A Melbourne si è vista una Red Bull in difficoltà dopo due anni e mezzo di puro dominio. Il ritiro di Verstappen ed i problemi al fondo di Pérez non hanno comunque nascosto alcune difficoltà della RB20. Il team principal, Horner, ha analizzato la gara dei suoi piloti, soffermandosi su un’area in particolare: il passo gara. Il britannico ha infatti analizzato come il ritmo della Ferrari fosse migliore rispetto a quello del messicano. Il motivo? La gestione delle gomme e del conseguente graining.
Sul tracciato di Albert Park, ha debuttato per la prima volta in stagione la C5, la più morbida delle cinque mescole Pirelli disponibili nel 2024. All’inizio del weekend la stessa Pirelli aveva spiegato che “La conformazione del tracciato non sollecita in maniera particolarmente elevata i pneumatici e il degrado è un fattore più determinato dall’usura che da cause termiche”.
Si tratta di un aspetto che ha creato non poche difficoltà a molti team durante il gran premio. Un’area in cui Ferrari ha avuto una gestione migliore, come dimostrano anche i dati riguardanti il passo gara per ogni stint.

Horner stesso ha spiegato: “La gestione del graining è un’area in cui la Ferrari ha dimostrato di essere particolarmente forte. Quindi probabilmente non è una coincidenza che fossero forti a Las Vegas e forti a Melbourne, quindi è un’area in cui dovremo migliorare sui circuiti come questi”.
Il team principal ha continuato: “La Ferrari ha una squadra forte, hanno due piloti forti, una macchina che può fare molto bene mentre noi abbiamo avuto una gara difficile, e loro ne hanno approfittato. Sono stati davvero molto bravi, ma il campionato è ancora molto lungo quindi staremo a vedere“.

Infine il britannico si complimenta con Ferrari per gli importanti miglioramenti di quest’anno: “Bisogna riconoscere la forza crescente che sta acquisendo Maranello. Certo, noi con il ritiro di Max abbiamo potuto fare ben poche valutazioni e considerando i problemi di Perez praticamente non abbiamo dati su quanto successo a Melbourne. Ma riconosciamo quanto visto”.
Queste difficoltà si ripeteranno nel corso dell’anno? O Red Bull continuerà ad essere imbattibile, migliorando la gestione del tanto temuto graining?

