2005 united states grand prix start planet f1

Gran Premio degli Stati Uniti 2005: la gara più scandalosa di sempre

Posted by

Ritorniamo indietro per rivivere il Gran Premio degli Stati Uniti 2005, la gara che umiliò la Formula 1.
 

Anche in F1, come in tutti gli altri sport, i tifosi a volte hanno purtroppo dovuto assistere a delle vere e proprie farse. La mente ci riporta a quella ritenuta la più recente, ovvero il GP del Belgio 2021, ma tornando più indietro possiamo ricordare uno dei momenti più imbarazzanti a cui il mondo dei motori abbia mai assistito. Stiamo parlando del Gran Premio degli Stati Uniti del 2005. Ma ripercorriamo le tappe di quel weekend.

Gran Premio degli Stati Uniti 2005
Gran Premio degli Stati Uniti 2005: la gara più scandalosa e controversa della storia della Formula 1.

 

Venerdì 17 giugno: Prove Libere Gran Premio degli Stati Uniti 2005

Durante le prove libere del weekend ad Indianapolis Ralf Schumacher, pilota Toyota, a causa di una foratura ad una gomma posteriore finisce fuori pista e va a sbattere contro le barriere. Il tedesco esce illeso dall’incidente, ma i medici, per precauzione, decidono di vietargli la partecipazione al Gran Premio della domenica.

Per quanto in Formula 1 questo possa essere visto come un incidente abbastanza canonico, l’avvenimento non passa inosservato. La preoccupazione infatti sfonda le porte di casa Michelin, che in quella stagione fornisce i propri pneumatici a 7 squadre su 10: Toyota, Sauber, Renault, Williams, McLaren, BAR e Red Bull

Le restanti 3, Ferrari, Jordan e Minardi, usano invece gomme Bridgestone

 

Sabato 18 giugno: Qualifiche Gran Premio degli Stati Uniti 2005

Diverse monoposto gommate Michelin riscontrano problemi agli pneumatici dopo pochi giri: in particolare forti cali di pressione, che accentuano il rischio di foratura durante la gara. 

Nonostante ciò, al sabato si corrono delle qualifiche tranquille. Ad assicurarsi la Pole Position è l’italiano Jarno Trulli, che riesce a portare in prima fila la sua Toyota gommata Michelin precedendo la McLaren di Raikkonen e la BAR di Button.

Solo quinto Schumacher, dietro la Renault di Fisichella ma comunque davanti Alonso, suo sfidante nel Campionato Piloti, mentre Barrichello non va oltre la settima posizione. Completano la top 10 l’altra BAR di Sato, la Williams di Webber e la Sauber di Massa.

Nonostante l’apparente calma, il clima nel Paddock è tutt’altro che sereno.

 

Domenica 19 giugno: Gran Premio degli Stati Uniti 2005

Michelin avverte che i set di gomme dati in dotazione hanno durata massima di 10 giri: a quel punto la sicurezza dei piloti viene meno.

Ricordiamo infatti che il regolamento del 2005 consente i rifornimenti, ma vieta i cambi degli pneumatici durante il pit-stop, se non per ragioni di sicurezza. 

Michelin cerca invano di trovare un accordo con la FIA: in particolare, l’azienda francese propone l’installazione di una chicane prima del rettilineo d’arrivo, in modo da rallentare la velocità dei piloti e garantirne la sicurezza, ma la FIA non è pienamente convinta.

Neanche i tentativi di mediazione di Flavio Briatore riescono a far cambiare idea alla Federazione, e ogni possibilità di accordarsi sfuma quando Ferrari fa ricorso al proprio diritto di veto: il Gran Premio prende perciò il via normalmente. 

O almeno, così pare: dopo il giro di formazione infatti, tutte le vetture (14) dei 7 team gommati Michelin rientrano ai box e si ritirano

Lo scenario è imbarazzante: prendono parte alla gara solo 6 macchine, quelle gommate Bridgestone: le due Jordan, le due Minardi e le due Ferrari. 

Dal pubblico parte la rivolta: gli spettatori, fino ad allora ignari di tutto, iniziano a protestare e non si esimono dal lanciare lattine e bottigliette sul tracciato.

All’epoca tra la Formula 1 e il pubblico americano vi era un feeling scattato a metà, e questo evento non è stato sicuramente d’aiuto nella crescita degli ascolti negli USA. 

Il Gran Premio viene comunque continuato e a vincere è Michael Schumacher, seguito dal suo compagno di squadra Barrichello, che completa la doppietta Ferrari. Sul podio, in terza posizione, Tiago Monteiro e la sua Jordan.

Schumacher e Barrichello decisero di non festeggiare sul podio per rispetto del pubblico presente in pista, ed anche dopo la gara continuarono le polemiche.

Indianapolis 2005 podio Gran Premio degli Stati Uniti 2005
Il podio del Gran Premio degli Stati Uniti 2005, la gara più controversa della storia della Formula 1.

Per placare il malcontento Michelin decise di rimborsare tutti i biglietti del GP e di offrirne 20mila per l’edizione successiva, la gara del 2006. 

Nonostante ciò, a Indianapolis 2005 la Formula 1 ha sicuramente toccato uno dei punti più bassi della sua storia.

Il quotidiano tedesco Bild ha addirittura definito quella vinta da Schumacher la gara del disonore”.

 

Fuori Pista consiglia…

Alcuni protagonisti di questo articolo meritano un approfondimento più dettagliato. Se ti va, prosegui la lettura sul nostro sito!

Rispondi