Gary Anderson analizza e critica la condotta di Williams in Australia, ma non per la scelta di aver fatto guidare Albon…
Williams avrà avuto il suo bel da fare, dopo l’incidente di Albon nel weekend australiano, per riportare in pista a Suzuka la sua monoposto.
Infatti, come ricorderete, alla gara di Melbourne si è schierata in pista una sola Williams; quella di Sargeant… guidata però da Alex Albon.
Il danno al telaio riportato dalla monoposto numero 23 richiede dei lavori di riparazione lunghi e complessi; un gran impegno per la squadra.
Al di là del lavoro extra richiesto al team, c’è da considerare una cosa a priori.
Infatti, già a Melbourne, aveva destato un po’ di scalpore il fatto che Williams non disponesse già di un telaio di ricambio per Albon. Da qui la necessità di schierare una sola monoposto, senza entrare nella polemica di chi poi ha guidato l’auto restante… giusto o sbagliato che lo si voglia considerare.
In merito Gary Anderson, ex direttore tecnico di Jordan, ha proprio “bacchettato” lo storico team britannico; ritenendo quasi presuntuosa la mancanza di un fondo di riserva.
Sostanzialmente, secondo Anderson, il problema si riconduce ai tempi tardivi di produzione; ossia non aver iniziato i lavori abbastanza presto.

“Questo sarà stato con le giuste intenzioni. Il direttore del team James Vowles sa esattamente su quali tempistiche dovrebbe lavorare un team di F1 di successo attraverso la sua esperienza con Mercedes e ridurre al minimo i tempi di produzione in modo da massimizzare i tempi di progettazione è il modo per assicurarti di avere un’auto con più prestazioni.”
“È una situazione difficile quando sei a corto di parti e, ho affrontato problemi simili al mio tempo come direttore tecnico, ma non così male. Non abbiamo mai finito per essere in grado di guidare solo un’auto, anche se ho avuto situazioni in cui non avevamo un telaio di ricambio per la prima gara della stagione e, tutti avevano le dita incrociate affinché non ci fosse un incidente.” Queste le parole di Gary Anderson.
Anderson condivide l’aver fatto correre Albon, ma sulla pianificazione…
“Ma ho dovuto scambiare parti “buone” tra le auto e a volte devi favorire il conducente più forte. Alex Albon non ha segnato un punto in Australia, ma è stata la decisione giusta per schierarlo e massimizzare le possibilità di entrare nella top 10 e i potenziali punti che avrebbero potuto arrivare sulla loro strada.”
Pare, inoltre, che lo stesso James Vowles abbia dovuto scegliere tra dare priorità alle varie componenti ad alte prestazioni o ai telai di ricambio.
Gary Anderson però non concorda con team principal inglese.
“Ha ragione a dire che la gestione della costruzione di un’auto di F1 è estremamente complessa, dato il numero di parti e i tempi di consegna coinvolti. Ogni minuto di quel processo deve essere gestito e, Vowles ha parlato della necessità di un sistema ERP (pianificazione delle risorse aziendali) multimilionario per farlo, che è in fase di atto“.
Questione di tempistiche
“Se non hai il kit puoi comunque gestire il processo di costruzione con carta e matita. Ci vuole solo tempo per tenerlo in cima. Dopo tutto, abbiamo ancora costruito auto prima che le squadre avessero tutte queste nuove risorse.”
“Ma non dovresti essere in una situazione in cui stai togliendo le persone dalla costruzione del telaio per fare più ali anteriori o altre parti. Ogni parte dell’auto ha competenze e risorse specifiche richieste. Doverle scambiare costantemente dimostra solo che non hai le risorse per costruire tutto sulla linea temporale su cui stai lavorando.“
“Ricorda, il telaio non è un singolo componente in quanto ci sono tutti i tipi di inserti e altri pezzi coinvolti, quindi di per sé è complicato. Williams è scivolata perdendo troppo tempo nella fase di progettazione e non abbastanza per produrre i monoscocca di cui ha bisogno. In realtà ha mancato il bersaglio di una certa distanza.”
“Se sei troppo ambizioso con le tue scadenze, allora avrai problemi e questo ha effetti a catena. Se hai già programmato in modo troppo aggressivo, allora questo crea la necessità di intervenire per spostare le risorse, il che rende l’intero processo meno efficiente.”
“È così che finisci con non solo un piccolo ritardo, ma con uno molto grande. Quindi Williams si trova senza un telaio di ricambio, con il lavoro di riparazione sul monoscocca originale di Albon che occupa risorse che potrebbero essere assegnate alla costruzione di nuove parti ad alte prestazioni. Ci sarà stata una catena di problemi per molti mesi che Williams ha colpito e tutto si aggiunge a un grande svantaggio.”
Un Gary Anderson, dunque, piuttosto severo nei confronti di Williams e della sua gestione da parte di Vowles.
Resta ora da capire quanto effettivamente il team sia in ritardo nella produzione e, se riuscirà a recuperare in termini di tempi. Sperando, ovviamente, che a Suzuka fili tutto liscio.
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