Ferrari 499P Autosport International Show 2024 15

WEC | Calado: “I 300 motivi per guidare la 499P”

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Ospite all’Autosport International Show, James Calado ha raccontato le sensazioni vissute durante la 24 Ore di Le Mans e i preparativi di Ferrari per la corsa al titolo LMH con la sua 499P.

James Calado è stato una delle tantissime stelle ospiti all’ultimo Autosport International Show tenutosi a Birmingham. Accolto con la sua 499P #51 su cui ha vinto la 24 Ore di Le Mans, il pilota britannico ha raccontato al pubblico la leggendaria vittoria alla 24 Ore più prestigiosa al mondo, facendo anche il punto sui preparativi per la prossima stagione con Ferrari per competere per il titolo Mondiale Endurance.

Fresco di rinnovo, Calado correrà la stagione 2024 del WEC con la stessa formazione che ha trionfato a Le Mans, cioè assieme ad Alessandro Pier Guidi e Antonio Giovinazzi.

“Ci stiamo preparando duramente per la nuova stagione, tra test e allenamenti, ma vogliamo vincere ancora a Le Mans e provare a portare a casa il titolo, per cui dovremo impegnarci al massimo”, ha esordito il pilota inglese sul palco dell’AIS.

Capitolo Le Mans: l’approccio iniziale e le sensazioni al traguardo

Mediaticamente hai avuto molta pressione, ma com’è stato vincere la 24h di Le Mans?
“Vincere Le Mans è stato incredibile, arrivavamo con una vettura all’esordio e con alle spalle solo quattro gare, la cui più lunga è stata di 8 ore. Una situazione ‘irreale’, ma quando nei test ho fatto i primi giri e sono arrivato alle curve ‘Porsche’ mi sono reso conto del grande carico aerodinamico della 499P. L’auto era davvero fenomenale, però non ci aspettavamo di vincere, pur sapendo che eravamo competitivi. Abbiamo combattuto per tutto il tempo contro Toyota, ed è tutto grazie all’intera squadra se ce l’abbiamo fatta”.

“Con la Ferrari 488 GTE Evo avevamo già vinto a Le Mans in classe GTE Pro [Alessandro Pier Guidi era una costante al suo fianco ndr.], ma vincere con una Hypercar è completamente diverso. Le due settimane della 24 Ore sono sempre impegnative, a partire dagli impegni con i media alla gara in sé. Le LMH sono vetture molto stressanti fisicamente, per cui arrivi alla fine della gara esausto. Ora vogliamo ripeterci anche in questa stagione, ma la priorità è il titolo.”

La Ferrari 499P #51 trionfante a Le Mans

Una carriera tutta in Ferrari per Calado

Già dal 2014, il pilota britannico ha corso nel WEC con la scuderia di Maranello, senza mai più staccarsi dalla Rossa. Prima i Mondiali in LMGTE PRO del 2017, 2021 e 2022 con AF Corse, poi l’esperienza in Hypercar con la Ferrari 499P hanno fatto di Calado una vera e propria bandiera del Cavallino nel settore Endurance.

Sei pilota Ferrari da 10 anni ormai, il tempo passa in fretta…
“Sono volati questi 10 anni! Nel 2014 sono passato dalle monoposto alle vetture GT, non un salto usuale all’epoca. Oggi posso dire di essere soddisfatto, essere pilota ufficiale Ferrari e aver vinto Le Mans, gare e titoli è davvero speciale. Poi amo l’Italia e il suo cibo, per cui sono contentissimo”.

C’è molta pressione a correre per Ferrari?
“Certamente, e può portare anche a qualche errore; non piace a nessuno, ma è normale ed umano, non siamo dei robot. Ci si può rimproverare per questo, ma se corri per la Rossa sai che devi sempre essere al massimo per puntare al vertice .Personalmente mi piace questa pressione e anche qualche critica, ma l’ambiente Ferrari è molto accogliente, tutti si conoscono a Maranello tra i vari reparti e sono orgoglioso di essere parte integrante”.

