Christian Horner corre ai ripari, assumendo in Red Bull oltre 200 motoristi provenienti da Mercedes per far fronte alle simulazioni preoccupanti dei motori 2026.
Se i rumors dovessero rivelarsi fondati, a Milton Keynes il problema power unit in ottica 2026 potrebbe rappresentare una seria minaccia per il team. Proprio per questo, Red Bull ha voluto correre ai ripari “rubando” centinaia di motoristi da Mercedes.
Le vicende interne alla squadra austriaca stanno logorando l’organico in maniera irreparabile, portando persino Adrian Newey alla fuga. La rottura ha iniziato a farsi sentire con il caso Horner scoppiato poco prima dei test invernali in Bahrain, per poi ampliarsi e dividere il team in due con le continue speculazioni sulle dimissioni di Helmut Marko e le insistenti voci che vogliono Verstappen lontano dalla squadra Campione del Mondo.
Pur restando un punto di riferimento in pista, la RB20 non sembra invincibile come dimostrato da Ferrari a Melbourne e ora dalla McLaren a Miami, conquistando la prima vittoria di Lando Norris. Il vantaggio in classifica rimane importante, ma senza il genio di Newey tra le figure chiave si pone un grande problema sullo sviluppo degli aggiornamenti.
Ora il reparto aerodinamico deve far fronte all’assenza della sua guida principale e creatrice del progetto per limitare il più possibile l’avanzata dei rivali e mantenere il distacco in vetta. McLaren con i suoi update si è avvicinata pericolosamente a Red Bull, mentre Ferrari attende il suo turno ad Imola per cercare di “prendere il toro per le corna”.
Ad alimentare ancora di più l’atmosfera incandescente si è messo Toto Wolff, corteggiando in più occasioni Max Verstappen per convincerlo ad approdare a Brackley con contratti faraonici. Il pilota olandese non sembra però essere convinto della meta, rispedendo al mittente qualsiasi proposta al momento.

Christian Horner risponde alle provocazioni di Wolff
Non ci sta Christian Horner, che sembra non apprezzare le provocazioni di Toto Wolff sugli addii di Newey e forse Verstappen. Anche Zak Brown, anche se in maniera più diplomatica, ha dichiarato che l’addio del mago dell’aerodinamica potrebbe scatenare una reazione a catena di dimissioni in casa Red Bull.
“Non mi farò prendere in giro per un colpo di scena. Sarei più concentrato sui problemi che ha Toto. Non ho alcuna preoccupazione per la forza della Red Bull. Ovviamente ci sarà sempre movimento tra le squadre. Non so quante persone abbiamo impiegato alla McLaren quest’anno”.
“Mercedes? Abbiamo preso 220 persone. 220 da HPP [Mercedes High Performance Powertrains] per accasarle in Red Bull Powertrains. Quindi, quando parliamo di perdere persone, sarei più preoccupato per le 220 persone, che per uno o due curriculum, seppur importanti”, ha dichiarato il Team Principal inglese a Sky Sport.
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