Il britannico è contento dei progressi fatti dalla MCL60 sul passo gara in Austria, complice gli aggiornamenti introdotti sulla sua vettura a Spielberg.
Gli aggiornamenti hanno funzionato: la trasferta austriaca di Lando Norris è stata un successo. Il britannico è riuscito a piazzarsi molto bene, ottenendo una P5 diventata poi P4 dopo le molteplici penalità arrivate post-gara. Lando è addirittura arrivato davanti a nomi altisonanti e più quotati come quello di Fernando Alonso. Le nuove parti sono, per ora, state installate sollo sulla sua vettura, in quanto non sarebbero arrivate in tempo anche quelle da montare su quella di Oscar Piastri, che riceverà gli aggiornamenti a Silverstone.
Norris era inizialmente preoccupato dopo l’ottima qualifica al venerdì, per il passo gara della McLaren. Ma, a sorpresa, le cose sono andate meglio di quanto si aspettasse: “Ero un po’ preoccupato per la gara, perché pensavo che il passo ci avrebbe delusi. Ma è andata meglio di quanto mi aspettassi, il che è una bella sorpresa”.

“Non è comunque il massimo, negli ultimi giri Fernando era molto più veloce di noi ed io stavo praticamente andando a schiantarmi ad ogni curva. Però, la P5 dimostra i grandi passi avanti che abbiamo fatto e sono contento di questo”.
Non è tutto oro ciò che luccica però: Lando infatti ha dichiarato di avere ancora un po’ di difficoltà con la macchina, soprattutto a livello di guidabilità, anche con i nuovi aggiornamenti.
“Riesci ad arrivare al limite di quelle che sono le capacità dell’auto, la macchina va forte in ogni curva, ma il modo in cui la guidi è lo stesso. Credo che questo sia il prossimo problema che dovremo affrontare. I problemi di cui ci lamentiamo dall’inizio dell’anno sono gli stessi, si è semplicemente alzata l’asticella. Penso che ci limitino molto, e che se si risolvessero avrei molta più fiducia. Non riguarda solo la downforce ma anche altri aspetti tecnici, su cui lavoreremo per cercare di capire come risolverli”.
“Appena verranno risolti, penso che potremo lottare con macchine molto più veloci di noi”.
Amante dei motori e del ciclismo, soprattutto su sterrato e Pietre. La Parigi-Roubaix e la 500 miglia di Indianapolis un mantra

