Il francese Jean-Eric Vergne non si è trovato per niente d’accordo contro la maxi penalità inflitta al team DS Penske dopo le qualifiche dell’E-Prix di Portland.
Jean-Eric Vergne, ex pilota Toro Rosso in Formula 1 e duplice campione Formula E, è rimasto molto contrariato ed arrabbiato per la penalità inflitta al suo team, la DS-Penske, che si è trovata costretta a pagare una multa di 25,000 Euro ed a partire dalla pitlane con entrambe le vetture, dopo che la federazione ha trovato un identificatore di frequenze radio (RFID) installato in entrambe le DS E-Tense di JEV e del campione del mondo uscente Stoffel Vandoorne.

Vergne ha definito la decisione completamente sbagliata ed una farsa. Sul suo profilo Instagram ha esternato, poi, che l’RFID serve per “ottenere dati dalle altre macchine”.
“Questa decisione è completamente sbagliata, abbiamo usato il sistema per leggere il numero di serie degli pneumatici degli altri team, per capire che gomme avrebbero usato in gara. Una cosa che possono fare tutti facendo una semplice foto” ha dichiarato sul suo profilo Jean.
Vergne ha poi parlato a The Race del fattaccio, dicendo che la FIA ha spiegato la penalità rilasciando false accuse verso la squadra di Jay Penske.
Delle false accuse
“Tutta spazzatura, ci hanno fatti passare come degli hacker che hanno accesso ai dati di tutte le altre macchine. La verità è che si, non avremmo dovuto avere quello strumento in pit–lane e sono d’accordo, ma questa penalità è un po’ dura perché con quello strumento ti dà il numero di serie della gomma, così puoi sapere quale gomma viene usata da tale pilota. Ma lo fanno tutti i team, solo che loro usano le fotocamere”.
“Che abbiamo avuto accesso a tutti i dati degli altri team in tempo reale è completamente falso, è una bugia, una falsa accusa che ci ha messi in cattiva luce e che ha danneggiato la nostra immagine.“
“Non posso parlare per la squadra ma solo per me e dire cosa ne penso. Non capisco perché non abbiano ancora rilasciato un comunicato, perché il tutto è davvero molto chiaro. Essere trattati in questo modo, come se fossimo dei criminali è davvero dura da mandare giù”.
“Hanno spiegato la penalità nel modo sbagliato perché quando leggo i commenti dei tifosi sui social vedo solo rabbia, ma per il motivo sbagliato. Se avessimo davvero avuto accesso a tutti i dati delle altre squadre la penalità non sarebbe stata abbastanza dura, ma non è questo il caso”.
Vergne arriverà poi 12° al traguardo, e salirà in undicesima dopo una penalità rifilata al 7° classificato Sam Bird, penalizzato per aver forzato sull’erba la Maserati di Maximilian Gunther.
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