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Ferrari spiega un “cambiamento all’ultimo” nel regolamento 2024

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Enrico Gualtieri, capo dei motoristi Ferrari, ha spiegato il cambiamento dell’ultimo minuto sulla regola dei motori disponibili per il 2024.

Una delle regole più discusse sia dai fan che dagli addetti ai lavori negli ultimi anni è sicuramente quella del limite di Power Unit utilizzabili nel corso di una stagione. Di fatto, fino all’anno scorso ogni squadra aveva a disposizione 3 motori da distribuire sull’arco di 22 gare. A partire da quest’anno, invece, la situazione è cambiata, e il limite è salito a 4 unità. Sicuramente, questo è in parte dovuto all’aumento di gare e Sprint Race ma, come spiegato da Ferrari, questo cambio nel regolamento non è stato facile da ottenere.

Enrico Gualtieri (che ha parlato alla presentazione della SF24), capo dei motoristi della Ferrari, ha raccontato quelle che sono state le vicende ai media tra cui planetf1.com. Stando alle parole dell’italiano, fino a poco tempo dall’approvazione del nuovo regolamento il numero massimo di PU era ancora 3.

“I motori disponibili erano tre fino all’ultimo minuto. Siamo stati preparati ad affrontare la stagione in queste condizioni. Ma c’era questa proposta alla Commissione e, infine, penso che ci fosse un ampio consenso per aumentare il limite a quattro” ha detto l’ingegnere della Rossa.

Ad ogni modo, Gualtieri ha assicurato che questo cambiamento dell’ultimo minuto non cambia assolutamente il modo di lavorare in casa Ferrari.

“Che il limite fosse stato 3 o 4, il nostro approccio non sarebbe cambiato. Sarebbe stata sempre una sfida per mantenere il massimo livello possibile in termini di prestazioni. Questo era ciò a stavamo lavorando prima ed è ancora ciò per cui ci stiamo preparando adesso” sono state le sue parole.

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L’ingegnere Ferrari ha continuato spiegando che anche se la squadra fosse stata a conoscenza di questa novità a inizio inverno, non ci sarebbero state grosse differenze in termini di lavoro in fabbrica.

“Sicuramente [se l’avessimo saputo prima] sarebbe cambiato lo sforzo e le difficoltà che ogni unità avrebbe dovuto affrontare. È una questione di lavorare su un’unità in più. Ma l’approccio complessivo per noi sarebbe stato esattamente lo stesso. Vogliamo ottenere un motore che possa funzionare al suo massimo livello di prestazioni in ogni tipo di condizione. Le cose non sarebbero cambiate di molto” ha concluso.

Sostanzialmente, la nuova regola accontenta tutte le squadre senza andare a incidere negativamente sul lavoro degli ingegneri. Da tempo, infatti, la sensazione era che fosse impossibile completare l’intera distanza annuale con 3 unità. Probabilmente, l’aumento importante del numero di gare degli ultimi anni ha convinto la Federazione a concedere una quarta PU. Forse, per una volta, saranno tutti (addetti al lavori e non) d’accordo su una novità di regolamento introdotta all’ultimo minuto.

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