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Il paradosso tecnico di AlphaTauri da risolvere nel 2024

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AlphaTauri ha ammesso che la sua forza sulle curve a bassa velocità è un problema per la resistenza aerodinamica, ora la priorità del 2024.

Durante la stagione, la scuderia di Faenza ha strizzato l’occhio a molte squadre per via dei suoi costanti aggiornamenti al fondo sulla sua AT04 negli ultimi mesi, ragion per cui Andrea Stella la ha definita ‘la migliore vettura nelle curve lente’.

Il continuo aggiornamento dell’auto ha permesso ad AlphaTauri di avvicinarsi a Williams per la lotta al settimo posto nei costruttori, portandola fino all’ultima gara stagionale. La scommessa di una gara ad una sosta per Yuki Tsunoda però non ha portato i suoi frutti portandolo a finire solo in P8, lasciando il team italiano dietro a Williams per sole tre lunghezze.

Però la AT04 si è trasformata in un paradosso completo con degli aggiornamenti così aggressivi. La velocità nelle curve lente è ora molto buona, ma la vettura soffre di una resistenza aerodinamica fortissima, perdendo così velocità sul dritto.

“Parte dell’attenzione è stata posta sulle curve a bassa velocità”, ha detto il capo dell’ingegneria Jonathan Eddolls. “Era un po’ una debolezza”.

“Direi che l’aspetto che dobbiamo ancora affrontare per il prossimo anno è l’efficienza aerodinamica. Siamo abbastanza competitivi nelle curve a bassa velocità, ma siamo una delle vetture più lente sui rettilinei”.

“Penso che dobbiamo reintegrarci, ristabilire l’equilibrio del carico in curva e dell’efficienza aerodinamica. Ma su questo si sta lavorando per il prossimo anno.”

Il nuovo fondo della AT04

Molta attenzione sul nuovo fondo di AlphaTauri

Quando gli è stato detto che il fondo pavimento della AT04 ha suscitato l’interesse dei team rivali, Eddolls si è rivelato sorpreso, dicendo che era un’area in cui la squadra aveva mancato i suoi obiettivi, quindi c’era molto più tempo da guadagnare una volta trovata la giusta direzione di sviluppo.

“Abbiamo iniziato la stagione lontano, con il piede indietro, quindi c’era molto da trovare. Penso comunque che sia giusto dare i meriti alla squadra nell’individuare i punti deboli della vettura per poi affrontarli duramente”, ha detto.

“Abbiamo aggiornato la macchina tutto l’anno, ma per ottenere punti hai molte auto da passare. Ci è voluto parecchio tempo per arrivare a questo punto”.

“Prima di tutto, cambi gli obiettivi, poi devi sviluppare attorno a quegli obiettivi, poi trovi le parti, poi devi creare le parti, poi le porti in pista. Quindi viene solo da Singapore, a partire dalla seconda parte della stagione di cui abbiamo davvero visto i frutti.”

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