herta negli ultimi giri di gara, con il pilota Andretti che era passato sulle gomme nere prima di lui, e sembrava aver fatto la scelta giusta: “Era molto veloce sulle nere nei primi giri dopo la sosta, e pensavo di non poterlo raggiungere. Sapevo che le gomme si sarebbero scaldate più lentamente delle sue, quindi ho continuato a spingere, spingere a più non posso, gli ho messo pressione ed alla fine l’ho preso”.
“Eravamo messi leggermente meglio nel consumo gomme, gli ho messo pressione per fargli usare più push to pass possibile e poi sorpassarlo, ed ha funzionato”.
Così Palou ha ottenuto la terza vittoria nelle ultime 4 gare, e la costanza del pilota spagnolo è disarmante. Sin dopo la gara di Saint Pete, che ha aperto la stagione 2023, lo spagnolo non è mai arrivato al di sotto della top 5 e questa costanza potrebbe portarlo ad interrompere una streak che in America nessuno è ancora riuscito a porre fine: ovvero la vittoria del campionato prima dell’ultima gara, che non avviene addirittura dal 2005, quando a riuscirci fu Dan Wheldon.
Amante dei motori e del ciclismo, soprattutto su sterrato e Pietre. La Parigi-Roubaix e la 500 miglia di Indianapolis un mantra

