Scott Dixon durante un test della tecnologia ibrida

Indycar | Posticipato il debutto dei motori ibridi

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La IndyCar dovrà attendere ancora per lo sbarco nella serie dei nuovi motori ibridi, in quanto la nuova tecnologia entrerà a pieno regime solo dopo la 500 Miglia di Indianapolis.

La IndyCar Series ha ufficialmente annunciato la posticipazione del debutto dei motori ibridi nella Serie. Infatti, per vedere in pista i nuovi motori a 6 cilindri turbo, si dovrà aspettare sino alla fine del “Month of May”, ovvero il periodo di preparazione ed in cui si disputa la 500 Miglia di Indianapolis.

I primi test ufficiali hanno avuto inizio a Sebring, il 16 Agosto, ed in soli 3 mesi sono stati completati 24.550 chilometri di test (15.256 miglia). I piloti che hanno effettuato i test sono 13, tra di loro presenti Scott Dixon, Will Power, il campione in carica Alex Palou ed anche Marcus Ericsson.

Tanti dubbi riguardo al suo debutto sin da St.Pete circolavano già da tempo nel paddock, con diversi team divisi tra lo scaglione dell’ottimismo e del pessimismo.

Secondo quanto scritto della redazione dell’Indiana IndyStar, infatti, i test del mese di Dicembre sono stati posticipati all’inizio dell’anno nuovo, e ciò ha scaturito tutti i dubbi del caso. Anche quelli, appunto, su un debutto tardivo.

Nonostante le diverse sessioni di prova siano state fatte su tanti circuiti differenti (tra cui l’ovale del Milwaukee Mile, in cui la Indy tornerà nel 2024), l’ibrido vedrà la luce in un secondo momento. In vista di questo grande cambiamento, però, le monoposto saranno più leggere. Su di esse infatti monteranno componenti più leggeri per quanto riguarda aeroscreen, bellhousing e scatola del cambio.

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Amante dei motori e del ciclismo, soprattutto su sterrato e Pietre. La Parigi-Roubaix e la 500 miglia di Indianapolis un mantra

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