La gestione della gara

Il primo giro di Le Mans l’anno scorso è sembrato come una gara del BTCC a Knockhill…
“Anche se stiamo parlando di una gara di 24h, si parte sempre piuttosto aggressivi perché c’è la volontà di guadagnare posizioni. Ci vuole freddezza in quei momenti, tutti dicono che nell’Endurance è lunga, ma la realtà è che succede tutto molto velocemente. L’anno scorso mi ricordo che avevo una Porsche negli specchietti che continuava ad attaccarmi. E poi possono accadere degli incidenti, come finire nella ghiaia. Si rischia di perdere tempo in pista e ai box durante i pit-stop, ci vuole pure fortuna con la Safety Car e tanto altro, indipendentemente dal fatto che tu abbia una buona strategia o compagni di squadra. E’ una combinazione di cose”.

Sul bagnato a Le Mans abbiamo visto degli incidenti, qualcuno pareva fosse sul ghiaccio…
“Sappiamo che nel WEC hanno vietato il pre-riscaldamento gomme per la sostenibilità, cosa che hanno concesso solamente a Le Mans per ragioni di sicurezza. Di notte è iniziato anche a piovere e lì fa molto freddo, in quelle condizioni si fa molto dura e sul dritto puoi accelerare al massimo solo dalla quarta o quinta marcia con gomme fredde perché non è una pista come le altre, ma ha tratti di strada percorsa ogni giorno dai cittadini. Sappiamo tutti che la chiave è portare al traguardo la vettura sana con motore e sospensioni a posto, serve freddezza”.

Il caos sul bagnato a Le Mans 2023

Come hai gestito il traffico durante la gara?
“Ci sono alcuni contatti all’inizio, ma fa parte della gara. Sicuramente la gestione del traffico è stata la cosa più difficile da adattare perché con le GT bastava farsi da parte quando arrivava una LMP1, mentre ora siamo noi a dover trovare gli spazi per passare e non perdere tempo. Serve molta concentrazione sempre, soprattutto durante una 24h”.

In ogni caso, la 499P sembrava in ottima forma a Le Mans…
“Per noi è stato un weekend fantastico, a partire dalla pole della vettura #50 e soprattutto per il passo, eravamo molto vicini tra noi. Il nostro team manager sarà stato sotto pressione ad ogni decisione, un solo errore poteva costare carissimo. L’importante è che abbiamo portato almeno una Ferrari davanti alla fine, è stato un gioco di squadra”.

Un weekend comunque non esente da problemi

Ad un’ora dalla fine, la 499P #51, al momento guidata da Pier Guidi, con Calado fermo ai box, non riusciva a ripartire. Un momento di panico per tutto il team Ferrari AF Corse che ha temuto il peggio durante la sosta.

“Pier Guidi ha dovuto resettare tutto, dal motore all’ibrido, per fortuna non c’ero io in macchina! Vedendolo dalla TV nei box ho perso 10 anni di vita”, ha ammesso il pilota britannico.

Avete un manuale di istruzioni corposo per imparare la gestione della macchina?
“In realtà non è così grosso, ma interessante è la quantità di cose che si possono modificare; non ricordo esattamente il numero, ma credo ci siano almeno 300 assetti che possiamo modificare, dai parametri di protezione ai controlli di trazione. La cosa incredibile è che ad ogni curva la vettura può cambiare grazie alle modifiche che il team fa da remoto. Questo la rende molto speciale”.

In conclusione della sua apparizione all’Autosport International Show, James Calado ha parlato degli obiettivi che Ferrari si vuole imporre per questa stagione grazie all’apporto prestazionale della 499P.

“L’obiettivo per il 2024 è sicuramente il Mondiale e lo vogliamo fare con questa fantastica auto. Dopo Natale, tra allenamenti, riunioni e incontri con il team stiamo cercando di farci trovare più competitivi che mai. Inoltre vogliamo capire su cosa lavorare sulla 499P per poterla migliorare ancora”, ha concluso Calado.

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