Sono finite le feste ed è già tempo di Gran Premio! Andiamo in Giappone con Brembo, questa volta per rilassare il pedale del freno.
Il trittico dell’Asia è al giro di boa con il prossimo Gran Premio di Suzuka, ora spostato tra le prime gare dell’anno! Come da tradizione, andiamo a scoprire assieme a Brembo cosa dovranno svolgere gli impianti frenanti durante i 53 giri attorno al circuito giapponese.
Le caratteristiche della pista
I curvoni veloci del circuito giapponese non impegnano molto i freni, risultando in un Gran Premio molto morbido se andiamo ad analizzare l’usura delle pastiglie e dei dischi.
La carta d’identità del tracciato recita un grado 1, cioè molto facile, sulla difficoltà delle frenate. Solo curva 9 e curva 16 sono classificate con il grado di maggior difficoltà di percorrenza.
Del tempo di un giro veloce, solo il 12% viene speso in fase di frenata, la cui maggior parte sono piccoli colpi sul pedale per entrare nei curvoni veloci con quanto più grip possibile.
La curva più dura per i piloti, la 16 che segue la leggendaria 130R, è teatro di una forte decelerazione di quasi 200 Km/h a 4,5G di forza. Durante i 103 metri percorsi in 2,19 secondi, l’impianto frenante richiede 141 chili di carico sul pedale del freno, sprigionando la bellezza di 2250 kW di potenza.
Meno impegnative sono invece Curva 9 e Curva 11, dove non si superano anche se di poco i 2000 kW di potenza, mentre la decelerazione resta importante: 130 Km/h per la 9 e poco meno di 200 Km/h per entrare in curva 11.

Un calendario più sostenibile
La scelta di portare la tappa di Suzuka ad inizio campionato, tra le gare di Melbourne e Shanghai, è stata dettata dalla volontà di creare un calendario più sostenibile dal punto di vista logistico. Ottimizzando i percorsi dei team si vanno ad abbattere le emissioni di gas serra, obiettivo principale dell’Agenda 2030.
Oltre alle emissioni di CO2, il personale delle navi ed aerei cargo potrà contare su tratte meno sfiancanti, così da riuscire ad avere meno ore di viaggio possibili.
Curiosità sul Gran Premio
Nel 1989, su consiglio di Ayrton Senna, McLaren portò per la prima volta un impianto frenante targato Brembo sulle loro MP4/5. Durante la gara conclusiva a Suzuka, le due vetture di Woking di Prost e Senna si scontrarono, risultando in un ritiro per il pilota francese, mentre il brasiliano riuscì a continuare la gara, ma venne poi squalificato per la manovra effettuata.
Con la conquista del titolo Mondiale da parte di Prost, Brembo divenne Campione del Mondo con una squadra diversa da Ferrari per la prima volta nella sua storia. Purtroppo però, le aspre polemiche accese misero tutto in secondo piano, spostando i riflettori dai protagonisti “invisibili” del Campionato.
Il Giappone dal canto suo non ha solo una storia di Gran Premi incredibili, ma è anche una delle capitali mondiali videoludiche.

Negli studi Sony di Tokyo è nato il primo Gran Turismo, riconosciuto tra i simulatori automobilistici più acclamati della storia. Brembo è partner tecnico dell’ultimo capitolo Gran Turismo 7, dentro il quale possiamo acquistare svariate personalizzazioni del fornitore italiano: pastiglie, dischi, pinze e dischi in carbonio ceramico CCM-R per altissime prestazioni.
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