Termina la seconda giornata del Prologo in Qatar del WEC, decretando Porsche Penske al comando per le Hypercar, mentre D’Station svetta sulle GT3
Seppur conclusisi in ritardo rispetto al previsto, anche il Prologo in Qatar valido per il World Endurance Championship è giunto al termine.
In questa seconda giornata quasi tutti i team sono scesi in pista durante tutte le sessioni, ad eccezione di Isotta Fraschini e Team Jota tra le Hypercar. Più importanti le assenze tra le LMGT3 nella sessione pomeridiana, con United, Iron Lynx, Iron Dames, Proton e TF Sport che non hanno fatto segnare nessun tempo.
Avendo tutte le vetture in pista, il resoconto si baserà sulla terza sessione del Prologo. La classifica dell’ultima parte la troverete a fondo articolo.
Hypercar
Per la classe regina sul podio salgono in ordine Porsche Penske con la vettura #5, la Peugeot #94 e di nuovo Porsche Penske con la sua #6. Il distacco tra i primi tre classificati è meno di due decimi, con il tempo migliore messo a segno dalla tedesca di 1’41″223.
Seguono a ruota la #93 di Peugeot, con 4 decimi di distacco, e la Cadillac #2, vicinissima ai tempi della Peugeot in quarta posizione. Toyota torna in una posizione più competitiva rispetto a quanto visto durante la giornata precedente, concludendo la terza sessione in P6 e P14, staccate rispettivamente di 56 centesimi e 1.47 secondi dal leader.
A concludere la top-10 tra le Hypercar troviamo Team Jota #12, la Ferrari 499P #51, di nuovo una 499P (stavolta la privata #83) e BMW M Team WRT.
Inseguono le migliori 10 Team Jota con la #38, staccata di 1.18 secondi dalla P1, e la Alpine di Mick Schumacher, con un tempo di 1’42″674.
Molto vicine alla Alpine Hypercar troviamo in classifica la BMW #15 di Marciello, la Toyota #8 e l’altra Alpine targata dal numero #35. Le tre vetture sono staccate tra loro da nemmeno un decimo, passando dal 42.6 di BMW al 42.7 della vettura francese.
Restano ancora tre italiane a fondo classifica: la Ferrari #50 in P16, la Lamborghini Iron Lynx in P17 e la debuttante Isotta Fraschini in ultima posizione con la sua Tipo6-C. Quest’ultima si stacca dalle altre due connazionali solo a causa della Proton #99 che chiude la Sessione 3 con 1’43″268 come miglior tempo.

LMGT3
Tra le nuovissime LMGT3, introdotte quest’anno nel Campionato, la D’Station #777 detta il passo tra le avversarie in 1’54″791. Più staccate invece troviamo la AF Corse #54, la TF Sport #82, la United #95 e la Hearts of Racing #27: le quattro vetture sono divise da uno strettissimo margine di mezzo decimo di secondo circa.
Seguono il gruppo di testa la AF Corse #55, in ritardo di un decimo e mezzo da D’Station, TF Sport con la sua #81 e United Autosports con la vettura #59.
A chiudere la Top-10 delle LMGT3 troviamo la WRT #31 e Manthey Ema con la #91. La tedesca di BMW chiude in 1’55″772, in vantaggio di un decimo e mezzo sulla Manthey.
Le italiane di Iron Lynx e Iron Dames chiudono in P11 e P14, rispettivamente con tempi di 1’56″044 e 1’56″502. La BMW WRT #46 di Valentino Rossi invece chiude appena dietro la ‘Rosa’ di Lamborghini in 1’56″617.

Cosa aspettarsi dalla 1812 Km?
È difficile prevedere le forze in campo per la 1812 Km del Qatar solo dopo il Prologo, ma dopo questi due giorni abbiamo visto una Ferrari 499P ben performante nonostante le limitazioni imposte dal BoP per la prima gara dell’anno. Preoccupano invece le Toyota GR010 Hybrid, con prestazioni in questi test ben al di sotto delle aspettative.
Tra le LMGT3 invece è quasi impossibile sbilanciarsi, lasciando ogni verdetto alla pista tra pochi giorni nel primo appuntamento stgionale.


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